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Jonathan Rea spera, e prega, di avere la nuova Kawasaki per la prossima stagione di Superbike, per permettergli di tenere il passo con la concorrenza che invece dispone di moto più recenti.

L’attuale Kawasaki ha debuttato nel 2017 e se anche è stata ri-omologata nella scorsa stagione, da allora non ha visto significativi aggiornamenti, ma solo dei piccoli upgrade. Ducati e BMW invece hanno introdotto delle nuove moto per la stagione 2019 (parliamo della V4 Panigale R e della S1000RR) mentre la Honda ha introdotto la nuova CBR1000RR-R Fireblade da quest’anno. Non è stata ferma a guardare nemmeno la Yamaha, portando aggiornamenti importanti per la sua R1.

Per il 2021 BMW ha alzato la posta annunciando la nuova M1000RR, che di fatto è una variante speciale della attuale S1000RR con un motore aggiornato

Kawasaki rimane quindi l’unica con una moto “datata”, anche se i risultati in pista e le prestazioni di Rea non lo direbbero affatto: l’inglese si appresta a vincere nuovamente il Titolo Iridato, seppure con qualche difficoltà a contrastare l’avanzata della Ducati, soprattutto quella di Redding.

“C’è sempre margine per migliorare e in questo momenti stiamo ottenendo il meglio dal pacchetto che abbiamo”. ha riferito Rea sull’attuale stato di forma della sua “verdona” dopo la gara di Barcellona. Ma i timori di Rea riguardano ad un possibile stop alla realizzazione della nuova Kawasaki come conseguenza di un peggioramento della pandemia di Coronavirus, che potrebbe limitare i piani industriali della casa giapponese.

Ma Rea fa gli scongiuri del caso, anzi, prega affinchè possa avere il modello nuovo per il prossimo anno. “Sto pregando ogni sera per questo. Sarebbe il miglior regalo di Natale che potessi ricevere. Ma nel clima attuale con quello che stiamo attraversando in questo momento nel mondo, non so cosa succederà, quindi incrocio le dita. È una decisione che deve prendere la Kawasaki, quindi vediamo.”

Per Johnny Rea i problemi non c’è da intervenire solo sul motore, ma anche sul telaio, soprattutto nella parte posteriore e sui trasferimenti di carico sul retrotreno. “Nei circuiti stop-and-go come Magny-Cours e Thailandia, con queste curve dove sei quasi fermi e poi riparti, la Kawasaki sta lavorando molto bene. Ma in tutte le lunghe curve in cui dobbiamo trasferirlo nella parte posteriore per essere fluidi, stiamo faticando un po’. Questo è l’obiettivo principale dello sviluppo per l’inverno del prossimo anno.”

Rea ha un vantaggio di ben 51 punti sul rivale della Ducati Scott Redding con due gare ancora da disputare ed è reduce della sua nona vittoria stagionale in Gara 1 a Barcellona, mentre in gara 2 ha dovuto accontentarsi del quarto posto dietro alla Ducati di Davies e al duo Yamaha di Michael van der Mark e Garrett Gerloff, segno che le parole e i timori del plurititolato pilota inglese sono fondati.

E basta vedere le prestazioni del suo compagno di squadra, Alex Lowes, che non è andato oltre al settimo posto a Barcellona, che effettivamente la Kawasaki necessiterebbe di una moto nuova.

Foto: Mazzocco Alessio

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