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MotoGP, Marc Marquez secondo in Qatar dopo una gara di strategia: «Ero completamente esausto»

Marc Marquez lascia il Gran Premio del Qatar con un secondo posto prezioso nella corsa al titolo mondiale, ma anche con la consapevolezza di aver affrontato una delle gare fisicamente più impegnative della stagione. Il pilota Ducati ha concluso alle spalle di Marco Bezzecchi, autore di una prestazione dominante a Lusail, riuscendo comunque a guadagnare terreno sui diretti rivali nella classifica iridata.

Dopo aver conquistato la vittoria nella Sprint di sabato, Marquez ha affrontato la gara domenicale con un approccio differente, privilegiando la gestione degli pneumatici e delle energie rispetto alla ricerca immediata della prima posizione.

Una strategia che gli ha permesso di recuperare terreno nella seconda parte della corsa e superare Raul Fernandez nelle battute conclusive, conquistando quattro punti aggiuntivi fondamentali nella lotta per il Mondiale.

Marquez ammette: «Ero completamente esausto»

Al termine dei 22 giri di Lusail, le immagini hanno mostrato un Marquez visibilmente provato dallo sforzo fisico. Lo spagnolo ha successivamente confermato di aver concluso la gara senza più energie.

«Alla fine ero completamente esausto, svuotato. Ma quando si lotta per il campionato bisogna dare tutto, ed è quello che ho fatto», ha spiegato il pilota Ducati.

Marquez ha sottolineato come il Qatar sia arrivato al termine di tre Gran Premi consecutivi, una sequenza particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico.

Le difficoltà erano emerse già durante le prove del venerdì, quando lo spagnolo aveva limitato i giri consecutivi per evitare di affaticarsi eccessivamente.

Anche nel warm-up domenicale aveva scelto di scendere in pista più tardi, cercando di conservare le energie necessarie per la gara.

Nonostante la stanchezza, il campione Ducati ha voluto distinguere nettamente la condizione fisica da quella psicologica.

«Mentalmente mi sento meglio che mai. Altrimenti sarebbe impossibile guidare come sto facendo», ha assicurato Marquez. Crash.net+1

La strategia per preservare la gomma anteriore

La gestione degli pneumatici è stata uno degli elementi decisivi della prestazione dello spagnolo.

Marquez aveva già individuato nelle prove del venerdì la superiorità di Bezzecchi sul passo gara, riconoscendo che l’Aprilia disponeva di un vantaggio difficilmente recuperabile sulla distanza.

Per questo motivo, il pilota Ducati ha scelto di non forzare nelle prime tornate, accettando di perdere terreno pur di evitare un consumo eccessivo della gomma anteriore, soprattutto sul lato destro.

«Sapevo che spingendo nei primi tre giri avrei rischiato di compromettere la gomma anteriore e di soffrire per tutta la gara», ha spiegato.

Marquez ha quindi preferito sacrificare circa un secondo e mezzo o due secondi nelle fasi iniziali, convinto che una gestione più prudente gli avrebbe consentito di mantenere un ritmo competitivo nella parte centrale e finale della corsa.

La scelta si è rivelata efficace. Dopo essere scivolato fino alla quarta posizione, lo spagnolo ha recuperato terreno, approfittando anche delle difficoltà di pressione degli pneumatici accusate da Pedro Acosta.

Nelle ultime tornate è arrivato l’attacco decisivo a Raul Fernandez, superato per conquistare il secondo posto.

Il Mondiale resta la priorità: Martin ora a 60 punti

Il risultato del Qatar permette a Marquez di rafforzare ulteriormente la propria posizione nella classifica generale.

Con 431 punti, il pilota Ducati conserva 60 lunghezze di vantaggio su Jorge Martin, settimo al traguardo con l’Aprilia. Marco Bezzecchi, vincitore della gara, resta terzo a 74 punti dalla vetta.

Marquez ha spiegato di aver affrontato il Gran Premio pensando soprattutto al campionato, senza lasciarsi condizionare dalla fuga iniziale di Bezzecchi.

L’obiettivo principale era mantenere Martin alle proprie spalle e limitare i rischi, evitando di compromettere un vantaggio costruito nel corso della stagione.

Soltanto nelle ultime tornate, vedendo Fernandez in difficoltà, lo spagnolo ha deciso di aumentare il ritmo per conquistare la seconda posizione.

Una scelta dettata anche dalla consapevolezza che, in una lotta mondiale ancora aperta, quattro punti potrebbero rivelarsi determinanti.

Portimão può consegnare a Marquez il titolo mondiale

Con due Gran Premi ancora da disputare, Marquez si avvicina sempre di più alla conquista del decimo titolo iridato della carriera, l’ottavo nella classe regina.

Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio del Portogallo, sul circuito di Portimão, dove lo spagnolo avrà una nuova opportunità di chiudere matematicamente il campionato già nella Sprint del sabato.

Prima di tornare in pista, però, la priorità sarà recuperare le energie dopo una sequenza di gare particolarmente impegnativa.

Marquez ha già indicato il programma dei prossimi giorni: allenamento, alimentazione e riposo, con l’obiettivo di presentarsi in Portogallo nelle migliori condizioni possibili.

Il secondo posto di Lusail non ha consegnato a Marquez il titolo mondiale, ma ha rappresentato un altro passo importante verso l’obiettivo. Una prestazione costruita più sulla gestione che sulla velocità assoluta, nella quale il pilota Ducati ha dimostrato di saper sacrificare la lotta per la vittoria in favore di un risultato prezioso per il campionato.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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