Max Verstappen completa l’opera, dopo la pole position, vincendo il Gran Premio del Brasile. Dopo una pazza gara sul tracciato di Interlagos, a chiudere al secondo posto c’è un eccellente Pierre Gasly che consegna il secondo podio stagionale alla Toro Rosso. Terzo, dopo la penalizzazione di Hamilton per lo scellerato speronamento su Albon, un grandioso Carlos Sainz Jr partito ultimo e giunto a podio con la McLaren.
Un gran premio che procedeva regolare, con la lotta tra Hamilton e Verstappen che andava avanti a colpi di strategia. Poi Bottas frigge il motore della sua Mercedes mentre era il lotta con Leclerc. Nonostante, da buon finlandese, Bottas parcheggi nel modo canonico, il più sicuro possibile la sua monoposto, la direzione gara fa uscire la prima safety car, creando scompiglio nella corsa.
Il macello Ferrari alla ripartenza
La gara riprende. Le due Ferrari si trovano vicine. Leclerc attacca alla prima curva, tallone di Achille di Vettel, e lo passa. Il tedesco non si fa pregare, risponde alla curva 3, affianca il compagno sul rettilineo, ma finisce male. Molto male. Anzi, malissimo! Le due monoposto si toccano e finiscono entrambe fuori, con Ferrari che perde un possibile podio.
L’incidente occorso nella gara del Brasile riaccende la polemica circa la gestione Ferrari dei suoi due piloti. Il problema non è l’attribuzione della colpa, ma quanto fare il massimo possibile perchè nel momento in cui il team si troverà a lottare per il titolo, queste scaramucce creano danni ancora peggiori al team di Maranello.
L’incidente tra le due Ferrari, causa un’altra safety car. Alla ripartenza, i piloti hanno gomme diverse per mescola e per usura, il che crea molta disparità prestazionale alla ripartenza. Hamilton si trova al quarto posto con gomma rossa nuova e prova l’attacco finale per riprendere Verstappen.
Proprio mentre provava a superare l’altra Red Bull, quella di Albon, l’inglese manda letteralmente in testa coda il thailandese. Il neo sei volte campione del mondo si trova in duello con il sorprendete Gasly ma non riesce a strappargli la seconda posizione dovendosi accontentare della terza, per poi essere retrocesso in settima finale.
Pregevole la gara di Carlos Sainz Jr che, partito dall’ultimo posto, riesce grazie ad una eccellente tattica, un passo gara magistrale, qualche attacco ben fatto. Con una certa dose di fortuna nel finale, che non guasta, conquista un meritato terzo posto che rappresenta la migliore posizione in rimonta di sempre per il GP del Brasile.
A ridosso del podio, ottima la splendida prestazione delle due Alfa Romeo con Raikkonen e Giovinazzi che conquistano punti pesantissimi con il quarto e quinto posto finale. Settimo come dicevamo Hamilton che chiude davanti ad un Norris qualificato bene ma con una gara sottotono.
Chiudono la top ten Sergio Perez con la Racing Point, e l’altra Toro Rosso condotta da Kvyat che, sta volta, ha dovuto assistere al festeggiamento del compagno sul podio.
Daniele Amore
