Mini Clubman, da sempre la versione funzionale e spaziosa della piccola britannica. Unica, conserva ancora la sua particolare apertura ad armadio delle piccole porte posteriori.

Come tutte le Mini della nuova generazione anche la Clubman, per quanto abbia una vocazione familiare, deve avere la sua anima sportiva. Ed ecco comparire le mitiche lettere JCW (John Cooper Works), abbinate al 2.0 litri turbo di derivazione BMW da 306cv e la trazione integrale ALL4 per gestire al meglio la potenza.
La linea resta bassa, allungata per guadagnare spazio sia per i passeggeri che per i bagagli. Le due piccole porte posteriori non sono il miglior esempio di funzionalità ma non sarebbe una Clubman con un portellone unico. La JCW, in particolare, si distingue per le strips su cofano e fiancate ed il tetto a contrasto di colore rosso rispetto alla vernice nera per il modello in prova. Peccato per la presa d’aria sul cofano motore, diventata un elemento ornamentale senza funzione essendo tappata!

Gli interni delle Mini sono un classico esempio di come si possano disegnare interni di stile, alla moda, ma in modo funzionale. Un tipo di stile che resiste al tempo e non invecchia grazie all’introduzione di elementi che rendono gli arredi sempre moderni. Materiali di buona qualità ovunque. Belli i dettagli dei pulsanti. Ogni elemento appare ben assemblato con cura anche nei minimi dettagli. A bordo della Clubman si respira aria di vettura premium.
La strumentazione è divisa in due parti. Quella dedicata al controllo ed alla guida come il contagiri sono davanti al driver con l’Head Up Diplsay di tipo retrattile. Al centro della plancia, nella solita cornice tonda, c’è il sistema multimediale. Un impianto completo di navigatore, dalla grafica dedicata e piacevole, consente di sfruttare al meglio le potenzialità del proprio smartphone.

Il passo allungato permette di ospitare senza grossi problemi cinque persone, soprattutto per lo spazio riservato alle gambe dei passeggeri posteriori. Il bagagliaio è nella norma superando di poco i 360 litri. Funzionale e ben rifinito offre serie di soluzioni intelligenti per stipare diverse tipologie di bagagli.
Su strada, la Mini Clubman si guida che è un piacere. Il posto guida è basso, inequivocabilmente sportivo con gambe semidistese e volante verticale. L’assetto rimane piuttosto rigido, come deve essere per una vettura che porta le tre lettere JCW sulla calandra, ma l’insonorizzazione è buona. Non si percepisce il rumore delle gomme a bassa andatura, mentre il sound del quattro cilindri si fa sentire il giusto per appagare i sensi del guidatore sportivo senza dare fastidio.

Il motore è il 2.0 litri turbo da 306cv di produzione BMW. Un populsore con una curva di erogazione molto corposa dalla parte bassa dei giri, rimanendo forte e consistente per tutto l’arco intermedio. Il tiro in basso lo fa sembrare piuttosto come un grosso motorone aspirato piuttosto che un turbo. Diventa leggermente piatto nella parte alta dei giri.
La sensazione di affievolimento non deve trarre in inganno. Il cronometro non mente, l’accelerazione da 0-100km/h in meno di 5 secondi viene ottenuta con una facilità disarmante, grazie all’eccellente trazione garantita sia dalla trazione integrale che dalla presenza del differenziale autobloccante. Un elemento utile niente affatto ridondante con la trazione ALL4.
Unico neo l’accoppiamento del motore con il cambio ad otto rapporti. I tecnici Mini hanno dichiarato di aver modificato il comando con una taratura più sportiva. Purtroppo rimane una certa lentezza nell’inserimento delle marce e una certa mancanza di puntualità nelle fasi di scalata. Un vero peccato perché questa Clubman JCW avrebbe migliorato ulteriormente la pur eccellente prestazione in ripresa.

In curva la frenata appare potente ma manca di modulabilità. Proprio in questa condizione si sente la mancanza di una scalata più secca che aiuta a gestire il trasferimento di carico che grava tutta sulla competenza del driver nel gestire al meglio la pressione sul pedale del freno.
Non ci piace parlare di effetto Go-Kart quando si parla del comportamento della Mini, in nessun caso e per nessuna versione. Le ruote piccole sono lontane anni luce dal comportamento anche della più sportiva ed estrema versione piccola britannica.
Detto questo, nel caso della Clubman, i tecnici Mini sono comunque riusciti a tornare all’antico. La Clubman ritrova parte di quel comportamento ludico del retrotreno tipico delle Mini degli inizi anni 2000. Un risultato notevole considerando il passo allungato. La giusta scelta di taratura per il set up di sospensioni e trazione integrale consente al retrotreno di lavorare in perfetta sintonia migliorando la precisione in fase di inserimento. Un guidatore dal sedere sensibile farà sterzare la Mini più con il retrotreno.

Più si guida la Clubman JCW e più ci si rende conto di quanto sia importante avere un differenziale autobloccante all’avantreno anche con trazione integrale. Giunti al punto di corda, flat out senza fenomeni di sottosterzo, la Clubman non smusa! In queste condizioni sembra che 306cv sono pochi. Bastava un pizzico di cattiveria vecchia di erogazione per rendere giustizia ad un’ottimo lavoro fatto sul telaio.
La Clubman JCW rappresenta il modo più divertente per raggiungere il campo da golf, al punto da scegliere quello più lontano e dal percorso più tortuoso per arrivarci.
Per quanto riguarda i consumi, si tratta pur sempre di una Mini con un motore da 306cv. Anche andando piano non si riesce ad andare oltre i 12/13km/litro. Se ci si diverte, cosa impossibile da non fare quando si guida questa vettura, si può scendere anche sotto i 10km/litro abbondantemente.

La Mini Clubman JCW costa circa 44.100 Euro, a cui vanno aggiunti vari accessori a seconda di come la si vuole personalizzare. La versione in prova equipaggiata di tutto punto, costava 49.800 Euro, paurosamente vicino ad una vettura premium come la Mercedes CLA35AMG Shooting Brake.
Una differenza sostanziale. Il costo al cavallo necessario per divertirsi è solo di 144Euro/cv. In linea con la concorrenza sportiva diretta del segmento “C”. Attingendo alla lista degli accessori diventa invece eccessivo salendo a 162Euro/cv.
In Conclusione, la Mini Clubman JCW è divertente come ci si aspetta da una britannica ad alte prestazioni, conservando la funzionalità che la rende versatile per più utilizzi. Veramente divertente. Peccato per la scelta del cambio un po lento, ma soprattutto per la necessità di attingere a troppi optional che fa decollare un prezzo già alto. Uno scotto che si può pagare per avere una delle vetture più modaiole e divertenti in assoluto.
Daniele Amore
