Il sogno diventa realtà. Fabio Quartararo (Petraonas Yamaha SRT) scatta dalla pole position, perde alcune posizioni ma resta nel gruppo dei primi cinque, aspetta il momento giusto, torna al comando della corsa, sfrutta a suo vantaggio le mancanze degli avversari e scappa in una vittoria in solitaria.
El Diablo è in gran forma e consolida il lavoro iniziato nel 2019 fin dal pirmo Gran Premio del 2020. Lo segue il suo futuro compagno di squadra Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha) e ad un Andrea Dovizioso (Ducati Team) in gran forma nonostante l’operazione subita alla spalla due settimane fa dopo un incidente avuto durante una gara di cross.
Era dal 1999, anno in cui Quartararo è nato, che un francese non slaiva sul gradino più alto del podio della massima categoria. Il pilota di Nizza scatta dalla prima casella dello schieramento, è notevole la partenza di Viñales che vede il futuro compagno di squadra scivolare in quarta posizione a vantaggio di Miller veloce e preciso nell’aprire il gas una volta spentosi il semaforo.
Al secondo giro Viñales è il più veloce in pista ma deve difendersi dagli attacchi di Marquez che alla curva 13 riesce a superare il rivale prendendo il comando della corsa. Lo spagnolo della Yamaha scegli di stare alle spalle del campione del mondo in carica ma non lo lascia scappare.
Un fine settimana da dimenticare per il Suzuki Ecstar. Domenica mattina viene confermata l’assenza di Alex Rins infortunatosi al termine delle qualifiche, poi, ad inizio gara Joan Mir finisce a terra senza poter tornare in pista.
Nel frattempo, Marquez va largo alla curva 4 durante il quinto giro e dever ripartire dalla 18° posizione facendo un salvataggio limite e lasciando il comando della gara al rivale storico: Viñales.
Al termine del sesto giro Quarta entra su Miller alla spettacolare curva 13 così che il francese si prende la seconda posizione davanti alle Ducati di Miller, Bagnaia e Dovizioso, scattato dall’ottava piazza al via. Pol Espargaro (Red Bull KTM Factory Racing), in sesta posizione, è davanti a Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) e a Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha MotoGP).
