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L’assordante silenzio di Livio Suppo

2015-05-18_122306Il team Honda HRC non sta passando un grandissimo momento: la stagione è iniziata tra errori vari del Campione in carica Marquez, e la sfortunata parentesi in ospedale di Pedrosa.

A Le Mans qualcosa è andato storto, qualcosa di molto grosso: a parte il rientro difficoltoso di Pedrosa, assolutamente giustificato dopo uno stop forzato abbastanza lungo, si presenta il nodo Marquez.

Marc ha completato la sua gara praticamente nello stesso tempo del 2014, in 44’03”, mentre Jorge ha migliorato notevolmente e questa corsa l’ha chiusa in 43’44”.

Come non bastasse Marc ha lamentato grossissimi problemi di guida, con una moto molto scomposta che non accelerava, cosa decisamente atipica per una moto, la RC-V, pensata per fare praticamente solo quello (filosofia Honda, da sempre, prima si fa il motore potente, poi in qualche modo si curva).

Marc si lamenta dell’assetto, ma proprio lui dichiarò di voler guidare in questo modo perché si diverte e lo trova efficace. Il problema è che, forse, proprio quell’assetto è causa dei limiti di una moto concepita in maniera differente. Non voglio soffermarmi sul tecnico perché l’approfondimento lo vedremo nel debriefing.

Quello che stupisce, è il silenzio di una persona che nel suo mestiere è forse una delle migliori: Livio Suppo. Da manager ha gestito un pilota su tutti, Stoner, dal quale ha tirato fuori il meglio.

Ora: prendete le righe che seguono solo come una serie di ragionamenti fatti ad alta voce, perché non c’è nulla di “sentito” o “mio cugino mi ha detto”. Sono solo riflessioni dalle quali spero possa partire una discussione con chi avrà voglia di dire la sua.

In questo periodo Suppo sembra decisamente defilato, non si è espresso su questo week end decisamente disastroso o forse, come penso malignamente, non lo hanno fatto esprimere.

Marc ha vinto gli ultimi due titoli mondiali, uno dei quali al debutto, è supportato dalla Repsol ed è certamente un talento pazzesco. Ma, e c’è un ma, nella prima stagione lavorava con l’ex team di Stoner mentre nel 2014 ha voluto con sè il suo vecchio team preso di peso dalla Moto2.

L’inizio strabiliante della stagione 2014 ha fatto passare in secondo piano tutto questo cambio, e in fondo, come si fa a dire qualcosa a un pilota che vince 10 gare di fila e in pratica ha chiuso il campionato già a luglio?

Ma qualcosa già bolliva in pentola, e Misano 2014 avrebbe dovuto far suonare più di un campanello di allarme. Di colpo Marc ha iniziato ad essere competitivo in maniera più altalenante. Si è rilassato si diceva, possibile, ma forse già qualcosa iniziava a non funzionare al 100%. Le vittorie delle ultime due gare del Mondiale 2014 hanno messo poi una pietra sopra tutte le possibili preoccupazioni.

Il silenzio di Suppo è un altro segnale da non ignorare: persona carismatica, decisa, molto diretta in diverse occasioni, stavolta non dice nulla della domenica di Marquez. Come a volersi mordere la lingua, perchè forse andare contro il “clan Marquez” potrebbe essere controproducente per il box.

La moto 2015 è stata sviluppata principalmente sulle sue indicazioni, e non funziona come dovrebbe, almeno per il momento.

Ora dovrebbe essere il caso, e Suppo sarebbe la persona adatta, di mettere in discussione le scelte tecniche del Team di Marquez, analizzarle, andare fino in fondo e magari avere il coraggio di fare un passo indietro. Ma può Marquez prendere uno smacco del genere? Lo sopporterebbe?

Chi si prende l’onere di andare contro quello che ormai è un clan potente come quello di Marquez, e dettargli le regole in casa loro? Se le cose dovessero andare male, la prima testa a saltare forse sarebbe proprio quella del possibile “contestatore”.

A meno che Suppo non abbia altre strade da poter prendere, magari la Via Emilia…..

Danny Garbin per la Redazione di GiornaleMotori

Edit: per correttezza d’informazione, dopo la pubblicazione di questo articolo sono state diramate le dichiarazioni del manager Honda. Eccovi i link:

http://www.moto.it/MotoGP/motogp-2015-le-mans-spunti-considerazioni-domande-dopo-il-gp-di-francia.html

http://www.gpone.com/2015051816925/Suppo-crisi-Honda-Solo-una-giornata-storta.html

26 Commenti

  1. Ma nessuno si é poi mai chiesto la vera ragione del fatto che Casey Stoner, guarda casa all’arrivo della potente famiglia Marquez, abbia deciso di andarsene a pescare oltretutto sullo schifato sostenuto dell’ambiente MotoGP ?

