La Toyota ha monopolizzato la parte alta della classifica dei tempi nelle prime qualifiche per la 24 Ore di Le Mans in programma questo fine settimana.
Le due Toyota TS050 HYBRID hanno dettato il ritmo con Kamui Kobayashi e Kazuki Nakajima staccati fra di loro di appena 3 decimi di secondo. Kobayashi ha messo a segno un 3m17.089s e Nakajima un 3m17.336s in quella che è stata una sessione irrilevante per la classe LMP1, tanto che tutte le cinque vetture di categoria si sono qualificate per la Hyperpole di domani mattina, che vedrà scendere in pista le prime sei vetture di ogni classe.
Dietro al duo Toyota troviamo la Rebellion-Gibson R-13s di Bruno Senna con il tempo di 3m21.598s, 4 secondi più lento delle giapponesi. Separa le due Rebellion la quarta posizione per Tom Dillimann con la sua ENSO CLM P1/01 – Gibson del team Bykolles.
Nyck de Vries (Racing Team Nederland ORECA-Gibson 07) guida la classifica LMP2 con il tempo di 3m26.648s dopo che il suo primo giro cronometrato lo aveva portato in terza posizione di classe. la RTN Oreca era stata temporaneamente scalzata dalla posizione di vertice dalla Oreca della G-Drive Racing di Jean-Eric Vergne: il francese aveva girato in 3m26.547s ma il tempo è stato cancellato in quanto il pilota aveva oltrepassato i limiti della pista.
Buon per lui che il tempo precedente di 3m27.366s era abbastanza valido per farlo passare al secondo turno di qualificazione.
Will Stevens è arrivato secondo in classe LMP2 con il tempo di 3m27.097s a bordo della Jackie Chan DC Racing ORECA, rifilando meno di un decimo a Paul di Resta, il più veloce di United Autosports. Il tempo di Vergne gli ha permesso di ottenere la quarta posizione, appena davanti ad Alex Brundle con la seconda Oreca del team United Autosports.
Il tempo di 3m27.598 del britannico fatto a fine sessione, lo hanno portato al quinto posto di classe e al decimo assoluto, consentendogli l’accesso alla Hyperpole. Kenta Yamashita di High Class Racing è l’ultima vettura delle LMP2 ad accedere alle qualifiche di domani, spingendo Antonio Felix da Costa fuori dai primi sei, anche se quest’ultimo aveva migliorato sul finale di sessione.
Dominio Aston Martin in GTE Pro che ottiene una doppietta in questa qualificazione: Marco Sorensen regola Alex Lynn per appena un decimo di secondo mentre dietro alle vetture inglesi troviamo le due Ferrari di AF Corse, che sul finale si aggiudicano l’ingresso in Hyperpole. Le due vetture del Cavallino Rampante a poco più di cinque secondi dalla fine sessione, erano fuori dai primi sei, ma un miracolo fatto prima da Davide Rigon e poi da Alessandro Pier Guidi, hanno permesso ad AF Corse di passare la sessione.
Le due Porsche 911 RSR-19 sono finite rispettivamente quinta e sesta nelle mani di Gianmaria Bruni e Michael Christensen mentre le altre due Ferrari di WeatherTech Racing e Risi Competizione sono state eliminate.
In GTE Am Ross Gunn è stato il più rapido con la sua Aston Martin, rifilando due decimi a Charlie Eastwood, sempre su Aston Martin. Gli di classe GTE Am qualificati alla Hyperpole sono stati Ben Barker su Porsche del team Gulf, Come Ledogar con la Ferrari del team Luzich, Matt Campbell su Porsche della Proton-Dempsey e il nostro Matteo Cairoli, sempre su Porsche del team Project 1.
