Mattia Binotto afferma che le recente prestazioni al rialzo della Ferrari, siano un segnale incoraggiante in ottica della stagione 2021. Il team italiano ha iniziato questa stagione 2020 con molte difficoltà e la SF1000 si è dimostrata inferiore anche alla vettura della passata stagione, con evidenti handicap sul telaio e sull’aerodinamica.
La Ferrari si è rimboccata le maniche e ha lavorato intensamente per recuperare il gap da chi gli sta davanti, concentrandosi principalmente sulla Power Unit, azzoppata dopo l’accordo segreto tra Maranello e la FIA.
Per vedere i progressi della nuova Power Unit bisognerà attendere i test del 2021 mentre sul fronte aerodinamico alcune modifiche apportate alla SF1000 hanno dato i suoi frutti portando la Ferrari a lottare almeno per un posto sul podio.
Nel recente Gran Premio di Turchia la Ferrari ha messo a segno più punti di qualsiasi altra squadra, grazie al terzo posto di Vettel e al quarto di Leclerc che aveva anche tentato di insidiare il secondo posto di Perez.
Binotto aveva scelto di lavorare a distanza da Maranello piuttosto che recarsi in Turchia, in modo da concentrarsi anche sul lavoro della prossima monoposto di Formula e ritiene che questo balzo in avanti delle prestazioni dimostra che il team può ottenere più velocità dalla sua monoposto, anche se le monoposto sono “congelate” fino al 2021.
“Per la Ferrari è importante fare bene in questo momento. Sappiamo di aver migliorato la macchina e, se si guarda alle ultime gare, abbiamo migliorato la nostra posizione in gara. Penso che l’auto sia diventata più veloce ed è ottimo per il team ottenere dei buoni risultati, soprattutto perchè danno speranza per il 2021. Tanti tecnici stanno lavorando duramente da casa cercando di capire i punti deboli della macchina per risolverli. E mentre ci prepariamo per la prossima stagione, questi risultati ci stanno incoraggiando.” ha detto Mattia Binotto.
Anche se in Turchia i risultati sono stati abbastanza buoni, non c’è da farsi strane illusioni poichè possono essere stati falsati dalle difficili condizioni meteo che hanno imperversato tra sabato e domenica e che hanno reso l’asfalto dell’Istanbul Park scivoloso come una lastra di ghiaccio. Non per questo il terzo posto e il quarto dei ferraristi ha meno valore, anzi, i risultati ottenuti valgono doppio poichè è nelle condizioni avverse che si vede il manico del pilota.
