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Debriefing Termas de Rio Hondo – Argentina

Debriefing MotoGP Argentina:

Ecco come di consueto l’analisi tecnica della gara della MotoGP in Argentina con il nostro consueto debriefing

debriefingSulla pista di Rio Hondo va in scena il festival dell’indecisione: gomma hard, media, extra hard, sono in tanti a non sapere che pesci prendere. Nel dubbio, invece di ragionare lucidamente, danno un’occhiata a quello che fa il box affianco a loro. Ma tra copiare e capire c’è una bella differenza: come risultato, qualcuno prova senza capire e fa retromarcia all’ultimo momento, qualcun altro non capisce lo stesso ma si fida della scelta altrui. Vediamo di capire cosa andava fatto e quali errori son stati commessi.

La pista argentina scivola, questo il commento iniziale più diffuso. Bè, non è vero: Rio Hondo ha un fondo eccellente, con motricità tanto buona che la Bridgestone decide di portare le sue mescole più dure. Ma in tanti durante le prove hanno confuso una pista sporca con una pista scivolosa e hanno sbagliato i conti.

Su una pista scivolosa è naturale usare le mescole più morbide, ma questo riguarda unicamente il tipo di fondo: se l’asfalto scivola, la gomma morbida riporta il grip gomma-asfalto al valore previsto. Ma se la pista è sporca le cose stanno diversamente: possiamo avere anche un fondo eccezionale, ma la sabbia si mette in mezzo tra la mescola e l’asfalto. Immaginate di camminare su un tappeto di biglie: la suola delle vostre scarpe potrà essere anche morbidissima, ma continuate a scivolare ugualmente. La mescola, in sostanza, non influisce sulla tenuta dei pneumatici.

Nessuno sembra accorgersi di questa banalità, almeno nelle prove: la pista scivola, occorre un mezzo capace di scivolare senza problemi. E così tutti partono con moto basse e gomme medie o hard. I tempi iniziali sembrano dar loro ragione, a pista sporca quello è il solo modo di portare la moto. Finchè si arriva alle FP4 e al Warm Up con la pista pulita almeno sulla traiettoria principale.

Tutto è cambiato, molti piloti entrano in modalità panico. Tutti tranne uno: Valentino Rossi non si è fatto fregare, ha lavorato sempre con la moto alta, ha sofferto i primi giorni mentre gli altri si divertivano coi traversi, e adesso con la gomma extra-hard si ritrova un assetto perfetto. In tanti lo vedono sfrecciare e comincia il valzer dei ripensamenti: Marquez e Crutchlow provano la extra hard e si ritrovano più lenti, non capiscono che il loro assetto è troppo basso, fatto su misura per scivolare sullo sporco con la hard, e girano con un ritardo di quattro decimi.

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La perdita secca del posteriore di Lorenzo

Fanno retromarcia all’ultimo minuto e tornano su hard, a moto bassa con asfalto perfetto. In pratica, un assetto valido per una qualifica di pochi giri ma non per una gara intera. Anche Lorenzo copia: mette la extra-hard sul suo assetto basso e si ritrova una moto lenta, con grandi problemi di motricità (attorno a metà gara gli è pure scappata dietro in un principio di highside).

La gomma media sull’anteriore non aiuta il bilanciamento, ma evidentemente il sottosterzo al majorchino continua a far paura. Le due Tech3, a metà strada come assetto e con l’anteriore hard, si ritrovano un po meglio bilanciate, ma sulla sella non c’è Lorenzo a fare la differenza.

Le Ducati almeno non hanno colpe, per loro la extra-hard è vietata e devono arrangiarsi come possono: a spuntarla nel box rosso è il solito Dovizioso, perfetto nella gestione di una gomma troppo morbida per le caratteristiche della sua moto. Altro che “vantaggi delle Open”…

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Torniamo a Marquez. Prova la extra hard, si trova male, torna su hard e fa i primi giri come una qualifica. Poi le gomme cedono, le scivolate della sua Honda diventano sempre più lunghe ma lui continua a preferire l’ingresso in curva di traverso. Arriva alla corda ancora senza appoggiarsi sulle gomme, fatica a riprendere la linea e a soffrire è l’accelerazione in uscita.

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Tutte le traiettorie diventano spigoli, la sua moto non è più in grado di stringere la traiettoria di tenuta e finisce dritto sulla carena di Rossi. Ed ecco che Rossi si volta indietro. Non preparava nessuna trappola, è stato correttissimo: si è voltato dopo aver sentito la botta, è la cosa più normale del mondo. Poi ha proseguito per la sua strada e nell’inversione di piega è NORMALE che le ruote si spostino all’esterno (devo ancora spiegare che la moto nelle esse ruota attorno al baricentro? Devo ancora spiegare che lo sciatore sta fermo mentre i suoi sci gli si muovono sotto? Date un occhio a QUESTO ARTICOLO per capire bene la dinamica e i movimenti di rollio della moto).

Marquez ha esagerato? No. Non consapevolmente, almeno. Per esagerare devi anzitutto avere consapevolezza che lo stai facendo, e Marquez semplicemente non pensa. Marquez agisce d’istinto, e il suo istinto gli ha sempre detto che le cose vanno sempre bene, che ha sempre trovato la scappatoia, ha sempre trovato asfalto nei suoi “lunghi”, ha sempre ripreso la moto perfino dalle scappate di avantreno.

