Max Verstappen ha conquistato un incredibile secondo posto nel Gran Premio del Brasile, ma il risultato ottenuto a Interlagos non è bastato a placare la sua rabbia nei confronti della Red Bull. Il quattro volte campione del mondo ha infatti criticato duramente il comportamento della monoposto, lamentando problemi di guidabilità che, a suo giudizio, hanno compromesso gran parte della gara.
Partito dalla 21ª posizione in seguito alla sostituzione della power unit, Verstappen è stato protagonista di una rimonta straordinaria, riuscendo a risalire fino al secondo posto alle spalle di Lando Norris. Una prestazione di grande valore, resa ancora più significativa dalle difficoltà tecniche incontrate durante la corsa.
La soddisfazione per il risultato è stata però accompagnata da un evidente malcontento. Via radio, dopo aver tagliato il traguardo, l’olandese non ha risparmiato parole pesanti nei confronti della propria vettura.
«Ho disputato l’85% della gara con una macchina di m***a», ha dichiarato Verstappen, lasciando chiaramente intendere quanto fosse insoddisfatto del comportamento della monoposto.
Il pilota Red Bull ha successivamente approfondito le proprie difficoltà, spiegando come il rendimento della vettura sia cambiato sensibilmente dopo il passaggio agli pneumatici slick.
Problemi di sovrasterzo e dubbi sul comportamento della Red Bull
Secondo Verstappen, il primo stint della gara aveva offerto indicazioni decisamente positive. Le condizioni di pista bagnata gli avevano consentito di sfruttare il proprio talento nella guida e recuperare rapidamente numerose posizioni.
La situazione è però peggiorata con l’asciugarsi della pista. Una volta montate le gomme slick, la monoposto ha iniziato a manifestare un marcato sovrasterzo nelle curve veloci, rendendo particolarmente complicata la gestione della gara.
«Il primo stint è stato davvero positivo e siamo riusciti a recuperare rapidamente fino alla top ten. Tuttavia, quando sono passato alle gomme slick, ho iniziato ad avere un sovrasterzo estremamente accentuato nelle curve veloci. La macchina è diventata davvero difficile da guidare», ha spiegato l’olandese.
Verstappen ha quindi chiesto alla squadra di approfondire il problema, senza escludere che possa essersi verificato un inconveniente tecnico durante la gara.
«Dobbiamo capire se si è rotto qualcosa sulla macchina, se abbiamo perso carico aerodinamico oppure se è successo qualcos’altro. Non è normale avere un comportamento del genere».
Il secondo posto non cancella la delusione
Nonostante le difficoltà, Verstappen è riuscito a mantenere un ritmo sufficiente per conquistare la seconda posizione, confermando ancora una volta la propria capacità di massimizzare il risultato anche nelle situazioni più complicate.
L’olandese ha riconosciuto il valore del piazzamento, ma ha anche sottolineato come il risultato avrebbe potuto essere ancora migliore se la Red Bull avesse funzionato correttamente.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il comportamento della monoposto nel finale, quando Verstappen è tornato a utilizzare gli pneumatici intermedi. In quella fase, la vettura è apparsa nuovamente diversa rispetto a quanto mostrato con le gomme slick.
«Quando sono tornato alle intermedie, la macchina era completamente diversa rispetto al primo stint. Dobbiamo capire perché qualcosa sia andato storto durante il passaggio alle gomme slick».
Per Red Bull si apre quindi un importante lavoro di analisi sui dati raccolti a Interlagos. Il secondo posto conquistato da Verstappen rappresenta un risultato prezioso, ma le sue dichiarazioni evidenziano una situazione tecnica che la squadra dovrà chiarire rapidamente per evitare ulteriori problemi nei prossimi appuntamenti del Mondiale di Formula 1.

