Ultimi articoli

F1: Gp Italia: Pagelle “Oh Dott Marko, ma non era un brocco?” di GM

La RedBull non è un team facile. Il secondo pilota è sempre sulla graticola, sempre sotto osservazione, schiacciato tra il talento del primo, oggi Vesrstappen ma vale per il passato quando era il turno di Ricciardo e prima ancora Vettel ed un direttore sportivo spietato nei suoi giudizi anche sommari.

Un team dove dal licenziamento facile dei piloti che non rendono al meglio è all’ordine del giorno? Pierre Gasly si è preso la sua rivincita con la piccola Alpha Tauri. Oggi sulla graticola c’è Alexander Albon, magari il Dott. Marko decide di restituire il maltolto al povero Gasly con l’aggiunta delle scuse. Non sarebbe male.

L’eliminazione del party mode ha dato i frutti insperati dove sembrava dovesse contare meno, in gara. La RedBull ha fatto fatica dal primo momento delle prove libere. La Mercedes ha scelto una mappatura fidandosi del fatto che sarebbe partita davanti e senza rivali avrebbe dominato con il suo passo.

Una condizione che stava per realizzarsi visto il dominio di inizio gara da parte di Hamilton. Poi, in mezzo al gruppone, l’errore nella scelta di una mappa che gestiva male la parte elettrica ha mostrato i limiti di una monoposto che appariva perfetta. Una gara che è diventata pazza e movimentata per la capacità tutta americana di Libery Media di animare lo spettacolo sfruttando l’elemento della safety car. Hai voglia ad andare a lamentarsi. Gli americani devono salvare il destino dello spettacolo se il primo della classe ci fa le spese per sua mancanza poco male.

La Ferrari? La situazione è talmente brutta e drammatica che è pure difficile parlarne male. Alla mancanza di prestazioni si tutti i fronti, alla confusione mentale che regna sia nei box che a Maranello, si aggiunge una pericolosa mancanza di affidabilità pericolosa per la pelle dei piloti.

Pierre Gasly 10: La rivincita dei numeri due. La dimostrazione che tutti meritano una seconda possibilità. La Formula 1 corre troppo, sempre alla ricerca della novità, del predestinato di turno, rischiando di bruciare il talento di piloti che hanno una difficoltà iniziale. Gasly meritava questa vittoria, meritava la sua rivincita alla faccia di Marko.

Carlos Sainz 8 : Una bella prestazione fin dalle qualifiche del sabato. Parte bene, si piazza tranquillo alle spalle del leader. Poi una serie di eventi che mettono a dura prova la sua gara. La safety car nel momento sbagliato, la bandiera rossa nel momento peggiore. Si riprende, dimostra di avere determinazione, ma non basta. Il pensiero magari va al fatto che non avendo vinto a Monza con la Ferrari gli riuscirà difficilmente in futuro.

Lance Stroll 8: Una bella prestazione. Ormai il pupillo figlio di papà va con le sue gambe. Purtroppo ha buttato molte delle sue possibilità di vittorie cannando la seconda partenza. Ci sta in un ottica di crescita, ma deve migliorare in fretta le possibilità come quella di Monza non arrivano tutti i giorni.

Lando Norris 7: Non aveva il passo ne la prestazione del compagno. Ma il passo non era male. Riesce a superare gli eventi di Monza in una condizione favorevole. Non doveva fare altro che approfittarne e portare punti importanti al team per il campionato costruttori.

Daniel Ricciardo 7: Non si è visto gran che in gara. Meno spettacolare del solito portava un buon passo a prova di imprevisti. Una bella gara che porta punti importanti.

Esteban Ocon 7: Ancora meno in vista del compagno. Ma partiva in mezzo al gruppone e finisce bene nei punti. Una gara concreta senza errori. Riesce a trarre giovamento anche dalle interruzioni per guadagnare posizioni.

Lewis Hamilton 6: Ricordo un Gp in Germania dove causa la pioggia, Hamilton decideva di tagliare l’ingresso della pit lane sull’erba contraddicendo un ordine del team. Una cosa che lo osannò come campione per essersi eretto al di sopra del team. Se a Monza c’è un tabellone luminoso che indica la chiusura della pit lane, indipendentemente da quello che non dice il team tiri dritto. Se non lo fai ti pigli la penalty.

Danijl Kvyat 6: Una prestazione resa opaca dalla grandissima vittoria el compagno. Una posizione che porta punti importanti per la Alpha Tauri. Una differenza che si poteva fare meglio. Magari no, ma il contrasto di prestazioni è troppo evidente.

Max Verstappen 6 : La RedBull è una monoposto che paga più della altre la mancanza del party mode. Verstappen non riesce minimamente a fare la differenza. In difficoltà fin dall’inizio gara. Le cose precipitano fino al ritiro. Perde un’occasione d’oro per il campionato.

Serigio Perez 5: Una gara piuttosto opaca. Vero che i due eventi che hanno reso pazzo il Gp di Monza lo hanno penalizzato, ma il potenziale della monoposto gli consentiva di recuperare qualche posizione. IL confronto con il pupillo di famiglia sta diventando pesante. Il sedile scotta.

Alexander Albon 5 : La sua RedBull non va, ma questa non è una novità. In più ci si mettono alcuni errori ad inizio gara. Poi gli eventi che non lo favoriscono, alla fine finisce miseramente fuori dai punti mentre i colleghi del team inferiore raccolgono risultati importanti, mentre Gasly vince!

Valtteri Bottas 4: Ancora una volta annichilito dal compagno. Parte male, si complica la gara da solo. Non riesce a reagire. Rimane incastrato nel gruppone e per poco non lo prende il compagno con quasi un giro di distacco. Veramente misera la sua gara e la sua stagione.

Libery Media 8: Usare la safety car è una pratica tipicamente americana. Ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Lo spettacolo è stato molto migliore. La dimostrazione che il gestore pensa prima a se stesso, lo spettacolo ed il destino del baraccone che deve portare introiti. Questo anche a scapito dell’importanza politica che ha il migliore della classe.

La Banda Binotto -12: Il voto continua a peggiorare come del resto la situazione del team. Camilleri ha dichiarato che vuole continuità. In effetti si continua a perdere, a sbagliare, a non fare nulla, a comportarsi come un team da karting che non ha mai visto la pista, e in più si rischia di portarsi sulla coscienza anche il destino dei piloti. Binotto dopo la qualifica di Spa si lamentava che i piloti non hanno avuto la fiducia per tentare di recuperare due decimi per entrare in Q3. Il motivo si è visto ieri alla parabolica. Andare sovra-guida con questa monoposto è pericoloso. Si ha la netta sensazione che all’incompetenza cronica del principal, questo si è circondato di lacchè e personaggi che di automobili ne capiscono meno di lui….e questo è tutto dire. Sig Camilleri a Faenza c’è un austricaco Franz Tost, esperto, simpatico, magari se gli date la giusta stabilità nel 2021 si evitano certe figuracce.

Daniele Amore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.