Tutto è sempre andato bene, Marquez non ha contezza di ciò che fa. Troppa fortuna da quando ha iniziato a correre lo ha portato a sottovalutare le conseguenze delle sue azioni. Lui semplicemente non ci pensa, non ci ha mai pensato, non ne ha mai avuto occasione. E quindi agisce senza apparente bisogno di pensare. C’è una specie di contrappasso nell’esser stati sorpassati da un pilota di 36 anni che, dopo fratture tanto gravi da comprometterne le prestazioni per parecchio tempo, è riuscito a superarle usando il cervello. Cambiando guida, per esempio. O cambiando tecnico e scegliendo la gomma giusta.

55 Commenti

  1. ottima analisi . Federico volevo chiederti una cosa sulla yamaha. Come mai le m1 tech 3 vanno meglio delle ufficiali in rettilineo?rossi ha detto che manco loro hanno capito il perchè

  2. La rotazione del baricentro…….. avevo avuto l’intuizione giusta(più che intuizione meglio dire reminescenze dei tuoi vecchi articoli) nei commenti dell’articolo precedente ma non l’ho espressa per paura di dire cavolate…col risultato che ho detto cavolate… bravo asino a me!

  3. Opera d’arte, grande Federico… Io ancora combatto con chi dice che le open sono avvantwggiate, non capiscono proprio, non ragionano contemporaneamente in ottica campionato e ottica di singolo di run (qualifica o gara).

  4. Starei le ore a leggere i vostri articoli tecnici e i debriefing. Voglio un canale TV di GM 🙂

    GM domanda: lo scorso anno si osannava lo stile di Marc che driftando rovinava meno le gomme, che il suo stile doveva essere copiato etc. Oggi leggo che dovrebbe smettere di driftare in continuazione.
    Ma Honda che è simile alla vecchia Ducati, guidata con uno stile “normale” non andrebbe peggio? Cioè negli ultimi anni ci hanno vinto non a caso due piloti dallo stile simile: Casey e Marc.
    Se ripenso a quando la guidava Rossi, ricordo dei traversi mostruosi in entrata, anche se non estremi (praticamente sdraiati per tera stile motard) come quelli di Marc e Casey.

    La seconda gara Marc l’ha vinta alla grande ed il suo stile è quello, Rossi ha lasciato la gomma ovunque tranne che sulla carcassa.

    Potreste fare un po’ di chiarezza vedendola da un punto di vista più globale, una specie di linee guida? Comprendo che caso per caso, le cose possono essere stravolte.

    Immensi come al solito, un GP senza il debriefing di GM è come se ti fregassero le olive dalla capricciosa: ci rimani una m….. 🙂

  5. Prego notare la foto che Federico ha messo apposta di Jorge Lorenzo con la posteriore leggermente sgonfia …. M1 bassa quindi basso carico sgonfia la gomma per farla scaldare …

  6. A Cesare ciò che è di Cesare: la foto della brusca perdita di aderenza posteriore di Lorenzo l’ha cercata, ricavata & postata Smeriglio, e ci è voluta fatica per beccarla e isolarla. Siamo una squadra mica per nulla 😉

  7. Chapeau!
    Ma Forcada ha smesso di fare l’illuminato o deve combattere con le ritrosie di Lorenzo incapace di adattarsi al mondo che si evolve?
    Marquez ha perso un mondiale moto2 per la sua guida d’istinto e “senza testa”. Evidentemente è passato troppo tempo e pensava che la scorta di “culo” fosse infinita, invece era già in riserva. L’altr’anno quante volte ha sfiorato per pochi cm il tamponamento coi lunghi che faceva praticamente ad ogni curva? Un pilota “maturo” capisce che se ti recuperano 4 secondi in 8 giri è meglio darsi una regolata. Adesso imparerà e i prossimi 5 mondiali saranno i suoi. finché verrà battuto da Quartararo.

  8. piloti schiavi del proprio stile!

    lorenzo non ha una gomma da percorrenza che lo porti in fondo alla gara, pur avendo una guida sopraffina ed essendo imbattibile nelle cilindrate minori. sospetto anche che nel suo box regni il panico e l’incertezza: insomma peggio non potevano fare per scelta di gomme associata all’assetto…

    MM forse non ha piu’ la honda line e la sua guida da kartodromo mal si sposa su certe piste. ma e’ testardo e coraggioso come nessuno e ha una honda….

    rossi va a nozze con la dura , grandi trasferimenti dinamici accoppiati al suo stile , lo rendono pericolosissimo specie se la morbida non arriva in fondo. c’e’ poi da dire che e’ quello che piu’ ha lavorato su questo aspetto (stile di guida in funzione della “coperta corta” moto)

    manca stoner che curva/va col retrotreno a differenza di MM che inserisce col retrotreno

    ma e’ giusto cosi’ ne guadagna lo spettacolo.

    Federico che dire ? mi stupisce il fatto che non riesci mai a fare un debrifing …banale!! 😉

  9. Non entro nel merito della discussione tecnica circa la scelta di pneumatici ed assetti, anche se una Ducati in uno stadio più evoluto probabilmente avrebbe messo tutto in discussione (Dovizioso ha tenuto botta praticamente fino a 2 giri dalla fine).

