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Alfa Romeo: 7:39 il tempo della Giulia Q,V. al Nurburging, il biscione sta tornando

E’ ufficiale.  Il tempo della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde di 7 minuti e 39 secondi sulla pista più difficile del mondo il Nurburgring è stato confermato dalla casa milanese direttamente in pompa magna al Salone di Francoforte dove la media sportiva del biscione fa la parte della regina. Il tempo che era apparso in modo ufficioso in rete qualche settimana fa e di cui avevamo parlato, era addirittura pessimistico di 4 secondi a guardar bene.  Il tempone fatto segnare dalla berlina sportiva italiana si accompagna ad altri dati incoraggianti nei confronti della concorrenza tedesca. La Giulia Quadrifoglio verde tocca i 307 km orari di velocità massima, anche questo al vertice del suo segmento di mercato. Un rapporto peso potenza record di  peso/potenza di 2,99 kg per cavallo nella versione che monta il  Competition Package, con la bilancia che ferma il suo ago a quota  1.524 kg con distribuzione 50/50 delle masse trai due assi. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 3,9 secondi ma altrettanto importante i metri che occorrono per fermare questa Giulia Q.V in 32 metri da 100 km/h.

Il protagonista assoluto di questo record è il motore  interamente di alluminio. Si tratta di un inedito  V6 di 2.9 litri di cilindrata capace di erogare una coppia massima di 600 Nm da 2.000 giri al minuto. Se tanta coppia a potenza spaventa per i consumi, ebbene questa Giulia Q.V ha anche un anima ecologica con il sistema di disattivazione dei cilindri  che contiene le emissioni di CO2 pari a 198 g/km dichiarati in sede di omologazione. La parte ludica della Giulia è la  trazione posteriore con differenziale autobloccante con sistema Torque Vectoring che ripartisce la coppia sulla singola ruota, ma non con un sistema che usa i freni,  ma bensì un sistema di frizioni che agisce su ciascun asse all’uscita del differenziale posteriore.  Alfa Romeo  sembra comunque non escludere a priori anche un modello a  trazione integrale. La Giulia sarà disponibile sia con il cambio manuale a sei marce oltre al cambio automatico doppia frizione però preso in prestito da Ferrari per adeguarsi alle prestazioni eccellenti della Q.V.  Per fare un tempo di notevole importanza al Nurburgring non puoi avere solo cavalli sotto il cofano motore, ma devi avere anche un impalcatura tecnica sotto il telaio di alto livello. Sulla Giulia c’è un sistema di sospensioni  multilink posteriore ed un inedito doppio braccio oscillante anteriore che rende  diretta la risposta dello sterzo grazie al costante l’appoggio del braccio a terra in curva. La cinematica delle sospensioni si accompagna ad ammortizzatori controllati elettronicamente. L’impianto frenante è invece dotato del sistema Integrated Brake System (IBS) che riduce le vibrazioni sul pedale e migliora la risposta  insieme al sistema di controllo di stabilità.

Insomma,  l’Alfa Romeo ha battuto i pugni sul petto proprio in casa del nemico. Le discussioni nella rete non si fermano, il fermento intorno al marchio Alfa Romeo cresce in modo inesorabile. Mettere un tabellone a numeri cubitali a Francoforte con il tempo fatto e le avversarie blasonate battute visibile da tutti nella tana del lupo, è stata una mossa arrogante ma anche azzeccata da parte del marketing FCA. Una presa di coscienza del fatto che essendo Alfa Romeo, non si teme nessuno. Semmai è arrivato il momento che i tedeschi ed il mondo intero torni  temere e rispettare il Biscione.

Daniele Amore

 

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