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F1, GP Brasile 2026: Norris trionfa a Interlagos, Verstappen secondo dopo una rimonta spettacolare. Mercedes campione del mondo Costruttori

Lando Norris conquista il Gran Premio del Brasile 2026 al termine di una gara ricca di colpi di scena, sorpassi e condizioni meteorologiche variabili. Sul circuito di Interlagos, il pilota della McLaren precede Max Verstappen, autore di una straordinaria rimonta dalla ventunesima posizione sulla griglia di partenza, e Isack Hadjar, che completa il podio regalando alla Red Bull un doppio piazzamento nelle prime tre posizioni.

La domenica di San Paolo consegna inoltre alla Mercedes il titolo mondiale Costruttori 2026, completando una stagione trionfale per la scuderia di Brackley dopo la conquista del campionato Piloti da parte di Kimi Antonelli.

La partenza regala immediatamente il primo colpo di scena. Norris, scattato dalla pole position, viene sorpreso proprio da Antonelli, che sfrutta alla perfezione lo spunto iniziale della Mercedes e conquista il comando alla prima curva. Il giovane italiano dimostra fin dai primi passaggi un ritmo particolarmente competitivo, riuscendo a costruire un margine sugli inseguitori.

Alle loro spalle si accende la battaglia per le posizioni di vertice, con Liam Lawson protagonista di un avvio aggressivo e George Russell impegnato a recuperare terreno dopo la penalizzazione ricevuta in griglia. Le condizioni dell’asfalto, ancora umido, costringono i piloti a partire con pneumatici intermedi, rendendo particolarmente delicata la gestione delle monoposto.

La gara cambia volto al ventesimo giro, quando Antonelli perde il controllo della Mercedes e finisce in testacoda. Un errore pesante che permette a Norris di riprendersi la leadership e compromette le possibilità dell’italiano di conquistare un’altra vittoria stagionale.

Il britannico approfitta immediatamente della situazione, aumentando progressivamente il proprio vantaggio e dimostrando un’eccellente gestione degli pneumatici. Da quel momento Norris costruisce il successo attraverso una condotta di gara estremamente efficace, mantenendo un ritmo costante anche quando le condizioni meteorologiche tornano a peggiorare.

Tra i protagonisti assoluti del Gran Premio emerge Max Verstappen, costretto a scattare dalla ventunesima e penultima posizione sulla griglia a causa delle penalizzazioni legate alla sostituzione di componenti della power unit della sua Red Bull. L’olandese, schierato alle spalle della Ferrari di Lewis Hamilton, affronta la corsa con determinazione, recuperando rapidamente terreno e sfruttando ogni opportunità di sorpasso.

La progressione del quattro volte campione del mondo è impressionante. Verstappen si libera progressivamente delle monoposto di centro gruppo, supera anche Hamilton e continua a risalire la classifica, dimostrando ancora una volta la propria abilità nelle condizioni di aderenza precaria.

La sua rimonta prosegue attraverso le diverse fasi della corsa, fino alla conquista di uno straordinario secondo posto. Al traguardo l’olandese chiude con un distacco superiore ai quattordici secondi da Norris, dopo aver recuperato ben diciannove posizioni rispetto alla griglia di partenza.

A completare il podio è Isack Hadjar, protagonista di una prestazione solida e priva di errori significativi. Il francese riesce a mantenersi nelle posizioni di vertice, contribuendo a un risultato particolarmente positivo per la Red Bull.

Se Norris e Verstappen monopolizzano l’attenzione per la vittoria e la rimonta, la Mercedes può festeggiare il risultato più importante della stagione. La scuderia di Brackley conquista infatti matematicamente il nono titolo mondiale Costruttori della propria storia, completando un’annata di grande successo.

George Russell conclude il Gran Premio in quarta posizione, mentre Antonelli deve accontentarsi del quinto posto dopo il testacoda che gli ha fatto perdere il comando della gara.

La corsa dell’italiano viene ulteriormente complicata da un episodio in pit lane, con una manovra di rilascio dai box finita sotto l’attenzione dei commissari sportivi. Nonostante le difficoltà, il risultato complessivo delle due monoposto permette alla Mercedes di assicurarsi matematicamente il campionato.