    Ma sulle premesse non sono d’accordo per due motivi:
    – non mi sembra che nessuno avesse capito che le difficoltà dipendevano dalla pista sporca e che quindi non si avevano indicazioni precise dalle prove; per tutto il venerdì e le prime del sabato se ne sono lamentati praticamente tutti;
    – anche la scelta di Marquez non è dipesa dalle condizioni della pista; lui stesso durante le prove ha dichiarato di non sentirsi al proprio agio con la extra hard, quindi quella della hard era quasi una scelta annunciata.

  10. Buongiorno Fabio!
    Sulle premesse c’è da dire che, ed è solo una mia opinione eh, tutti abbiano cercato un assetto basso e stabile che aiutasse i piloti agestire una moto su fondo scivoloso.
    Questo però ha portato un limite man mano che la pista si puliva, visto che il grip è aumentato e ha messo in difficoltà chi, con moto leggermente più bassa, non riusciva a far lavorare il posteriore extra hard.

    Da un certo punto di vista, la differenza enorme c’è stata tra Lorenzo e rossi: Rossi e il suo team lungimiranti hanno sempre tenuto moto alta, e infatti il venerdì era “merdesimo”, ma poi piano piano è risalito.
    Lorenzo invece con moto più bassa si è trovato con la extra har dche lavorava male.

    Marquez invece secondo me, anzi, secondo noi sbarellati di GM, ha un limite e lo diciamo dalla fine della scorsa stagione: continua a guidare la motogp come una moto2, e può diventare un grosso limite in certe piste.
    Sono straconvinto che se ci fosse stato Pedrosa al 100%, le avrebbe suonate al giovane Marc. Anzi…speriamo torni presto…. 🙁

  11. Premessa: non ho visto la gara in tv, la replica alle 00:00 se la possono tenere. Ho solamente guardato i tempi e il primo pensiero è stato WTF???

    Mi associo a Fabio Avossa…
    Possibile che l’unico a pensare alla pista sporca fosse solo il team Rossi? Nonostante la EH fosse arrivata il sabato? Voglio dire, gli altri tutti rincitrulliti in 7 giorni?
    Sono convinto che Rossi abbia azzeccato nuovamente la scelta della gomma come a Losail ma guardando l’intervista a Meregalli a neanche metà gara sono rimasto basito: loro sapevano che dopo tot giri la gomma iniziava a comportarsi come una Media…
    Certo, nel WU i tempi andavano in calando, restando sempre sul 39 alto, con un giro sul 45 per sparare gli ultimi giri con un 39.4 alla fine. Lorenzo invece nel WU ha girato continuamente su un 39 basso (facendo il tempo migliore al 3° giro) per i primi 5 giri, un giro sul 40 e poi altri 4 giri sul 39 alto (e senza un giro “di riposo” come ha fatto Rossi). Questo al mattino…
    In gara Lorenzo non riesce a scendere sotto il 40 (l’aumento di temperatura può avere influito sul rendimento della gomma?) mentre Rossi inizialmente gira in linea coi tempi del mattino ma dal 15° giro in poi gira con tempi che riusciva a fare solamente in Q2!!! E attenzione, senza essere mai arrivati al punto di poter effettuare una vera e propria simulazione gara, visto che fare 4 serie da 5 giri non è come farne 20 consecutivi…

    Per il resto mi associo a Federico: Marquez dimostra una gestione gara da rookie. Nel 2013 ha dimostrato di poter essere in linea coi migliori, a patto di seguire le indicazioni dei migliori. Ha copiato Stoner e finchè non gli hanno dato carta bianca sui setting tutto è andato bene (anche perchè Lorenzo e Pedrosa erano rotti…). Nel 2014 ha iniziato a fare di testa sua e se non fosse per una Honda al limite dell’astronave (e gomme fatte ad hoc per il suo stile di guida) col cavolo che vinceva… Mi torna sempre in mente il lungo di Le Mans, dove rientra in pista con più velocità di Lorenzo che pennellò la curva…

    A Dovizioso penso abbiano già commissionato la statua a Borgo Panigale, assieme a quella di Dall’Igna. Non sarà un “top rider” ma è la dimostrazione che con meno aspettative e più lavoro forse certi risultati li si potevano raggiungere qualche anno fa…

  12. Si certo, la gomma a strati che potevano usare tutti ma solo Rossi sapeva che…. Non siamo mica sul blog di gigler sai?

  13. Bel Articolo, grande Federico.

    Però vorrei spezzare una lancia a favore di chi dice che le open sono avvantaggiate:

    Ricordo che Dovizioso i primi giorni aveva un motore spompo ed ha dovuto cambiarlo perchè faceva 10km/h in meno di quello di Iannone.

    Quindi deduco che, a moto così giovane, qualche motore in più serva.

    Anche se devo ancora capire se il motore è nuovo oppure no.

    Da quello che ho capito io il motore è sempre quello della gp 14 ma aggiornato nella distribuzione desmo in maniera tale da riuscire a ruotarlo quel tanto da attaccarlo in maniera da accorciare la moto e bilanciarne i pesi in maniera perfetta.

