Dobbiamo essere chiari, in questa redazione nessuno nutre sentimenti particolarmente ostili nei confronti della motorizzazione diesel. Gli ultimi due test drive effettuati sono stati svolto con motorizzazioni a gasolio, con eccellenti impressioni, al di là delle implicazioni, politiche ed ambientali. Ma dobbiamo essere anche estremamente franchi, quando ci viene proposto di provare la quinta-essenza delle monovolume da famiglia, la Renault Espace, potendo scegliere tra la motorizzazione gasolio doppio turbo da 160cv già oggetto di prova con la Renault Talisman GrandTour, abbiamo scelto invece la Renault Espace 1.8 Turbo TCe 225cv Energy Intens Initiale Paris 4C, anche perchè al di la degli aspetti sportivi che non appartengono a questo tipo di vetture, questo propulsore è la base di partenza per quanto montato sotto il cofano della Megane RS ed Alpine.
Dal punto di vista estetico, è apprezzabile lo sforzo dei designer Renault nel tentare di mascherare le misure di un monovolume da quasi 5 metri. Purtroppo la Espace appare comunque grossa, un vettura votata alla tutta alla funzionalità. Salendo a bordo della Espace si entra in un salotto viaggiante, il sedile guida è comodo dispone di ogni tipo di regolazione, perfettamente calibrato, si può decidere di stare alti per dominare la strada, ma anche più bassi per una posizione guida sportivo senza limitare per niente la visibilità. La plancia è bella nello stile, la consolle centrale rialzata è molto funzionale, il grosso monitor per il sistema multimediale R-Link2 completamente progettato nella grafica e nello sfruttamento delle funzioni da parte di Renault. Molto utile la funzione EcoDrive2, e quella che tiene conto della quantità di inquinamento dell’aria nel traffico, funzione che si abbina al condizionatore. Molto elegante la possibilità di cambiare l’illuminazione di bordo, dal rosso acceso fino ad una bella tonalità rilassante di blue.
Tutti i comandi sono ben disposti, soprattutto si apprezza le modalità con cui si può utilizzare il sistema sia touch in alternativa al classico mouse a rotella sulla consolle. La qualità dei materiali degli arredi è buona, in linea con la concorrenza, belli i rivestimenti pregiati dei sedili, molto comodi nella seduta soprattutto per chi passa molto tempo alla guida, apprezzabile e veramente piacevole la funzione massaggio con più modalità Tonico o Rilassante. Manca qualche dettaglio spettacolare come la strumentazione proiettata sul parabrezza, molto apprezzata su questi tipo di vetture. Abbiamo detto della comodità dei sedili, e della funzione massaggio che coccola anche i passeggeri. Su strada la Espace TCe assorbe bene quasi ogni asperità, per il top di gamma Initiale Paris si poteva tarare meglio l’assorbimento delle sospensioni regolabili nella funzione Confort, visto che c’è ne sono ben 5 in alternativa. Brutto il rumore artificioso del motore nella funzione Sport. Una menzione speciale per il sistema Four Control, le quattro ruote sterzanti, come già successo per la Talisaman ha consentito alla grossa Espace di potersi muovere nel caos cittadino con la stessa agilità di una utilitaria soprattutto per le manovre di parcheggio, che può avvenire anche con l’ausilio dei sistemi automatici.
