Audi ha annunciato che non intenderà a proseguire nel DTM oltre il 2020 e vuole concentrare tutte le risorse tecniche e finanziarie sulla Formula E. Questa decisione non deriva dalle conseguenze della pandemia di Coronavirus, visto che il marchio tedesco aveva già questa idea ben prima che scoppiasse l’epidemia di coronavirus.
Questa decisione segue quella della casa madre Volkswagen di interrompere i suoi programmi motoristici nelle categorie non elettriche e lascia di fatto la BMW come unico produttore nel DTM.
“Audi ha modellato il DTM e il DTM ha modellato Audi”, ha commentato Markus Duesmann, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Audi. “Questo dimostra la potenza del motorsport dal punto di vista tecnologico ed emotivo. Con questa energia vogliamo puntare a diventare un fornitore di mobilità elettrica sportiva e sostenibile per il futuro. Ecco perchè stiamo concentrando i nostri sforzi sui campionati elettrici come la Formula E. Questo campionato offre una piattaforma molto attraente e stiamo studiando altre partecipazioni in altri campionati.”
L’abbandono di Audi infligge un duro colpo al DTM che si trova a dover fronteggiare la dipartita di un’altro marchio storico: alla fine del 2018 la Mercedes aveva deciso di interrompere la partecipazione al campionato tedesco e agli inizi di quest’anno anche la Aston Martin, attraverso il team R-Motorsport, aveva fatto sapere di non essere più interessata a correre in questo campionato, abbandonandolo dopo appena una stagione
Audi contribuiva allo schieramento con ben 9 auto di cui tre affidate al team clienti WRT, lo stesso che partecipa nel campionato Blancpain. Ma dopo questa decisone, quale sarà il futuro della storica categoria tedesca? Il presidente dell’ITR, Gerhard Berger, ha rilasciato una nota in merito: “Oggi è una giornata difficile per gli sport motoristici in Germania e in tutta Europa. Sono profondamente dispiaciuto per la decisione di Audi di ritirarsi dal DTM dopo la stagione 2020. Mentre rispettiamo la posizione del consiglio di amministrazione, la natura a breve termine di questo annuncio presenta ITR, il nostro partner BMW, e i nostri team con una serie di sfide specifiche.
Data la nostra associazione comune, e le particolari difficoltà che tutti noi dobbiamo affrontare durante la pandemia di COVID-19, avremmo sperato in un approccio più unito. Questa decisione peggiora la situazione, e il futuro del DTM ora molto dipende molto da come i nostri partner e sponsor reagiscono a questa decisione. Tuttavia, mi aspetto che Audi intraprenda correttamente, responsabilmente e in piena collaborazione con ITR.
Il mio impegno rimane per l’anno a venire e per garantire alle nostre centinaia di migliaia di fan una stagione emozionante e competitiva. Ma, il più presto possibile, voglio anche creare sicurezza di pianificazione per i nostri team partecipanti, sponsor e tutti coloro il cui lavoro dipende dal DTM.”
Audi è stata un pilastro del DTM dal rilancio del campionato nel 2000, prima in veste semi-ufficiale con il programma TT-R di Abt Sportsline e dal 2004 come squadra ufficiale. Ha anche fatto parte del ‘vecchio’ DTM per tre stagioni nel 1990-92, segnando due titoli in quel periodo, e ha segnato altre nove corone nell’era attuale della serie con Laurent Aiello, Mattias Ekstrom, Timo Scheider, Martin Tomczyk, Mike Rockenfeller e più recentemente Rene Rast.
