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F1: GP Emilia Romagna, la Mercedes conquista il suo settimo titolo consecutivo

La Mercedes conquista il suo settimo titolo mondiale consecutivo sulla pista di Imola, vincendo il Gran Premio di EmiliaRomagna.

La vittoria è andata a Lewis Hamilton che pur partendo dalla seconda posizione e con uno start non al suo massimo riesce con una tattica imposta al team da lui stesso a vincere la sua 92esima gara. Ancora una volta battuto Valtteri Bottas. Il pilota finlandese fa tutto bene, conquista une bella pole position e parte benissimo. La sua corsa verso la vittoria viene rallentata da un detrito perso dalla Ferrari di Vettel.

A conquistare il terzo gradino del podio non è il solito Verstappen, ma eccellente Daniel Ricciardo con la Renault. Purtroppo l’olandese della RedBuill è incappato anch’esso in un detrito forando una gomma che lo ha messo definitivamente fuori gara quando era saldamente al secondo posto dopo aver vinto un bel duello con Bottas.

Lewis Hamilton ha vinto la sua gara cambiando la strategia. Ad Imola, infatti, il team Mercedes ha ceduto ad una consolidata politica che vedeva la stessa tattica di gare per i due piloti.  Invece alla prima sosta, Bottas entra in marcatura sulla tattica della RedBull mentre Hamilton chiede di rimanere fuori con le gomme gialle per macinare giri veloci per eseguire il sorpasso sul compagno. Un intento che riesce benissimo al campione del mondo, aiutato in modo limitato dalla virtual safety causata dal ritiro di Ocon con la Renault.

Una volta passato al comando, Hamilton  ha dovuto solo gestire il vantaggio. Nemmeno alla safety car causata dall’uscita di pista di Verspappen, Bottas è riuscito ad attaccare il compagno. Il ritmo del finlandese era evidentemente rallentato dal fondo danneggiato della sua monoposto.

Festeggia la Renault. Il team francese conquista il suo secondo podio stagionale. Il tram transalpino è in buona compagnia. L’Alpha Tauri, con Kvyat, rasenta il podio nella pista che può considerare di casa. Il pilota russo raccoglie il testimone dopo che il compagno Galsy è costretto al ritiro per un problema tecnico alla power unit mentre era in lotta per le prime posizioni fin dall’inizio della gara. In particolare. Molto bello il sorpasso del rucco Kvyat all’esterno della Piratella ai danni di un brutto cliente come Charles Leclerc alla ripartenza della safety car.

L’Alpha Tauri non è il solo team italiano a sorridere. L’Alfa Romeo, infatti, riesce con una spettacolare strategia di gomme per Kimi Raikkonen a conquistare un eccellente nono posto precedendo anche l’ottimo Antonio Giovinazzi che chiude la top ten. Due posizioni finali che rappresentano punti importantissimi per il team Italo/svizzero.

Malissimo invece il week end in terra di Emilia Romagna per la RedBull. Orfana di Verstappen, toccava ad Albon raccogliere il testimone. Ma il secondo pilota del team Anglo/austriaco nel tentativo vano di resistere all’attacco di Sergio Perez finisce in testacoda rovinando la sua gara e la sua carriera.

Al muretto della RedBull avranno capito oltre ogni dubbio che non possono fare a meno di un secondo pilota competitivo. Soccombere ai danni di Sergio Perez potrebbe essere un passaggio di sedile per la prossima stagione tra il tailandese con passaporto britannico e il messicano.

Di contro, Perez, compie un’altra gara strepitosa che lo porta in sesta posizione. Un piazzamento che sta tremendamente stretto al messicano per l’ennesimo errore di strategia del team che pensava negli ultimi 5 giri di poter conservare un podio già alla sua portata passando alle gomme rosse.

La Ferrari poteva conquistare punti importanti, ma il team di Maranello riesce nell’impresa solo con la quinta posizione di Leclerc. Sebastian Vettel partito al centro gruppo, si ritrova, grazie ad un buon passo gara ed una quanto mai azzeccata strategia di gomme nelle prime posizioni fino a metà gara. Poi uno scellerato pit stop, lento e pasticciato, relegano il tedesco di nuovo a centro gruppo. Posizione da dove non riesce più a risalire. Punti importantissimi persi per Ferrari nella sua lotta per salire nella classifica costruttori.

Daniele Amore

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