Come era prevedibile, in seguito al DPCM che il Governo ha varato domenica sera, il Gran Premio dell’Emilia Romagna di questo fine settimana si terrà a porte chiuse. Imola aveva avuto l’autorizzazione da parte della Regione Emilia Romagna, di vendere 13 mila biglietti e di gestire l’ospitalità VIP sia per gli sponsor locali che per le autorità regionali a sostegno della gara.
Ma la curva sempre più crescente di contagi ha obbligato il Governo a varare un DPCM anti-Covid più restrittivo che include una serrata sul pubblico durante gli eventi sportivi e obbligando di fatto l’autodromo ad ospitare l’evento a porte chiuse.
Nei due giorni scorsi il governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha parlato direttamente sia con il primo ministro che con il ministro della Salute in cerca di una deroga per la gara, senza ricevere risposta affermativa.
Imola aveva dei piani dettagliati per garantire un’efficace distanziazione sociale diffondendo i tifosi intorno alle tribune, e dopo aver ricevuto il via libera per vendere i biglietti, aveva speso dei soldi per i preparativi necessari.
“Il governo ha vietato i nostri tifosi e siamo molto delusi per questo”, ha affermato Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola. “Siamo molto dispiaciuti anche per l’inconveniente che stiamo affrontando per questa decisione. Il governatore dell’Emilia Romagna ha parlato oggi con il ministro della Salute, ma hanno negato qualsiasi deroga al decreto. Non è facile spiegare ai tifosi che il governo ha cambiato opinione in pochissimo tempo, perché solo una settimana fa avevano confermato la presenza del pubblico. Così siamo andati avanti con l’organizzazione e i preparativi. Abbiamo speso un sacco di soldi solo per essere pronti per questa opportunità. A soli quattro giorni dall’evento, dobbiamo comunicare ai tifosi che non potranno venire in autodromo, spiegando anche che i biglietti verranno rimborsati.”
Un portavoce della F1 ha dichiarato: “Avevamo sperato di accogliere i tifosi in gara questo fine settimana, ma abbiamo compreso e rispettato completamente la decisione presa dalle autorità. Speriamo che i nostri tifosi si godano almeno la gara da casa”.
Il divieto della folla di Imola arriva subito dopo una decisione simile in Turchia, mentre in Germania gli spettatori provenienti da alcune aree sono stati ammessi solo se presentavano l’esito negativo del tampone. Anche in Portogallo ci sono state delle misure restrittive e riguardavano il numero massimo di tifosi ammessi in autodromo: ad un certo punto la polizia ha dovuto vietare gli ingressi poichè l’impianto aveva raggiungo la capienza massima di pubblico ammessa.
