Il Gran Premio della Toscana di Formula 1 si sta avvicinando ed ormai è solamente una questione di giorni. Sarà un evento unico, in primis perchè per la prima volta il tracciato del Mugello, che ricordiamo è di proprietà della Ferrari, ospita una gara del Mondiale di Formula 1, poi perchè è la prima gara della stagione ad ospitare del pubblico.

Per rispettare le vigenti normative per contrastare la diffusione del Covid-19, i posti saranno limitati a 3000 accessi per ogni giorno di gara e saranno spalmati su tre tribune: quella centrale, la Materassi e la tribuna 58, situata davanti alle Arrabbiate.

Per i tifosi della Ferrari e per gli appassionati della Formula 1, questo era un’evento unico nella sua storia e nel contesto che stiamo vivendo in questi mesi segnati da lockdown, distanziamenti sociali e manifestazioni che vengono puntualmente cancellate o rese offlimits al pubblico. C’era da aspettarselo che i prezzi sarebbero stati ritoccati al rialzo, sia perchè il numero di accesso, come detto prima, sarà limitato, sia perchè verranno istituiti dei controlli con termoscanner agli ingressi per verificare la presenza o meno di febbre nei tifosi, oltre ad una igienizzazione della tribuna una volta finita la giornata, che ovviamente hanno un costo rilevante.

Ma leggendo i prezzi che sono stati pubblicati, il ritocco è stato molto ma molto marcato, se paragonato ai prezzi di Monza dello scorso anno (citiamo Monza perchè è la gara di casa)

Siamo passati dai 50 euro del venerdi, dove avevi tutte le tribune a disposizione ad eccezione di quella centrale numerata, ai 190 euro. Praticamente un rincaro del 380%! Si parla tanto di riportare il pubblico in autodromo, di adottare regole per dare spettacolo e far ritornare il grande pubblico sugli spalti, ma se questi sono i prezzi tanto vale rimanere ben distanti dalla Formula 1. Un appassionato di motori sa bene che oltre alla F1 esistono altre categorie, meno blasonate e famose, ma che riescono ad essere più divertenti ed emozionanti e soprattutto a costo zero per chi va a vederle, magari con la possibilità di gironzolare indisturbato per il paddock lustrandosi la vista con i dettagli delle macchine e poter dialogare con piloti e team manager.

Chi ha gestito e gestisce tutt’ora il baraccone, ha sempre trattato il pubblico come una pezza da piedi. Basta guardare l’orrendo telo verde nel perimetro del paddock di Monza per farsi una idea: sia mai che un tifoso riesca a vedere il proprio pilota preferito. Il loro scopo è quello di venderci un pacchetto televisivo, tenendoci lontano dalle tribune e dalla pista, in modo da avere più guadagni e spese pari a zero.

E se la mia memoria non mi inganna, anni fa lo stesso Ecclestone aveva proposto una gara al Paul Ricard a porte chiuse, senza pubblico, ma solo con ospiti illustri e VIP. Quel momento è quasi arrivato.