Il caldo è stato uno dei protagonisti del Gran Premio di Barcellona. L’atipica data di svolgimento in pieno Ferragosto, ha messo in difficoltà più di un pilota. Valtteri Bottas aveva un problema in più le tute nere.

Si era già detto ad inizio campionato, un tecnico non colora mai la macchina di nero per evitare di mettere in difficoltà gli organi meccanici che si potrebbero surriscaldare. Il marketing Mercedes, mai fermo e sempre efficiente, sotto la spinta antirazzista di Hamilton ha deciso di usare il nero anche per l’abbigliamento dei piloti.
Bottas non è certo uno che non ha la forma per sopportare certe condizioni, ma con l’abbigliamento del 2020 più spesso per motivi di sicurezza ha trovato qualche difficoltà. Un team radio in particolare piuttosto colorito, ha fatto capire al suo team che le tute nere sono un grosso problema per il caldo.
Una questione per quanto banale ma che il buon Valtterino potrebbe girare a suo favore. Come ha precisato Rosberg nella lunga intervista ai canali di Sky, per battere Hamilton devi entrare nella sua mente e metterlo in difficoltà psicologica prima che di talento puro in pista.
Quindi piccoli dettagli. Voler imporre al team di utilizzare una diversa scelta di marketing, lottare per il razzismo avendo una tuta bianca non farebbe piacere al campione del mondo. Un’occasione per Bottas di imporre al team una propria volontà dimostrando di non essere a tutti gli effetti un gregario.
Una condizione di libertà che potrebbe indurre Hamilton a considerare come un rivale in pista Bottas piuttosto che come succede oggi un secondo per definizione. Ovviamente gli aspetti psicologici vanno aiutati dai risultati e dai tempi fatti registrare in pista.
Per ora come vanno le cose quello che la il morale a pezzi sembrerebbe proprio il finlandese, annichilito dal compagno e regolarmente battuto da Verstappen con una macchina nettamente inferiore. Se l’olandese ha dichiarato di non essere in pista per arrivare secondo anche se non ha alcuna possibilità senza aiuti esterni di arrivare primo. Bottas dovrebbe fare tesoro e prendere esempio di tale determinazione. Magari salire sul podio con una tuta bianca, fa girare un pochino i coglioni al campione indiscusso. Tanto quanto basta per rallentarlo anche un pochino.
Daniele Amore
