Pubblicità

Siamo arrivati all’ultimo capitolo della serie sull’elettronica delle MotoGp, spero di avervi dato una visione globale di cosa avviene e per concludere adesso facciamo una carrellata rapida su sonde e sensori sparsi un pò ovunque.

Piattaforma inerziale

Iniziamo dalla tanto nominata piattaforma inerziale,  agli inizi dell’era elettronica era un sistema GPS di posizionamento in pista , oggi  è un micro componente elettronico all’interno della ECU, oppure all’esterno dipende da come viene disegnata la ECU o collegato ad essa.

L’immagine di apertura di questo ultimo capitolo rappresenta un componente inerziale, avete presente il vostro iPhone della Apple ? I fortunati possessori  scoprirono subito che mentre lo ruotavano in mano il video seguiva i movimenti e si allineava in modo corretto per essere letto, stava usando appunto un componete inerziale (miniaturizzato) che passa delle informazioni sull’accelerazione che con la mano state dando al telefonino.

Nella motoGP succede lo stesso, tutte le accelerazioni ed anche i minimi movimenti in tutte le direzioni quindi: accelerazione, piega, impennata, decelerazione, derapata la moto si sposta su di una diagonale rispetto la direzione di marcia etc etc vengono analizzati interpretati e tradotti dal software in decisioni che la ECU deve prendere e sempre grazie al software se ne ricava la posizione in pista della moto. Ne esitono a un asse, due assi o tre assi a seconda di quello che si vuole calcolare. Quando si ha un sistema a tre assi si chiama appunto : piattaforma inerziale.

Sensore inerziale esterno ECU Magneti Marelli

Il sensore va orientato e montato  nella direzione di cui si vuole avere l’informazione se è un mono asse,  altrimenti ha una sua orientazione ben precisa che va seguita montandolo sulla moto.

Sensore di affondamento ed estensione delle sospensioni.

Sia sulla forcella che sulla sospensione posteriore ci sono istallati due sensori che indicano qualsiasi movimento che fa la medesima sia in compressione: frenata, che in accelerazione: estensione, ed in più rileva , rimbalzi saltellamenti che ovviamente le sospensioni subiscono in pista, in certi casi anche il famoso chattering, anche se quest’ultimo viene ricavato da un’analisi sucessiva ai dati registrati da questo sensore, in quanto non è detto che sia visibile nelle telemetrie e nei segnali abbastanza caotici inviati dalle sospensioni.

Nell’immagine l’asta che vedete in alto a sinistra è appunto la fine del sensore che misura i  movimenti della sospensione anteriore


Di sensori per le sospensioni ce ne sono due uno anteriore più lungo ed uno posteriore più corto, quello posteriore è montato di fianco al mono ammortizzatore, entrambi fanno le stesse funzioni. L’asta che scorre all’interno è la sonda che invia le informazioni al software della ECU. Sono utilizzati  per le misure  telemetriche, ma anche per analizzare un eventuale chattering se visibile a questo livello.

Nell’immagine della sospensione anteriore della M1 di qui sopra, noterete altri due sensori quello della velocità e quello che rileva la pressione appicata alla pinza, entrambi sono due per parte, poi ne esiste uno idraulilco per il freno posteriore ed uno per la velocitaà della ruota posteriore.

I sensori idraulci sono di varii tipi :

Sensore idraulico della pressione del  liquido nel circuito idraulico dei freni.

Sensore per misurare la pressione della pompa dell’acqua del circuito di raffreddamento ed anche utilizzato per misurare la pressione dell’ olio.

Fr al’altro se la ECU rivela una caduta imporvvisa di pressione dell’olio spegne il motore.

Sensore per la rilevazione pressione della pompa della benzina e pressione della benzina agli iniettori. Questo sensore è fondamentale per la gestione del motore in quanto la pompa della benzina può variare la pressione  sotto comando del software e gli inettori a loro volta sono pilotati anche loro da software. La combinazione dei comandi pressione del fluido (benzina) apertura iniettore mi fa variare la cominazione aria/benzina nei condotti di aspirazione.

Sensori di temperatura

Sensore di temperatura dell’acqua un altro classico sensore che se supera un certo limite fa si che la ECU spenga il motore.

Sensore di temperatura dell’aria in genere installato nell’air box, importante per determinare la miscelazione ottimale, l’aria cambia densità in base alla temperatura.

Sensore della temperatura dei gas di scarico , uno per scarico , quindi sono quattro, successivamente a questo sensore ne esite un’altro analogo per la misura dei gas combusti : sonda Lambda. Anche in questo caso le sonde Lambda sono quattro una per scarico.

