Questa non è sicuramente la migliore stagione della Ferrari degli ultimi anni e la Scuderia di Maranello si appresta a sbarcare in Turchia al sesto posto del Mondiale Costruttori e mentre la stagione 2020 si appresta a mostrare i titoli di coda, Leclerc afferma che nonostante una vettura meno competitiva e più difficile da guidare rispetto alla SF90 dello scorso anno, lo abbia aiutato a migliorare come pilota.
L’ascesa di Leclerc è stata notevole, impressionando fin dal suo esordio in Sauber prima di entrare in Ferrari nel 2019 dove ha conquistato due vittorie e dimostrandosi più veloce e competitivo del compagno di squadra Vettel. E anche se questa stagione è avara di successi, Leclerc ha comunque dimostrato di metterci sempre animo e corpo per portare più avanti possibile la Ferrari. E gli unici podi ottenuti dalla Ferrari portano solamente il suo nome.
Ma Leclerc avrebbe maturato la stessa esperienza se la Ferrari si fosse dimostrata più competitiva, lottando per le posizioni di vertice? Per il pilota monegasco, questo stato di debolezza del Cavallino lo ha reso più forte e determinato di prima, in pratica quello che non l’ha ucciso l’ha fortificato.
“La macchina è più lenta rispetto a quella dello scorso anno e penso che questo mi abbia reso un pilota migliore, più determinato, poichè in tempi difficili sono riuscito a trovare la mia determinazione, concentrandomi su me stesso e cercando di migliorare, anche se stiamo lottando per posizioni di rincalzo e non per il successo. Non posso dire se questo fosse successo anche con una monoposto competitiva. Questa situazione ha migliorato anche la mia pazienza: non sono mai stato un ragazzo paziente, ma ora lo devo essere nella situazione in cui mi trovo.”
Leclerc è giunto in seconda posizione in Austria e in terza in Gran Bretagna, per quella che rimane la stagione più deludente della Ferrari nell’era ibrida.
“Sono sicuramente un pilota più forte ora che rispetto ad inizio stagione. Dipende dalla situazione in cui siamo? Non ne sono sicuro. Il mio approccio non è cambiato, cerco solamente di analizzare i miei punti deboli e migliorarli.” continua il pilota monegasco.
La Ferrari è senza il suo Team Principal Mattia Binotto questo fine settimana e la partita in Turchia è tutta da giocare. Trentuno punti separano la Ferrari dalla Racing Point ma il team di Maranello deve guardarsi alle spalle da una AlphaTauri in pompa magna a soli 14 lunghezze dalla Ferrari. E il sorpasso di Faenza su Maranello non è poi così impossibile.