  2. Anche Dani, non scordiamolo, è entrato come pilota voluto dal principale sponsor esattamente come Marquez e a differenza di Stoner. Nè possiamo scordare che per sostituire Pedrosa si è preferito un pilota che, con tutto il rispetto, non poteva impensierire il nuovo astro targato Repsol. Siamo maligni, vero?

  3. Io sono del parere che la scelta di Aoyama al posto di Pedrosa sia stato il classico sasso che ha fatto traboccare il vaso.
    Bisogna tenere presente che sia Nakamoto che Suppo spendevano lodi verso Stoner e nel momento del bisogno sono stati quelli che lo hanno tenuto in disparte giustificando una scarsa competitività… Dove? Ma se lo hanno chiamato a Motegi proprio per far vedere a MM come avrebbe dovuto guidare? Secondo me se lo sono giocati e dopo la 8H di Suzuka Stoner saluta tutti definitivamente.
    Purtroppo Suppo nel 2014 ha fatto il PR più che il team manager, lodando una guida che ADESSO diventa un limite… Com’è che lo scorso anno Marquez riusciva a fare gli stessi lunghi di quest’anno ma andare comunque a vincere? Io non credo che la scarsa competitività di Lorenzo sia dovuto solamente al setting della M1, visto che è risaputo che erano le gomme ad essere il vero tallone d’achille. Ma lo scorso anno in Honda tutto andava bene (o meglio, andava tutto male agli altri…), i record hanno messo a tacere i problemi reali che però sono usciti a Brno.

    Il problema è appunto lo stile di guida di MM, gli hanno dato carta bianca creando un inviluppo di moto+pilota che rischia di essere devastante quest’anno e nei prossimi anni. Perchè Pedrosa ormai è al capolinea (a malincuore) e via di Stoner non c’è nessun altro che possa raddrizzare la baracca…

  4. Sacramen sto preparando un articolo storico sul jap che ha letteralmente inventato la CBR 900 RR spiazzando tutti nel 1992 … interessante la sua logica nel cercare i collaudatori fuori dal giappone .. spero di pubblicarlo a breve credo che nessuno conosca chi sia veramente Tadao Baba

  5. Si sono praticamente dati la zappa su i piedi…..per non dire di peggio.
    Hanno lasciato decidere a MM chi avere come tecnici, ho capito bene? E così invece di migliorare è imploso.

  6. @ Aseb:
    Non conosco di preciso la storia di Baba e la nascita della CBR, infatti aspetto di leggere l’articolo.
    Ma così su due piedi butto giù un’ipotesi: la logica di cercare piloti fuori dal giappone può essere nata dal fatto che i giapponesi crescono con una mentalità “scolastica”, bestiali nel seguire le regole ma fantasia zero. E lo si vede nei modelli delle moto anche al giorno d’oggi. E lo vedo in altri sport come il tennistavolo.
    E’ un pò il limite che avevano i tedeschi BMW in SBK, fermi nelle loro concezioni al punto di settare elettroniche che in staccata tendevano a far accelerare la ruota posteriore in modo che seguisse la velocità di rotazione dell’anteriore… Giusto appunto sulla carta ma non per le mutande di Corser e Haslam…

    Cercare tester al di fuori del giappone può essere servito a rendere il mezzo più equilibrato per tutti…

  7. Il buon Stoner ora Twitta che è contento per i risultati della Ducati….
    Abbiamo per caso la sfera di cristallo???? 😀 😀

  8. @Sacramen verissimo, ma nel caso di collaudatori hanno un problema di “rispetto” maniacale verso la societá per cui lavorano quindi non fanno critiche, caratteristica che é fondamentale in un collaudatore.

  9. @ Aseb: verissimo anche quello, a dire il vero mi sono scordato di scriverlo.
    I giapponesi sono di un pragmatismo sconcertante per noi italiani, sono aziendalisti fino alla morte e questo è sia un pregio che un limite quando c’è da portare critiche all’interno dell’azienda. Anzi, molto spesso i capi-progetto hanno un peso maggiore degli amministratori aziendali. Il bello è che un lavacessi alla Honda fuori dell’orario di lavoro può essere un maestro d’armi e trattato con assoluto rispetto anche dal capo generale Honda.