Sensori di movimenti rotativi

Il più famoso e forse anche il più importante perchè sicuramente di questo non se ne può farne a meno è il sensore collegato alla manopola del gas, che passa l’informazione alla ECU sulla posizione della manopla. Il famoso comando del gas che è stata forse la rivoluzione più importante e significativa in queste MotoGp  a partire dall’avvento dei quattro tempi 1000cc. Senza questo sensore non sarebbe possibile avere il controllo di trazione, antiwheely etc etc.

Questo comando inviato alla ECU ha come risposta l’attuazione  di un motorino che apre le farfalle dei condotti di ammissione che a loro volta hanno un sensore di rotazione  coassiale per avere il dato precisissimo della loro apertura e poter quindi pilotare con precisione il motore elettrico che li gestisce. Ad ogni rotazione della manopola del gas, ruota di comune accordo  il motorino elettrico aprendo quindi i condotti di ammisisone della benzina/aria ed accelerando viceversa quando si chiude la manopla.

Sensore di posizionamento farfalle

 

Un altro sensore importante che misura una velocità è quello dei giri del motore:

Questo sensore può anche essere utilizzato per misurare la velocità degli ingranaggi del cambio o di qualsiasi ingranaggio che ci interessa misurare. Nelgi scooter moderni comandati da una CDI in genere avete quetso sensore per limitarene la velocità a codice, se lo eliminate la CDI pensa che la ruota posteriore non gira e continua ad accelerare fino al limite del motore, quindi lo scooter vi arriva tranquillamente intorno ai 70 km-h senza tante modifiche meccaniche.

 A questo punto immagino che vi siete resi conto quando scrissi che una motoGP di sensori ne ha all’incirca una sessantina, a questi illustrati se ne aggiungono altri specifici, che vengono utilizzati in fase di sviluppo o di messa a punto preliminare e poi tolti.

Tutti i  sensori sono collegati alla ECU tramite un cavo speciale che si chiama CAN-BUS,  lo avete anche voi sulle vostre automobili di ultima generazione. Non  si usano più i cavi che da una sonda o da un sensore vanno direttamente alla ECU, bensì un cavo sigolo con all’interno diversi cavi, che gira per tutta la moto ed  al quale si collegano  le sonde ed i sensori. Questo facilita di molto i cablaggi riducendo anche i problemi di diagnostica in quanto la ECU è in condizione di verificare se un sensore è collegato o meno, nel qual caso lo indica sul cruscottino digitale.

Ultimo ritocco alla GP11.1 prima della gara

Il CAN-BUS consente anche il collegamento del notebook che spesso vedete,  in mano all’ingegnere di software o al responsabile tecnico,  adirittura sui blocchi di partenza, consente una verifica immediata se tutto questo arsenale di sonde, sensori se stanno funzionando correttamente. Se si riscontra un problema si può intervenire a grande velocità nel correggerlo.

E per finre una bella immagine molto rara  di Lorenzo nel suo box che discute di telmetrie e di setting di software:

A questo punto siamo arrivati alla fine, vi ricordo i links ai capitoli precedenti :

Se vi siete persi le prime quattro parti ecco i links : PARTE 1 , PARTE 2 , PARTE 3 , PARTE 4

Ed adesso un pò di bibliografia potete fare anche il download.

2d sistemi di telemetria

Magneti Marelli ECU Marvel

Magenti Marelli Marvel 4

Magneti Marelli Vsion software

Articoli specializzati :

Neil Spalding, che ringrazio di cuore, ed il suo tweeter:  http://twitter.com/#!/spalders

Nel twitter di Neil Spolding interviene anche Briggs meccanico da sempre di VR, con ogni tanto delle notizie interessanti.

Ricordatevi che Briggs non nomina mai Valentino in genere scrive  “the pilot” oppure scrive 46 😀 😀 😀

Ecco anche il twitter di Alex Briggs http://twitter.com/#!/alex__briggs

Alcuni articoli tecnici da SportRider. http://www.sportrider.com/

Articoli e considerazioni  di Tony Foale http://www.tonyfoale.com/  dove trovate il suo software di simulazione per fare il setting di una moto ( costa  euro  99,- )

Ringrazio anche gli amici della Ten Kate sempre disponibili a rispondere alle domande più  assurde.

Pubblicità

6 COMMENTS

  1. Oh mamma mamma………grazie MAESTRO ASEB per queste lezioni :)!!!!!!!!

    SEI STATO UN OTTIMO MAESTRO……….. ;)!!!!!!!!

  2. …ed io non so che altro dire per ringraziarvi per aver condiviso con noi queste chicche di tecnica elettonica abbinate alla meccanica… Grazie!!!

  3. articoli interessantissimi ma purtroppo ora non riesco a recuperare la parte 4, esce errore 404. nessuno riesce a rimediare? grazie

Comments are closed.