Lewis Hamilton si prende la pole position anche nel Gp di Toscana-Ferrari 1000 sullo spettacolare tracciato del Mugello.
Al secondo poso uno sfortunato Valtteri Bottas bloccato nel suo tentativo decisivo da una bandiera gialla nel primo settore provocata da Esteban Ocon con la Renault. Terzo Max Verstappen a soli tre decimi dal leader. Un tracciato quello del Mugello che ha messo in evidenza le doti di pilotaggio del campione del mondo. Una pista con curve da pelo e tratti da fare in pieno con forze laterali di 5g che ha fatto la differenza.
Alle spalle di Verstappen è apparso anche Alexander Albon, quarto, con un distacco invariato rispetto al passato sull’olandese di mezzo secondo. Luci ed ombre in casa Ferrari. La SF1000, per l’occasione con una livrea evocativa della prima monoposto degli anni 50, si piazza al quinto posto con Leclerc, mentre annaspa come sempre nelle retrovie con Vettel.
IL monegasco ha dato prova di adattarsi al meglio alle curve del Mugello sfruttando al massimo il potenziale della sua monoposto. Dall’altra parte del Box un Vettel, fresco di contratto con Aston Martin, che non riusciva a trovare il giusto feeling per superare il Q2.
Leclerc riesce nell’impresa di mettersi dietro la Renault di Ricciardo e le due Racing Point con Perez che precede Stroll con una monoposto senza aggiornamenti tecnici. A parte i primi tre su un altro pianeta, il resto del gruppone si è giocato le posizioni di rincalzo sul filo dei centesimi. La bandiera gialla provocata da Ocon ha messo in netta difficoltà più di un pilota impegnato nel suo tentativo di giro veloce decisivo.
Ne fanno le spese la McLaren di Sainz che si piazza nono a precedere appunto Ocon solo decimo. Male anche il vincitore del Gp d’Italia a Monza, Pierre Gasly. IL francese dell’Alpha Tauri non riesce a passare il taglio della Q1 per pochi decimi mentre il compagno Kvyat parte dalla dodicesima posizione. Relativamente bene Kimi Raikkonen che si piazza a centro gruppo in tredicesima posizione davanti ad una delle Ferrari.
Per la gara di domani molti pensano che per la natura stessa del tracciato del Mugello si assisterà ad un trenino che verrà deciso sia alla partenza che dalle strategie. Ma questa Formula 1, ormai ci ha abituati a situazioni impreviste che hanno animato gare apparentemente noiose come Monza. La pista nelle splendide colline toscane ha dimostrato che non perdona errori. Finire contro le barriere è un attimo.
Quindi una safety car è dietro l’angolo. Una condizione di imprevedibilità può rimescolare le carte, anche in funzione della condizione di mappatura fissa a cui sono soggette le power unit. Infine anche se dovesse essere un trenino lungo 56 giri, resteranno tutti indimenticabili con curve uniche al mondo come non si vedevano da tempo .
Daniele Amore