    Io ho avuto un’esperienza simile in una fiera a Milano per aver consegnato il depliant di una famosa azienda di macchine utensili al capo-progetto di un’altra azienda… Risultato? Tipo sconvolto al limite delle lacrime, inchini di ringraziamento continui e mi hanno offerto un pranzo completo nel loro stand. Il tutto per un misero depliant…

    Adoro i giapponesi…

  10. Ho il dubbio che Stoner, dopo avergli scelto Aoyama, saluti tutti e lo vedremo solo pescare con Spies…

  11. Salve a tutti, io ho dei quesiti:
    1 – Se non erro, Marc si è già giocato un motore. Questo weekend un altro problema. Forse che qualcosa è nato male?

    2 – non so giudicare il discorso settings/guida di Marc, ma ricordo che tutti dicevano che Jorge e gli altri dovevano imparare ad appendersi e driftare come Marc. Perché oggi non vale più questo discorso? Io penso che se Dovi fosse un po’ meno “old school” potrebbe tirare fuori ancora un bel po’ dalla GP15. Basti vedere Hernandez…. Spero che qualcuno in Ducati si decida a darne una a Hernandez e Petrucci.

    3 – Stoner….. Magari rivedere lui sulla Rossa. Ma ricordiamoci che negli ultimi anni gli ha fatto da tester.
    Quindi o ha fatto notare che la moto aveva problemi e se ne sono infischiati seguendo invece le scelte degli piloti ufficiali.
    O sapendo guidare forte anche un Apetto con una ruota ad X non ha dato indicazioni utili.

    Io venero Casey, trovo vergognoso che Dorna permetta di dare moto ufficiali a collaudatori così lenti, e se il ragazzo rifiutò 10MILIONI di ingaggio…. Forse le sue parole e le sue gesta andavano (dalla stampa) capite un tantino meglio

  12. Io la butto la` tre cose: la prima riguarda Pedrosa. E` in hrc dal 2006,questa e` la sua decima stagione.Si puo` discutere, su Dani, a proposito del carattere, della sfortuna, della non cattiveria in bagarre, ma non si puo` metterne in dubbio il talento. Io credo che 4 gare senza Dani, all`inizio del campionato, siano state un grosso freno allo sviluppo di una moto che comunque nei test precampionato andava forte.E anche per Marquez non avere il riferimento di Pedrosa sicuramente e` stato un handicap.Di certo dalla telemetria di Aoyama grossi spunti non li ha presi.
    Poi secondo me c`e` un fattore psicologico: Marquez e` arrivato in motogp e ha alzato il livello, tanto da vincere al primo anno e dominare nel secondo.Credo che questo spinga gente come Rossi e Lorenzo a cercare quel qualcosa in piu` e, trattandosi di due campioni, sono riusciti a raggiungerlo questo qualcosa in piu` e adesso magari Marquez si rende conto che con un lungo non si vince piu` e guida meno tranquillo.
    Terza cosa: sembra che le Bridgestone quest anno siano sfruttabili al 100% da tutte le case, cosa che forse l`anno scorso non era.

  13. In Honda l’ambiente non è certo facile, ma quando vinci te ne fai una ragione. Quando le cose cominciano a non girare, tutto diventa più complicato. Andare in Ducati sarebbe un po’ saltare sul carro del vincitore… ma forse sarebbero contenti pure loro di riprenderselo, e andare insieme a caccia di un altro titolo mondiale.

    Se come dice Jigen, si sono ignorate le indicazioni di Stoner nello sviluppo, conoscendo il rapporto che Suppo ha con lui, in questo momento gli gireranno come l’elica di un Mangusta.

  14. quante pippe che vi fate, la storia e’ che la honda non e’ migliorata (ha fatto lo stesso tempo dell’anno scorso) mentre le altre si.
    Suppo lo sa e ne conosce pure i motivi, sara’ per colpa del clan Marquez o magari per altro, noi non lo sapremo mai!
    cmq alla fine vince la moto migliore, sempre che non ci sia sopra uno fermo (ma i top team hanno sempre almeno un top driver). la honda ha cannato lo sviluppo e paghera’ caro, come e’ successo per gli altri in precedenza. Stoner non lo fanno correre e non correra’ mai secondo me insieme a Marquez (a sensazione) per ragioni di sponsor, quindi se veramente vuole tornare lo puo’ fare insieme a Suppo in Ducati l’anno prossimo, come si paventa nell’articolo. 🙂 speriamo perche’ se gia’ ci fosse sopra adesso a quella moto le vittorie yamaha sarebbero state molto meno (sempre a sensazione, magari mi sbaglio).

  15. quante pippe che vi fate, la storia e’ che la honda non e’ migliorata (ha fatto lo stesso tempo dell’anno scorso) mentre le altre si. hanno cannato lo sviluppo… pazienza.

