La Hyundai la lanciato all’attacco al segmento delle Suv/Crossover compatte. Un segmento sempre più affollato dove tutti i costruttori hanno più di un modello. Ormai si sta creando un regime di concorrenza agguerrito, anche all’interno degli stessi brand tanto che il fattore estetico ed il rapporto qualità contenuti appaiono come gli elementi di scelta fondamentali. La Hyundai Kona prova a mettere insieme questi due aspetti fondamentali. La Hyundai Kona 1.0 T-GDI 120cv Style, oggetto della nostra prova ha dimensioni molto compatte, un design che sembra prendere tutto quanto di buono fatto dalla concorrenza, come mascherone importante, fari sdoppiati, grossi inserti in plastica per dare un aspetto rustico, tipicamente off road. Un insieme stilistico che da più l’idea di una vettura pronta per affrontare qualsiasi avventura che le caotiche città italiane riservano ad ogni tipo di vettura. Salendo a bordo ci si trova subito a proprio agio, la posizione di guida è corretta, ben calibrata, comoda per ogni statura e corporatura grazie alle molteplici regolazioni di sedile e volante. Lo stile della plancia è in netto contrasto con quanto visto per il design degli esterni. Un’impostazione piuttosto semplice e lineare. Anche nelle versioni più lussuose non ci sono molti dettagli che differiscono dalle versioni entry level se non per gli accessori di bordo e la selleria ben fatta e rifinita. Il sistema multimediale si trova in posizione rialzata, dotato di uno schermo da 8 pollici, consente di controllare in modo funzionale tutte le molteplici funzioni che contraddistinguono il sistema. L’interfaccia è intuitiva e prevede anche l’utilizzo di app come Android Auto. Il condizionatore è di tipo automatico, posizionato un pò in basso, e non prevede le bocchette per i posti dietro, ma è sufficientemente potente e ben calibrato.
Per quanto possa sembrare compatta fuori, la Kona ha uno sfruttamento degli spazi abitativi veramente notevole. L’abitabilità è eccellente sia davanti, ma si sta comodi anche dietro, con tanto spazio sia per le gambe che per la testa, ma soprattutto non disdegna di consentire il viaggio con tre persone accomodate sul divano posteriore. Purtroppo ad un ottima abitabilità interna non gli fa eco una capienza del bagagliaio altrettanto buona. Anche sfruttando il pozzetto inferiore non si riesce ad arrivare a 300 litri. Meglio vanno le cose se si sfrutta la possibilità di abbattere il sedile posteriore in modo frazionato. Su strada si apprezza la visibilità fin dai primi metri in cui ci si deve destreggiare per uscire dall’angusto parcheggio dove è situata la nostra Kona. Il confort è messo a dura prova dalla regolazione piuttosto frenata delle sospensioni e dal sound abbastanza penetrante del tre cilindri turbo coreano. Molto buono è l’isolamento del rumore proveniente dalla meccanica, passando sulle buche più secche non si evitano scossoni agli occupanti, ma la Crossover coreana da una impressione di eccellente solidità.
Il motore è un tre cilindri, frazionamento che si sta diffondendo sulla stragrande maggioranza delle vetture in commercio di questo segmento, è un 1,0 litri con potenza di 120cv, che corrisponde anche alla potenza specifica in cavalli/litro. E’ un motore vivace, da carattere niente male. Suscettibile ad un leggero ritardo nella zona bassa dei giri, tende a limitare la sua spinta solo nella parte molto alta nei pressi della zona rossa. I suoi 172 Nm sono disponibili in un ampio arco di giri intermedio dove il motore da il meglio di se. Nonostante la concorrenza sia agguerrita questo propulsore non sfigura rispetto al best del segmento come il Ford 1.0 Ecoboost, o il 1.0 TSI Volkswagen, o ancora il 1.0 Turbo Vtec Honda. Il propulsore coreano possiede un sound corposo e penetrante che potrebbe anche piacere senza per altro nessun tipo di vibrazione fastidiosa. Purtroppo per quanto la potenza sia generosa, i 1400kg della Kona si fanno sentire in termini di prestazioni, l’accelerazione è appena migliore di quanto dichiarato dalla Hyundai ma è difficile scendere sotto gli 11 secondi nel passaggio sullo 0-100Km/h, mentre per avere una buona ripresa si deve far ricorso all’ottimo cambio manuale per tenere il motore sempre nel suo arco di sviluppo della coppia ottimale, spesso scalando anche due marce, per tirarsi via dagli impicci.
In curva la Kona fa chiaramente capire che qualche scossone preso sulle buche più profonde trova appieno la sua giustificazione. La Kona offre un comportamento dinamico che non ti aspetti, sorprendentemente piacevole. La crossover compatta coreana trova subito il suo appoggio, e tiene bene la traiettoria anche fortemente sollecitata dall’acceleratore. Il retrotreno è molto stabile, anche nelle manovre di emergenza le reazioni sono sempre prevedibili. Peccato solo che i tecnici coreani non hanno creduto fino in fondo nei loro mezzi sviluppando uno sterzo leggermente più pronto in inserimento, mentre risulta in linea con il resto del telaio per progressione. Con un comando più rapido si poteva anche riprodurre un certo effetto ludico tipico di modelli già provati come Nissan Juke, o la Mazda Cx-3.
Se le prestazioni risentono del peso, la buona corposità di erogazione del motore consente di tenere sotto controllo i consumi. Una percorrenza media fatta rilevare dal computer di bordo di 14,5 km/litro non è difficile da ottenere anche sfruttando appieno la potenza del motore. Come avevamo anticipato nella nostra rubrica di inizio anno sui consigli per gli acquisti dove avevamo indicato come una delle migliori vetture per prezzo dotazioni del suo segmento proprio la Kona, in questa prova su strada abbiamo avuto la conferma. La dotazione di accessori è veramente completa, e la gamma è perfettamente calibrata. Quattro allestimenti, con il più piccolo 1.0 T-GDI Classic che lambisce il segmento low cost, con i suoi 18.450 Euro, fino ad arrivare al 1.0 T-GDI Style con una dotazione completa di tutto anche sotto l’aspetto della sicurezza con la frenata d’emergenza, il monitoraggio dell’angolo cieco. Non bisogna aggiungere nient’altro se non la vernice metallizzata ad un prezzo inferiore rispetto alla migliore concorrenza del segmento ad un prezzo di 25.650 Euro.
Daniele Amore
Si ringrazia per la gentile collaborazione















