La nostra terza tappa del viaggio nel mondo ibrido Lexus e Toyota ci porta grazie alla collaborazione di Lexus Bi-Auto di Firenze e Lexus Bologna Gruppo Morini a bordo della SUV alto di gamma del costruttore giapponese. La Lexus RX Executive era parcheggiata accanto alla Nx Hybrid F Sport che avevamo appena provato e del quale potete leggere il resoconto completo. Marco Ambrosetti responsabile della Bi-Auto, visto che ci eravamo attardati nell’ammirare le forme e le differenze di stile tra i due modelli, ci lancia la chiave della Lexus RX Hybrid per poi asserire ” Vedrai anche sembrano simili sono due auto completamente diverse” In effetti dal punto di vista estetico anche la RX è un concentrato di linee tese che vanno a formare una serie di superfici con angoli contrapposti che regalano alla grossa SUV giapponese un certo dinamismo grazie al gioco di luci che ne deriva.
Il risultato è una certa leggerezza che fa sembrare più compatta rispetto alle reali dimensioni la RX. Salendo a bordo si viene accolti da un bel sedile elettrico, comodo, che pone il conducente nella posizione ultima memorizzata. Le regolazioni per adattare la posizione di guida alle nostre misure sono poche tutte millimetriche elettriche anche per la posizione del volante, praticamente si può assumere una posizione di guida semi sportiva e memorizzarla, quando si scende il sedile si allontana per facilitare l’uscita. Il design della plancia nel caso della RX, appare decisamente più conservativo rispetto a quando già visto sulla più piccola NX. La consolle centrale si sviluppa in modo classico verticalmente, mentre nella parte alta c’è il grosso monitor che si sviluppa in orizzontale. La sua posizione consente al conducente di non mettere a fuoco le indicazioni che vi sono proiettate vista la stessa altezza e profondità rispetto al parabrezza ed al quadro strumenti principale.
La qualità dei materiali impiegati ed il loro assemblaggio sono di altissimo livello, sicuramente per consistenza in linea con la migliore concorrenza tedesca e al pari dei rivali non è facile andare a trovare un difetto di assemblaggio o di allineamento delle componenti anche a volersi impegnare a fondo esplorando le zone nascoste dell’abitacolo. Lo spazio a bordo è abbondante davanti, ma anche dietro i sta comodi tranquillamente in cinque, una cosa non così scontata a prescindere dalle dimensioni esterne. Il bagagliaio paga come sulla NX, l’ingombro della tecnologia ibrida con un bagagliaio che resta di 540 litri, che può diventare di 1612 litri abbattendo il sedile posteriore sdoppiato. Al momento di mettere in moto non ci sorprende più il silenzio dovuto al fatto che anche la RX parte in modo elettrico, uscire dal parcheggio in assoluto silenzio è un piacere. Non appena ci immettiamo su strada ed andiamo a chiedere un po di potenza dal propulsore, quello che arriva alle nostre orecchie non è un sommesso suono da quattro cilindri, ma più tosto i nostri padiglioni auricolari vengono sollecitati dalle note leggere di un bel sei cilindri a V.
La vera sorpresa comunque sta nel fatto che nonostante la RX in oggetto della prova non abbia il sistema di sospensioni attive, previsto per la F Sport, non se ne accusa la mancanza. Il telaio appare meno fermo sulle ondulazioni, ma non ci sono mai scossoni per gli occupanti, ed a differenza della più piccola NX nel caso della RX anche il rumore degli pneumatici e veramente ridotto a zero o quasi. IL sistema propulsivo rimane lo stesso già descritto in modo dettagliato nelle due prove precedenti anche della CT200h, ma un questo caso come anticipato il motore endotermico è un V6 di 3.5 litri che dispone insieme al motore elettrico di una potenza pari a 313 cv per una coppia massima di 335 Nm erogata a quota 4600 giri/min. La cosa che sorprende è quanto questo propulsore abbinato al motore elettrico sembra essere molto più in sintonia con il sistema cinematico della trasmissione. In condizioni di marcia normale appare fluido nella sua azione in linea con l’idea di confort che vuole offrire la RX, nella modalità sport il ritardo tipico di questa modalità di cambio, sembra quasi ridursi, la coppia è regolare, spinge all’unisono con il propulsore elettrico, i cavalli sembrano decisamente più di quanti dichiarati, oppure la spinta fa sembrare più leggera la RX, infatti non è difficile partire da fermo e fare tempi in accelerazione sotto gli 8 secondi nel passaggio dello 0-100 Km/h, con temi di ripresa più che accettabili anche non usando l’acceleratore in modo anticipato rispetto a quando avevamo fatto in occasione delle due prove precedenti.
In strada le colline toscane nei dintorni di Firenze sono invitanti, ma siamo ben consci del fatto che le curve abbordate con la guida sportiva non sono il pane della RX. Se il peso viene messo in secondo piano dalla unità propulsiva, invece in frenata il 2300kg si sentono, la forza frenante appare un pochino sottodimensionata costringendo il conducente a più miti consigli nel momento in cui volesse entrare in curva molto forte, meglio rallentare prima e decidere per tempo la velocità di ingresso. Lo sterzo appare buono, non influenzato dagli effetti negativi del baricentro alto come accade tipicamente per i SUV, ma se in termini di confort si può fare a meno, in curva si avverte la mancanza della frenatura delle sospensioni dovute all’assenza del sistema attivo di smorzamento. La RX è sempre sicura, affidabile e non perde mai la traiettoria, ma se si vuole fare sul serio aumentando il passo si percepisce un pochino di dondolamento del telaio. Nulla di grave e comunque per causare tale oscillazione bisogna andare a velocità sempre oltre il limite per strade provinciali. Per la maggior parte del tempo, la RX danza tra le curve sicura e confortevole. Per gli automobilisti esigenti alla guida c’è la versione F Sport più adatta alla guida sportiva.
Per parlare degli aspetti legati ai consumi, va fatta una distinzione. Ci sono tre modalità di guida una ECO, una Confort ed una Sport, manca la Sport Plus. Pur guidando senza particolare attenzione al risparmio abbiamo fatto registrare un buon 13.1 Km/litro nell’uso misto che prevede ogni tipi di tracciato, dal cittadino , alle colline, alle vie di scorrimento veloce. Secondo Marco il responsabile di Bi-Auto, è un eccellente risultato, ma siamo assolutamente certi che volendo essere più attenti alla guida sfruttando al meglio la coppia e la progressione dei due propulsori anche in funzione ECO si possono fare tranquillamente almeno 14-15 Km/litro in linea con un propulsore diesel di pari stazza e segmento di mercato. Per quanto riguarda i costi La Lexus RX Hybrid Executive rappresenta l’entry level di questo tipo di auto. Al prezzo di 69.000 euro in linea con la concorrenza premium a cui vanno aggiunta la vernice metallizzata e il pack per il monitoraggio degli angoli ciechi con relative telecamere. In ogni caso la Lexus anche per questo modello prevede uno sconto di circa 7000 euro che porta il prezzo della RX Executive a quota 63.000 Euro ben al di sotto della concorrenza tedesca di pari livello di allestimento e potenza, e soprattutto con la facilità che la vettura è sempre disponibile presso i dealer della Lexus. Una tecnologia evoluta, affidabile, pulita da consentire la circolazione durante i blocchi del traffico, e senza necessità di ricarica.
Daniele Amore
Si ringrazia per la cortese collaborazione di Marco Ambrosetti e la Lexus Bi-Auto Firenze