  14. @ Davide:
    Tutto è partito dall’intervista a Meregalli, che è esploso a ridere perchè sapeva che ci sarebbe stato quel cambio di passo e i diretti avversari avevano optato per una Hard.
    La mia domanda è: come facevano ad aspettarsi un tale miglioramento dal 15° giro in poi visto che in tutto il week end non avevano mai girato su quei tempi se non in assetto da qualifica con gomme Medie? E come facevano a saperlo visto che non hanno mai girato a sufficienza per capire come si comportavano (ed è la prima volta che le usano…)?
    Dai, guardavi in faccia Meregalli e ti si apriva un mondo…
    E come mai Lorenzo al mattino, con temperature inferiori, gira più forte che al pomeriggio con temperature superiori? A parte il fatto che ormai vedo Lorenzo come un separato in casa, in attesa della firma con Ducati…

  15. L’intervista a Meregalli, che per qualcuno pare sia la prova inoppugnabile di complotti, non mi pare nulla di strano… Se a metà gara il tuo pilota su gomme EH stà già girando più forte del primo su H, non ci vuole un genio a capire che le cose, che già stanno andando bene, sul finale gara possono solo migliorare… C’è gente troppo affezionata alla propria opinione… Piuttosto che ammettere che Rossi, ogni tanto, è ancora in grado di fare una bella gara, preferiscono inventarsi i complotti…

  16. Davide…
    Sono il primo a dire che ha fatto una gran gara, come lo sono state le precedenti 2. Non c’ho il paraocchi…
    Però leggiti i tempi di tutti i turni di prove di Rossi e Lorenzo e prova a spiegarti come mai Jorge è veloce sempre fino al mattino ed in gara fa schifo mentre Valentino fa schifo fino al WU e poi in gara resuscita?
    Siamo di nuovo all’animale da gara?

  17. Sacramen, non avrai il paraocchi ma sei un pò di coccio 🙂 Le condizione atmosferiche e le condizioni della pista evolvono durante tutto il week end( specialmente sui circuiti poco frequentati), il team più bravo a prevedere le condizioni di gara e ad adottare di conseguenza un pacchetto idoneo, sarà poi il team che vincerà. Poi logico che il pilota ci mette il manico… e Rossi di manico ne ha da vendere

  18. No, infatti andando a guardare i tempi dello scorso anno successe la stessa cosa..semplicemente dopo due giorni di prove e dopo le gare della moto 3 e moto 2 la pista aveva raggiunto il grado ideale di grip che al sabato (seppur la situazione non era ancora al top essendo passata solo una giornata di prove) forse ancora non c’era e che forse aveva salvato un po’ di piloti…(questa la mia interpretazione ma spero di non aver scritto cavolate)
    Quindi i frutti del lavoro di Rossi e la sua squadra si sono visti solo alla fine, in gara..

  19. edit: scusate ma pre la fretta ho scritto una cosa senza senso. Volevo dire che al sabato la pista era già molto migliorata rispetto al venerdì ma forse ancora non aveva raggiunto il livello ideale di grip

  20. Mi pare che quanto scritto da Federico sia più che esaustivo… Dalle fp4 alla gara ci passano 2 turni di qualifiche, 3 WU e 2 gare… pista più pulita e assetto alto, con asfalto che di suo ha tanto grip, e con le dure hai le stesse prestazione delle medie ma con più durata. Più che animale da gara non hai mai pensato piuttosto che Rossi non dia mai il massimo in prova? Che sia per prudenza, paura di farsi male per nulla (hai in mente Lorenzo nel 2013?), per nascondere le carte o per qualsiasi altro motivo non lo so. Avrà le sue buone ragioni. Come ti spieghi che Lorenzo, con la stessa gomma posteriore, non abbia beneficiato delle fantastiche e segrete prestazioni di tale gomma (a quanto pare note solo a Rossi). Dici che la Bridgestone ha anche detto a Galbusera l’assetto da fare? Dai, ammettilo, se questa stessa identica vittoria,con le stesse condizioni che contesti, fosse stata fatta da un qualsiasi altro pilota, non ti avrebbe sfiorato il minimo dubbio sulla sua correttezza. Sei prevenuto e troppo orgoglioso per ammettere che Rossi in fondo non è quella pippa megagalattica che vi piace tanto pensare e che possa vincere senza gli “aiutini”

  21. Sacramen: devi considerare un paio di cose. Lorenzo nel wup è andato bene perché in quelle condizioni la gomma hard andava bene. La Hard sulla moto di Lorenzo, con le condizioni del pomeriggio, probabilmente avrebbe dato qualche problema in più deteriorandosi velocemente, e hanno pensato di risolvere la cosa con la extra hard con pressioni più basse.
    La gomma è arrivata a fine gara, ma ovviamente la sua moto non era assettata per sfruttarla a dovere.

    Rossi invece ha lavorato sempre facendo fare alla moto grandi trasferimenti di carico, e si vede anche la differenza di scelta da JL e VR sull’anteriore.

    nel box di Rossi sono stati lungimiranti stavolta, non ci vedo nulla di male.

  22. Non capisco come mai tutti si dimenticano presto le gare di VR, lui non è mai stato un poleman ma un gran pilota da gara, si è sempre concentrato sulla gara e riusciva a indovinare i settaggi sempre sul filo di lana del WU. Non capisco tutte queste meravigle e/o polemiche. Nessuno invece parla della Ducati che, secondo me, ha fatto una gara STREPITOSA con entrambi i piloti e senza coperture Factory. Credo che i giap devono cominciare a preoccuparsi seriamente perchè la moto è tosta e non gli manca niente per vincere il mondiale, ma questo è un mio modesto parere.

