Alonso, due volte Campione del Mondo ed ex pilota Ferrari, è pronto a ritornare in Formula 1 dopo il suo addio a fine 2018. Ma non andrà in un team qualsiasi: lo spagnolo ha scelto di ritornare nella sua cara e gloriosa Renault, scuderia con la quale ha vinto i Titoli nel 2005 e 2006, firmando un contratto biennale che copre le stagioni 2021 e 2022.
Fernando Alonso, che compirà 39 anni il prossimo 29 luglio, sostituirà Daniel Ricciardo e farà coppia con Esteban Ocon nella prossima stagione. Lo spagnolo ritorna in Formula 1, dopo una parentesi agonistica nel Mondiale Endurance dove ha vinto la 24 Ore di Le Mans al volante della Toyota mentre quest’anno tenterà nuovamente di conquistare la Indy 500.
Anche se è passato un decennio da quando l’asturiano ha lasciato il team francese, Alonso alla Renault troverà alcune persone che lo conoscono molto bene, tra cui l’attuale direttore tecnico Pat Fry, con cui ha lavorato sia alla McLaren che in Ferrari, e il veterano direttore sportivo Alan Permane.
Questo ritorno di Alonso dopo un paio di stagioni di stop, ricorda vagamente quello di Schumacher nel 2010, anche se il tedesco era stato ammaliato dal progetto della Mercedes e non fece ritorno nella scuderia che l’ha fatto vincere i primi titoli iridati.
Speriamo solamente che lo spagnolo sia più fortunato del tedesco in termini prestazionali anche se le basi di questo ritorno non sono affatto promettenti: Alonso, come il tedesco, ritornerebbe a correre in una gara di F1 alla soglia dei 40 anni, troppi se si pensa che i ragazzini fanno il loro esordio nella massima categoria già a 18-19 anni.
Poi rimane il dubbio della monoposto: sicuramente la Renault sarà migliore rispetto alla McLaren che ha lasciato e non avrà un “GP2 engine” sotto al cofano. Ma è altrettanto vero che la scuderia francese è ben lontana dalle posizioni di vertice e sarà impossibile per Alonso lottare per un posto podio, col rischio di essere una mera comparsa del centro gruppo.
Ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, il ritorno di Alonso farà sicuramente bene alla Formula 1 ma soprattutto alla Renault, che potrà contare sull’esperienza e sul talento dell’asturiano per sviluppare correttamente la monoposto. Del resto, con l’abbandono di Ricciardo a fine stagione, a Enstone dovevano pur ingaggiare qualche pilota veloce ma allo stesso tempo esperto ed Alonso è caduto proprio a fagiolo.
