Lewis Hamilton raggiunge le 91 vittorie eguagliando Michael Schumacher con l’affermazione nel Gp dell’Eifel. Al secondo posto un buon Max Verstappen ed un raggiante Daniel Ricciardo terzo.
Il pilota australiano riesce nell’impresa di riportare la Renault a podio dopo la bellezza di nove anni di assenza. Male Bottas. Partito bene dalla pole position, riesce a tenere il passo di Hamilton per tutta la prima parte di gara. Poi il pilota finlandese commette uno degli errori peggiori della sua carriera sbagliando la frenata alla prima curva. Questo da abbastanza spazio ad Hamilton da prendere il comando. Successivamente Bottas veniva appiedato dall’affidabilità della sua Mercedes che completava il disastro iniziato con un suo errore.
Dopo aver conquistato lo stesso numero di vittorie di Schumacher, al campione del mondo in carica non resta altro che amministrare il vantaggio abissale sul compagno per eguagliare anche il numero di titoli a fine stagione. Risultato che sembra sempre più una formalità grazie ai continui errori commessi da Bottas quando è il momento di cogliere le occasioni che si presentano per battere il campione.
Festeggia anche la Renault. Il team che la prossima stagione cambierà nome, lascia la F1 con un risultato che meritava da tempo, ma che gli sfuggiva per una serie di sfortunati motivi. Bene anche Sergio Perez che mostra di saper tenere in piedi un team in netta difficoltà come la Racing Point. La dimostrazione che il pilota messicano deve avere un sedile per la prossima stagione. In questo finale di campionato sta dimostrando tutte le sue qualità di pilota di esperienza, veloce, con un ottimo passo, forte nei duelli e nelle strategie.
In rilievo anche la spettacolare prestazione di Nico Hulkenberg che partito ultimo dopo che è stato chiamato in tutta fretta a sostituire Lance Stroll, è giunto al traguardo in ottava posizione. Alla prestazione eccellente in qualifica, Charles Leclerc non è riuscito a confermare la bella performance del sabato. Fin dai primi metri il monegasco ha avuto difficoltà a tenere il passo. La SF1000 con il pieno di carburante non cammina. Prende due secondi al giro dai primi e non riesce a tenere il passo di chi si trova alle spalle perdendo il duello con Ricciardo.
Alla fine con il secondo set di gomme, Leclerc riesce a migliorare il passo ma solo i ritiri di Bottas ed Ocon gli consentono di prendere una magra settima posizione. Peggio è andata a Vettel che ha annaspato per tutto il Gran Premio nelle posizioni di rincalzo. Il tedesco non ha passo, e commette qualche errore come al solito, restando fuori dai punti.
Quinto un concreto Sainz che raccoglie il testimone da Norris costretto a mollare per problemi alla sua McLaren. Sesto ancora una volta una bella prestazione di Pierre Gasly con l’Alpha Tauri. Il pilota francese si è reso autore di un gran bel sorpasso sul malcapitato Leclerc.
Chiudono la top ten Romain Grosjean con la Haas ed Antonio Giovinazzi con l’Alfa Romeo. Due monoposto motorizzate Ferrari che tengono senza grossi problemi il passo di Vettel arrivandogli davanti. L’ennesima dimostrazione che il problema a Maranello non è solo di motore. Anche avendo 100cv in più le due monoposto clienti avrebbero comunque lo stesso motore con un passo migliore.
Daniele Amore
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