  23. @smeriglio

    nel WU LORENZO ha girato fortissimo ma per pochi giri , poi ha avuto un degrado tale da capire che non avrebbe finito la gare in condizioni competitive.

    hanno visto che ROSSI con la dura aveva un passo MEDIO migliore e hanno copiato . ma come sottolineato da FEDERICO non basta copiare le gomme….

    MM sempre nel WU con moto1 e gomme dure non aveva il passo, con moto2e la media ha fatto il best lap. almeno loro avevano pero’ una strategia ….prendere terreno per poi amministrare…

  24. Grande Valentino, ma non vedo l’ora di vedere Dovizioso a parità di condizioni … e confesso che sono stato poco sportivo nel vedere M.Marquez correre dietro alla moto …

  25. Credo che che Galbusera con Flamigni si trovino fin troppo bene , cambiando metodo abbiamo visto che ciò che capitava in passato non succede più. Il fatto che spesso rossi lo vediamo dietro è magari perché fanno tanto prove e poi alla fine decidono. Non capisco perche tutti sono fissati che ci siano complotti o che non si spiegano perché Lorenzo va bene prima e in gara no mentre rossi parte male ma alla gara arriva pronto.
    Qusando rossi è al 100 % batterlo è quasi impossibile e il rossi di oggi su Honda tornerebbe a dominare come ai tempi di Honda. . Credo che il livello di ducati salirà parecchio entro giugno

  26. Grande GM! Grande Federico è sempre un piacere leggerti!! Volevo fare una domanda: Nel WU ho preso un abbaglio o Lorenzo ha girato con la gomma HARD davanti mentre in gara ha cambiato gomma? Se si perché?

  27. Simone90 sulla Media anteriore me lo son chiesto anch’io ma Federico mi ha confermato che per Jorge Lorenzo andava bene avendo moto bassa coi bassi trasferimenti lui non aveva sottosterzo e la media era perfetta.

    Se avesse alzato la moto doveva montare la hard anteriore come Valentino

  28. Ok perfetto grazie Aseb!! Pensate che queste difficoltà di Lorenzo siano legate maggiormente alle gomme, ad un set-up di base che magari ancora non è stato trovato, oppure alla scarsa tendenza di Lorenzo ad adattarsi e modificare un pò lo stile come ha fatto Rossi, magari guidando un pò più “Appeso”?

  29. Per prima cosa, il solito grazie per questi approfondimenti che sono alieni alla produzione media-informazione nella scena italiana. Ogni tanto si legge in giro qualche articolo o intervista di giornalisti di altra nazione, e si ritrova qualcosa di meno “fuffoso” di quel che il pilota sente come umore.

    Poi… nelle libere opinioni personali costruite sul nulla (perchè non ho prove) resto dell’idea che Rossi ha preparato una sagace trappola a Marquez. Che ha sbagliato… mi correggo… dal 2014 sta sbagliando il metodo di assettare la sua Honda, che nonostante ciò non ritorna sulla suoi passi in quanto è il campione del mondo ed è quasi sempre il pilota più performante di Honda.
    Rossi è stato sconfitto molte più volte di Marquez e da diverse vecchie volpi del motomondiale, è dal 2013 che sta prendendo le misure al ciclone di Cervera e a mio personale parere, conscio di dove si trovava, del vantaggio che aveva in termini di performance e del possibile smacco rifilabile all’avversario, ha giostrato potenza e traiettoria in modo tale da mettersi in una condizione di vantaggio e potenzialmente problematica per Marquez.
    Il quale c’è cascato con tutte le scarpe ed è riuscito a finire per terra.
    Sorpassare mettendosi davanti all’avversario per non farlo accelerare è sagace e piuttosto bastardo, ma non è scorretto. Barcellona 2009, per chi non si ricorda un capolavoro su questo di questo tipo di sorpasso.
    Come non ritengo scorretta la manovra di Rossi, che ha avuto la lungimiranza e la prontezza di spirito di mettere in una posizione difficile Marquez, costringendolo a mollare il gas o a rischiare un ulteriore contatto ed una caduta.

    A parte Rossi, il quale non penso lo riferirà mai in pubblico, non c’è nessuno in condizione di confermare o smentire questa mia convinzione (non ho prove, nè è possibile dedurre dalle immagini l’intenzionalità di Rossi).
    Resta evidente, al primo contatto tra i due, la netta chiusura di traiettoria di Rossi rispetto a quella intrapresa da Marquez, ma non sono riuscito a capire se è Rossi che ha usato una traiettoria diversa dal solito oppure se è Marquez che ha imbroccato una tangente un po’ troppo prematura.

  30. La traiettoria di Marquez era spigolata: gran dritto in ingresso, con Rossi che lo buca comodamente all’interno mentre la Honda viaggia sul cordolo esterno. Poi lì Marquez quasi si ferma, gira e riparte dritto. La sua moto ormai scivola da ogni parte, non può fare altro che spigoli e rette: Rossi prende la botta, si volta (ahò, cazzo stai a ffà…?) e riprende la sua traiettoria raccordata con la curva seguente. Marquez continua a dare gas andando dritto, la sua curva l’ha già fatta sullo spigolo e adesso non può che tenere tutto aperto. Senza controllo della direzione però. Davvero, nessuna trappola e nessun intento di nuocere a Marquez. Col senno del poi, se c’è qualcuno che ha giocato all’autoscontro scommettendo il tutto per tutto, bè, quello è stato Marquez. Ed è ora che la pianti: se vuol farsi male, se lo faccia da solo. Più ci penso e più, da direttore gara, avrei richiamato Marquez.