Situazione decisamente più complicata per la Ferrari, protagonista di un fine settimana al di sotto delle aspettative. Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono costretti a partire dalle retrovie a causa delle penalizzazioni ricevute, rispettivamente dalla ventesima e dalla quattordicesima posizione.

Hamilton si rende protagonista di una partenza particolarmente efficace, recuperando undici posizioni nelle prime curve e portandosi rapidamente nella zona punti. Il sette volte campione del mondo, tuttavia, non riesce a mantenere lo stesso ritmo nel prosieguo della corsa, dovendo difendersi dagli attacchi degli avversari e cedendo terreno nei confronti delle monoposto più competitive.

La gara del britannico viene ulteriormente complicata da un testacoda nelle fasi conclusive, episodio che non gli impedisce comunque di raggiungere il traguardo in nona posizione. Un risultato deludente per Hamilton, che lascia il Brasile senza essere riuscito a sfruttare pienamente la rimonta iniziale.

Non va molto meglio a Leclerc, impegnato in una lunga battaglia nel gruppo di centro classifica. Il monegasco cerca ripetutamente di guadagnare terreno, arrivando anche a un contatto ruota a ruota con Liam Lawson nel corso del settantesimo giro. Il tentativo di sorpasso non va a buon fine e la Ferrari deve così archiviare un’altra domenica difficile, lontana dalle posizioni che contano.

Gli ultimi giri del Gran Premio si disputano nuovamente sotto la pioggia, che torna a bagnare il circuito di Interlagos dopo una fase centrale caratterizzata da condizioni più favorevoli. Il peggioramento dell’asfalto costringe le squadre a rivedere le strategie, tornando agli pneumatici intermedi per affrontare le battute conclusive della corsa.

Davanti a tutti, Norris mantiene il controllo della situazione. Il britannico gestisce il vantaggio accumulato senza commettere errori, conservando un margine rassicurante nei confronti di Verstappen, che non riesce a trovare il passo necessario per impensierire la McLaren.

Alle spalle dei due leader, Hadjar difende la terza posizione dagli attacchi delle Mercedes. La scuderia di Brackley invita Antonelli a lasciare strada a Russell per consentire al britannico di tentare l’assalto al podio. Russell, tuttavia, segnala un possibile problema alla monoposto e non riesce a recuperare terreno sulla Red Bull del francese.

Il ritorno della pioggia non modifica quindi gli equilibri nelle prime posizioni, con Norris saldamente al comando e Verstappen ormai concentrato sulla difesa del secondo posto.

Nelle retrovie prosegue intanto la battaglia delle Ferrari. Leclerc tenta fino agli ultimi passaggi di migliorare la propria posizione, mentre Hamilton deve fare i conti con il testacoda che compromette definitivamente le possibilità di recuperare ulteriore terreno.

Dopo 71 giri, Norris attraversa per primo il traguardo dell’Autódromo José Carlos Pace, conquistando la terza vittoria stagionale e la quattordicesima della propria carriera in Formula 1. Verstappen conclude secondo, mentre Hadjar completa il podio.

Russell e Antonelli chiudono rispettivamente quarto e quinto, davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Per la Ferrari il bilancio resta deludente, con Leclerc ottavo e Hamilton nono secondo la classifica riportata nell’immediato dopogara.

Il risultato delle due Mercedes, unito alle difficoltà della Ferrari, consegna matematicamente alla squadra di Brackley il titolo mondiale Costruttori, appena una settimana dopo la conquista del campionato Piloti da parte di Antonelli.

Interlagos incorona così Norris al termine di una gara gestita con grande lucidità, premia la straordinaria rimonta di Verstappen e consegna alla Mercedes il definitivo sigillo su una stagione dominata dalla scuderia tedesca. Per la Ferrari, invece, resta l’amarezza di una domenica complicata, nella quale né Hamilton né Leclerc sono riusciti a inserirsi nella lotta per le prime posizioni.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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