  16. @Jo la HRC nei test di Sepang andava come una scheggia … da li ad oggi é successo qualche cosa a sentire le dichiarazioni di Livio Suppo, che é un maestro nel dire le cose, sembra che sia tutto sotto controllo e sono tutti incidenti di percorso casuali e che Marc Marquez é perseguitato dalla sfiga nera e ceca … vedere dito fratturato, scelta gomme sbgliate ( che come si sa é risaputo che in quel momento la sfiga ci vede benissimo ) … peccato che lo stesso Marc Marquez prima dice che la sua guida non é l’ideale, poi da ieri mi sembra punti il dito sulla moto che si intraversa da sola… ok va bene crediamo a tutti e facciamocene una ragione diamogli credito ….. pace e fratellanza !!!!!!

  17. La spiegazione potrebbe venire da Pedrosa, se si sistema fisicamente e inizia ad andare più forte di Marquez potrebbe significare una moto concepita tendente alla yamaha (e sarebbe proprio la sua moto!) e un Marquez che incaponendosi con assetti molto bassi e il suo stile di traverso in ingresso, si ritrova una bestia feroce che spazzola a mentula canis senza riuscire a scaricare potenza a terra.
    Per me le mans è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, faranno marcia indietro, Marquez è un fenomeno e già dal Mugello si riconfigurerà per tornare a giocarsi la vittoria.
    Notte!

  18. Secondo me Marquez al Mugello, se non cambia rotta tipo subito, farà la stessa fine di Le Mans.
    La sua guida di traverso si adatta a piste tipo Austin, con tante curve lente e tornantini, ma dove si deve fare percorrenza va in malora. Lo scorso anno ha vinto ma di poco contro un Lorenzo che usava le gomme 2013 su una moto differente (per quello avevo detto che andava tutto male agli altri). E a Brno ci fu il primo passo falso, fatalità una pista tutta percorrenza.
    La differenza dal 2013? Che il primo anno di motogp lo fece basandosi sui setting di Stoner 2012 e modificandoli nella gestione elettronica mentre nel 2014 ci fu la deriva personale nei setting. Solo che il 2014 è stato un anno particolare, dove nonostante i continui errori di guida riusciva a stare davanti (cosa mai successa fino al 2013). Quest’anno gli stessi errori lo portano fuori dal podio

  19. a MM non manca certo la velocita’ ma anche lui deve sottostare alle leggi della fisica , pur essendo molto abile ad avvicinarsi e controllarla al limite. Giustamente L.Suppo non puo’ che parlare di momento no. Ci sta mica si puo’ vincere ad oltranza.

    ma intravvedo nel pezzo un ipotesi futuristica neanche tanto fantascientifica ne’ improbabile…. un nuovo asse stoner/suppo che avrebbe una sua logica e andrebbe a contrapporsi a ” clan marquez” e non necessariamente su honda.

    mi piace pensare infatti che quelli che sono interpretati come “capricci” di stoner altro non siano la mal sopportazione di un professionista a comportarsi da dipendente aziendale …(gli indizi sono tanti anche l’ultima twitterata di orecchie! :D) e la capacita di un GRANDE manager come l.suppo a credere e gestire e volere un personaggio come Stoner…(supportata da questo iniziale silenzio assordante ..poi rientrato)

    vabbe’ … e’ un ipotesi o una possibilita’ come tante :)…chi vivra’, vedra’

  20. @ Steu: Invece Stoner è molto più aziendale di quanto lo fanno vedere…
    Non è un caso se dopo il “ritiro” ha accettato di rimanere in Honda come tester. Anche dopo l’affaire Aoyama, perchè Ducati ha provato a contattarlo ma lui ha rifiutato.
    I “capricci” di Stoner sono lamentele verso la gestione Dorna sul campionato…

  21. Comunque a proposito di “clan Marquez” viene da pensare che l’anno scorso nel team di Alzamora Rins non sia stato messo nelle condizioni di dare il massimo, visto che l’anno prima su KTM il giovane Marquez non lo vedeva nemmeno e quest’anno in Moto2 per il momento il confronto è abbastanza impietoso. Penso che alla Dorna non sia dispiaciuto per niente avera due teneri fratellini spagnoli campioni del mondo lo stesso anno.

  22. @aseb non vedo l’ora di leggere l’articolo sul cbr900 è stata per me una gran moto quando l’hanno presentata sono rimasto folgorato, e l’ho comprata, mi è rimasta nel cuore, con la 16 anteriore che faceva fatica a stare a terra, mi sono divertito come non mai.

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