  31. Simone90, Jorge Lorenzo é da un bel po’ che guida la sua M1 come da noi sempre definita una 250 2T cicciona , lo fece agli inizi sulla M1 e di botte ne ha collezzionate parecchie, é il re della percorrenza, sta sempre sul filo del rasoio con le sue curve e le sue pieghe incredibili e bellissime da vedere, ma purtroppo poco efficenti, se si scontra in curva con un moscerino vola via … il suo capo tecninco ing. Forcada ci ha provato ripetutatmente a farlo guidare un pochino di piú sul posteriore e nel 2014 in alcune occasioni lo abbiamo visto cercare di sporgersi di piú per tirarsi la moto dentro in curva … purtroppo si vede che proprio non gli va giú d’altra parta quanti di voi si ricordano di un Biaggi che faceva i traversi in curva ?

    Direi che l’applauso va a Galbusera che evidentemente ha portato Valentino Rossi piano piano a guidare in questo modo e ti dico di piú oggi come oggi con Galbusera se tornasse in Ducati starebbe li davanti con tutti.

  32. Domandone … Non ho ancora capito perché per le ducati siano state vietate le gomme extra hard in Argentina.. Mi spiegate please?! Grazie ciao

  33. @ Davide (sempre che tu non sia un burlone che usa il mio nome per farmi passare da pirxx….) Per via del regolamento factory 2

  34. Grazie Federico sempre sul pezzo!
    Proporrei un plauso a Petrucci che nonostante la GP14.1 sta viaggiando e non poco, peccato per Hernandez che ha voluto sperimentare la tecnica di cottura al forcellone. Si è più saputo nulla?

  35. Ciao sacramen. Tu scrivi:”loro sapevano che dopo tot giri la gomma iniziava a comportarsi come una Media…” Ecco… qui ti volevo. La tua parzialità contro Rossi non ti ha permesso di avere una lettura corretta della situazione. Cosa che non ho dubbi avresti serenamente capito se quei tempi li avesse fatti un qualsiasi altro pilota.
    http://resources.motogp.com/files/results/2015/ARG/MotoGP/RAC/FastLapRider.pdf?v1_a3f48ed4
    Questi sono i migliori tempi di ciascun pilota durante la gara in Argentina. Cosa ci vediamo?
    Vediamo che su 25 piloti, il proprio giro veloce è stato fatto:
    8 piloti entro il 4° giro
    3 piloti tra il 16° e 19° giro
    14 piloti dal 20° al 25 giro. Ripeto 14
    Quale spiegazione ne diamo? La spiegazione è che la pista, a partire dal 18° giro ha iniziato ad essere nettamente più veloce, tanto più veloce che il 70% dei piloti ha fatto il proprio miglior giro anche se ormai avevano le gomme stanche. In questa situazione, dove sul finale ti trovi una pista così migliorata che tutti sparano il prorio miglior tempo a gomme finite, mi dici cosa c’è di strano ed eccezzionale se l’unico pilota con ancora gomme sane spara un signor giro veloce ed un gran ritmo? Spero che arrivi da solo a capire che la tua affermazione in cui sostieni che la EH dopo tot giri inizia a comportarsi come una media è una fesseria gigantesca… Riporta pure le mie parole agli amici. Sono sinceramente curioso di sapere cosa ne pensano, e se sapranno rispondere nel merito oppure si limiteranno a percuxxre suonandosela e cantandosela tra di loro…

  36. @Pike Io invece sono d’accordo con Federico (che leggo sempre con immenso piacere): nonostante sia Marquez che Suppo, in maniera sibillina, abbiano provato a infondere il dubbio che Vale abbia parte attiva nell’incidente, secondo me Vale ne aveva troppo di più per mettere a rischio la sua gara con manovre strane…d’accordo anche sulla necessità almeno di un richiamo, la prima sportellata l’ho vista proprio cattiva, non oso immaginare se lo avesse steso…

    ps Barcellona 2009 fu proprio un’altra cosa: lì non ne aveva di più, superò in un punto dove fisicamente non si può superare, inventandosi una traiettoria e scommettendo sulle gomme (all’ultimo giro!) che, se avessero ceduto, finivano entrambi in tribuna 🙂 Penso che per lui stesso quella è stata la sua più bella vittoria, meglio di Laguna Seca 2008

  37. Davide…
    Dovizioso ha fatto il best lap al 19° giro ma se guardi TUTTI i tempi rimane in un range di 0.5″-0.6″ (gira continuamente sul 39 alto o poco sopra il 40);
    Crutchlow idem, 39 alto e giri sul 40.5 col best lap in occasione del sorpasso su Iannone;
    Iannone idem come sopra;
    Lorenzo pure come Crutchlow;
    Smith tutto sopra il 40 con un’escursione di 0.6″;
    ecc…
    Rossi è l’unico che parte a girare sul 39 alto/40 basso e finisce girando sul 39 al limite del tempo fatto in Q2 con gomme ben più performanti.

    Ora, sono d’accordo sul fatto che abbiano lavorato in quella direzione, c’è lungimiranza sotto a tutto, ma se la pista è diventata via via più veloce lo sarebbe diventata per tutti. E 1″ al giro non lo togli solamente perchè vedi la preda all’orizzonte…

  38. Mi pare perfettamente in linea con quello che sostengo. Per chi ha le hard il miglioramento della pista avanza di pari passo al degrado delle gomme ed i tempi sono costanti, con un leggerissimo miglioramento sul finale.Per chi ha le extra hard invece il bilancio migliora nettamente, perchè ha meno degrado e si trova sempre più veloce. Sinceramente, ma dove lo vedi il complotto? Torna tutto, ma proprio tutto….