Lo sfruttamento degli spazi è il vero pregio di questa Espace. L’abitabilità davanti è veramente enorme nonostante la consolle centrale che si protende tra gli occupanti. Dietro tre persone viaggiano in modo più che comodi, la funzione automatica per l’utilizzo della terza fila è ben concepita, normale l’accessibilità, un po meno lo spazio per persone di statura appena superiore alla media. Lo spazio per i bagagli è buono, funzionale nello sfruttamento, si va dai 250 litri in configurazione 7 posti fino ai 2.101 litri abbattendo tutti i sedili. Sotto il cofano come abbiamo anticipato, il 1.8 litri TCe da 225cv a 5600 rmp, per una coppia di 300Nm a 1750 RPM. Abbiamo provato il 1.6 litri TCe da 200cv sulla Clio Rs, ma questo 1.8 litri sembra avere un carattere diverso. Ci sono solo 200cm3 in più eppure il motore sembra più vivo, più vivace nell’erogazione di potenza. Il ritardo del turbo è sempre molto limitato, ed anche se manca di allungo nella zona alta dei giri, in quella intermedia mostra un certo caratterino. Utilizzando la funzione Sport, ci siamo trovati spesso a dover gestire le sfuriate di potenza sopratutto in curve strette. Un eccellente biglietto da visita per le sue versioni più potenti in arrivo sui modelli più sportivi da quasi 300cv. Pur essendo una vettura grossa i tecnici Renault hanno trovato il modo di contenere la massa sotto i 1800kg, in linea con la Talisman GrandTour, cosa che consente di avere una ottima dote di accelerazione sotto gli 8 secondi. Se solo ci fosse un avantreno che gestisce meglio la coppia, si potrebbe stare sotto i 7,5 abbastanza facilmente. La ripresa è altrettanto piacevole, grazie soprattutto all’ apporto del cambio automatico, la cui unica pecca è quella di non avere le palette al volante. Un peccato perchè il comando si adatta abbastanza facilmente alle diverse modalità di guida.
Attraverso il pannello principale, ed un pulsante sulla consolle, si possono selezionare le modalità di guida, Confort, Neutral, Eco, Sport e la molto apprezzata Perso che consente di mescolare le funzioni di controllo di sterzo, motore , sospensioni, in modo individuale. In curva si apprezzano ancora di più che in condizioni cittadine particolarmente critiche, le quattro ruote sterzanti. Il sistema interamente progettato e realizzato da Renault senza intermediari esterni, permette alla Espace con suoi 4,86m di essere agile in curva come quasi come una compatta sportiva. L’inserimento è rapido, grazie all’azione del retrotreno che da una grossa mano allo sterzo che rimane normale per questo tipo di vetture. L’appoggio sulle ruote esterne è rapido, non accusa il baricentro alto, ma soprattutto consente di andare sull’acceleratore in netto anticipo senza scomporre mai l’assetto, tranne che per qualche reazione al volante dovuta alla coppia che sopraggiunge alle ruote nelle curve strette. E’ incredibile quanto poco angolo di sterzo si deve dare per affrontare i curvoni autostradali anche più impegnativi. Nelle manovre di emergenza la Espace non si scompone, il sistema sterzante reagisce in simbiosi con i controlli elettronici, in modo dolce e progressivo. Non potremmo desiderare nessun altra vettura per andare a prelevare turisti siti in una bella località di costiera. A vettura ferma davanti ad una bel dolce al tavolino di un caffè in riva al mare, viene il pensiero a cosa può fare un sistema a 4 ruote sterzanti quando viene usato tarato per la guida sportiva su una GT come la Porsche o Ferrari
Il 1.8 Litri da 225cv della Espace Initiale Paris 4c, ha un consumo di benzina estremamente variabile. Se si usa la funzione Eco, allora si riescono ad ottenere valori eccellenti di 15 Km/litro nell’uso combinato ma si spegne lo spirito del motore, ma se si sfrutta a fondo la funzione sport, e ci si fa prendere la mano con l’acceleratore, non si riescono a fare medie superiori a 12km /litro. La verità sta nel mezzo usando la funzione Confort. La versione Espace 1.8 TCe 225cv Initiale Paris 4c, costa completa di tutto 47.000 Euro a cui vanno aggiunti la vernice metallizzata ed il tetto panoramico in dotazione alla vettura in prova che porta il prezzo a 49.000 Euro. Per il livello di lusso e di funzionalità per gli occupanti è in linea con la migliore concorrenza, soprattutto considerando lo spazio, ed il livello tecnologico meccanico di cui è dotata la Espace. L’unico vero neo è la mancanza di un vero sistema di guida autonoma, ci sono i sistemi di guida assistita, ma le funzioni autonome non sono disponibili, nulla che non si possa avere con un eventuale aggiornamento di metà vita della Espace.
Daniele Amore