  39. Ciao Federico, sono in confusione totale e solo tu puoi aiutarmi a tornare sulla retta via: mi stavo rileggendo il debriefing di Jerez dello scorso anno, per capire cosa aspettarsi, e leggo:
    “Rossi sceglie bene: moto alta, con ottima percorrenza e forti trasferimenti. E’ un assetto da battaglia che gli permette di essere molto costante anche a fine gara. Il sottosterzo di una moto così alta non gli fa più paura, il secondo posto è meritatissimo. Gommatura diversa per Lorenzo, il quale tiene la moto più bassa e paga in percorrenza: evidentemente il sottosterzo resta la maggiore preoccupazione del majorchino.”

    Qualcosa non mi torna: non si era detto che la moto alta contrasta il sottosterzo mentre con quella bassa è necessario sporgersi molto di più dalla moto?
    Vado a rispolverare il concetto di sottosterzo rileggendo “Il momento giusto per accelerare”, da cui riporto questa frase:

    “Nel caso di un baricentro alto potremo accelerare e la moto, nonostante aumenti la sua velocità, non tende a partire per la tangente ma anzi asseconda l’accelerazione ruotando e seguendo la traiettoria prevista senza sforzo, aiutandomi ad accentuare la piega in accordo con la mia velocità crescente.

    Nel caso di un baricentro basso, appena acceleriamo la moto aumenta la velocità: ma il momento meccanico, a causa di un braccio insufficiente, è troppo debole per aiutarmi a piegare la moto man mano che accelera. Quindi mi obbligherà a sporgermi di più, o comunque a lavorare di forza per mantenere la traiettoria originale.”

    Mi sono perso. Dove sto sbagliando???

  40. Quanto alta e quanto avanzata, ecco il problema. Prevale l’avanzamento o l’innalzamento? Sulla M1 strettamente derivata dalla 800, quella a passo più corto per capirci, l’altezza consentiva un sufficiente braccio a terra senza particolari alleggerimenti anteriori. Poi è nata la versione lunga, col cannotto allungato in avanti. Il carico statico sulla ruota posteriore aumenta ma nascono diversi scompensi. Il primo è che le masse son meno accentrate con particolare riferimento a quelle anteriori (ruota, forcella etc) che in piena accelerazione in curva, quando il centro di imbardata diventa il contatto posteriore, richiederebbero maggior forza per essere trattenute in traiettoria circolare a mezz’aria. In pratica, offrono maggiore resistenza all’imbardata. Il secondo è che il setting diventa addirittura più alto che la versione a passo corto. Tutto perfetto per la motricità: maggior carico statico posteriore e maggior trasferimento rendono finalmente utilizzabile la potenza del motore. Ma ci ritroviamo con un’altezza cresciuta “e” arretrata. Questo sposta ulteriormente l’equilibrio del momento di trazione verso un assetto di tipo Ducatesco, nel quale aumentare l’altezza era un errore: Le leve di resistenza all’accelerazione centripeta delle masse anteriori crescono più rapidamente dei bracci relativi al momento di trazione, e ci ritroviamo in disequilibrio, con un effetto di trazione che con la sua componente verticale alleggerisce l’avantreno più rapidamente di quanto riesca a trattenerlo in traiettoria con la sua componente orizzontale. Per compensare questo disequilibrio è necessario che il pilota sposti il proprio peso molto all’interno, possibilmente nella parte bassa (sarò più crudo, spostando ANCHE le chiappe e non solo le spalle) in modo da accentuare il braccio della componente orizzontale del momento di trazione e lasciare invariata (meglio ancora, ridurre) il braccio di reazione verticale che determina il trasferimento di carico.
    Spero di essere stato chiaro, ma in caso contrario non esitare a chiedere. 🙂

  41. Chiarissimo come sempre 😉
    E’ che sta cosa del sottosterzo mi sta girando per la testa da quando ho aumentato l’interasse del mono della mia FZS 1000 (mono più lungo di 4 mm) e non riesco più a fare una curva bella tonda senza avvertire una fastidiosa mancanza di fiducia nell’anteriore.
    Vabbè, c’è sicuramente una grossa dose di mezzoseghismo mio e c’entra molto poco con il debriefing, la chiudo qui 🙂

  42. Sacramen ti assicuro, da pilota, che quando hai uno davanti cominci a ragionare molto poco (forse solo io?) e vai a sensazione senza fare molti calcoli. Somma che Ros aveva una gomma che era comunque più duratura e poteva permetterselo ed ecco fatto il 39.0

  43. Ciao Federico, avrei bisogno di un chiarimento sulla tua ultima spiegazione. In Yamaha nel 2014 hanno allungato l’anteriore della moto, quindi spostato proporzionalmente indietro il motore, e allo stesso tempo anche alzato ulteriormente il baricentro? A quale scopo? Non sarebbe già stato relativemente più alto, rispetto alla linea ideale di posizionamento (dettata dal carico totale desiderato in accelerazione) che va dall’anteriore in alto al posteriore in basso, e quindi richiedere già di per sè maggior collaborazione da parte del pilota per far curvare la moto?

  44. Uno dei valori aggiunti di GM è il dialogo proficuo tra utenti e redattori, che permette di esaltare le preziosissime analisi di Federico, già piuttosto chiare anche a chi non passa le nottate in galleria del vento.
    A proposito di analisi, guardo anche “Dopogp” sul canale di Moto.it perché è presente in studio uno che sulla carta ha tutte le referenze per poter dire la sua: Bernardelle, che ha lavorato in Motogp fino a qualche anno fa con la Honda. Purtroppo, però, non so se sia estremamente svogliato o estremamente timido: a precise e dirette domande tecniche, rimane troppo sul vago. Nel caso in cui qualcuno fosse incuriosito, lascio il collegamento al video:
    https://www.youtube.com/watch?v=mIozIPkbLwo
    Un saluto a tutti.

  45. Allungare la moto sul cannotto sposta una parte delle masse in una posizione più avanzata, portando il baricentro totale più avanti (più distante dalla ruota posteriore) pur senza alcuna modifica alla parte posteriore della moto. La congiungente tra il nuovo baricentro e il contatto posteriore forma col piano stradale un angolo inferiore determinando un trasferimento inferiore: alzare la moto riporta il trasferimento ai valori precedenti. Tutto perfetto per quanto riguarda la motricità, un po’ meno per il bilanciamento dei momenti imbardanti dovuti alla trazione. Per semplificare, possiamo dire che il sottosterzo determinato dallo squilibrio dei momenti è imputabile a tutte quelle masse che stanno in posizione più avanzata rispetto al baricentro: maggiore è il loro avanzamento rispetto al baricentro e maggiore sarà il disequilibrio dei momenti sul piano orizzontale.

  46. Federico ma il commento intorno al minuto 17 del filmato su DopoGP riguardo il momento meccanico della M1 non contraddice un po’ quello che dicevi? Oppure l’ingegnere tiene conto della maggiore altezza della moto di valentino? Li si parlava della yamaha in generale ma magari intendeva solo la sua… Cosa ne pensi?

  47. Il discorso sulle masse davanti al baricentro è verissimo. Ho ancora nettissimo il ricordo di quanto fosse necessario sporgersi dal Vespone quando partivo per le vacanze col portapacchi anteriore bello carico (tratto tra Sestri Levante e La Spezia 🙂
    A parte la battuta, anche guardando il video, ritengo che questo blog abbia in generale contribuito ad alzare il livello medio delle discussioni tecniche sulle gare di moto (a parte quelle chiaramente fatte apposta per le casalinghe, con tutto il rispetto per la categoria).

  48. Grazie per la risposta, alla fine ho capito che non c’è contradizione tra “…è nata la versione lunga, col cannotto allungato in avanti. Il carico statico sulla ruota posteriore aumenta…” e “Allungare la moto sul cannotto sposta una parte delle masse in una posizione più avanzata, portando il baricentro totale più avanti”, è una questione di sistema di riferimento!

  49. In altre parole, il baricentro subisce un avanzamento, ma comunque inferiore all’incremento di passo della moto. Il carico statico posteriore aumenta per via del passo allungato davanti NONOSTANTE il piccolo aumento della distanza tra baricentro e contatto posteriore.

  50. ” Marquez semplicemente non pensa”, “Marquez non ha contezza di ciò che fa”….A Federì, ma che stai a dire? Non metto bocca sui tuoi commenti tecnici, ma che c’azzeccano sti commenti fuori luogo? Cioè un pilota con 4 titoli mondiali, che batte ogni record possibile e immaginabile, che ha una percentuale incredibile di vittorie, che due anni anni fa e l’anno scorso ha saputo amministrare e accontentarsi quando ce n’era bisogno…non pensa? Non ha idea di ciò che ce lo circonda e di come funzioni una moto? Ok che siamo tutti su di giri per le grandi prestazioni di Rossi, ma denigrare un pilota come Marquez in questa maniera per due errori che nulla hanno a che vedere col setting, lo trovo fuori luogo proprio. Scusa eh

  51. DjArmy46 non puoi tirare fuori due pezzetti da un contesto molto piú completo e complesso , rileggi bene tutto nell’insieme, Federico non sta criticando per nulla Marc Marquez espone solo con chiarezza la capacitá sinoptica di guida di questo pilota imprevedibile che lo puoi paragonare ad un eccelso pianista che fra le note che legge e le dita che suonano di mezzo non çé nulla di pensiero ma solo istinto ed interpretazione istantanea.

  52. Djarmy in effetti anch’io do la stessa interpretazione di Aseb… Diciamo che vedo l’ultimo pezzo di articolo un po come la continuazione di questo: https://www.giornalemotori.com/2013/10/03/marquez-andava-punito-prima/
    Marquez l’anno scorso ha dimostrato di saper gestire la situazione quando aveva già un ampio vantaggio, ma quando è in bagarre e gli si chiude la vena non ci vede più. Insomma non è possibile che quando in una bagarre c’è lui ci debbano essere sempre delle sportellate al limite. Poi questo episodio secondo me è quello in cui meno lo si può condannare, perchè sapeva di dover rispondere subito per non far fuggire Rossi. Il problema non è l’episodio in se, ma la continuità e la puntualità con cui esso si ripete. L’anno scorso a causa della stessa foga agonistica il povero Pedrosa ha perso il campionato ed è finito in ospedale.

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