Lewis Hamilton ha siglato il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain, distanziando di 3 decimi e mezzo la Red Bull di Verstappen. In terza posizione l’altra Mercedes di Bottas mentre l’altra Red Bull, quella di Albon, è stata protagonista di un violento incidente che ha costretto l’esposizione della bandiera rossa.
La Red Bull si aspettava da Albon un finale di stagione col botto se voleva una riconferma per il 2021, ma il giovane tailandese deve aver frainteso le volontà del team ed è finito largo alla curva 15 per poi innescare un pericoloso effetto pendolo che l’ha scaraventato contro le protezioni, distruggendo la monoposto.
Per i meccanici della Red Bull si prospetta una serata di duro lavoro per ripristinare la RB16 per domani, mentre per Albon si prospetta una nottata da incubo, pensando all’errore di oggi e a quanto felici siano Helmut Marko e Chris Horner.
La sessione è stata interrotta per permettere il recupero della monoposto e la riparazione delle barriere ma una seconda bandiera rossa è stata esposta quando un cane, non quello di Hamilton, è entrato in pista e la sessione è ricominciata con 27 minuti ancora da disputare.
Molti piloti si sono precipitati in pista per riprendere le loro simulazioni di qualifica interrotte in precedenza e tra questi c’era anche Lewis Hamilton che si trovava ultimo in classifica, dopo aver siglato il suo miglior crono con i prototipi della Pirelli per il 2021. Così come nelle FP1, anche nel pomeriggio i piloti hanno dovuto girare per almeno 6 giri con le gomme che vedranno la pista il prossimo anno.
Il primo giro lanciato di Hamilton è stato sufficiente solo per issarlo al sesto posto, dopo aver incontrato del traffico in pista, ma il suo secondo tentativo a 15 minuti dalla fine lo ha visto mettersi comodamente al comando davanti a Verstappen. L’olandese non è stato in grado di migliorare il suo tempo di 1’29″318 che aveva impostato su gomma media, nonostante avesse montato le gomme a mescola più morbida: i cronometri per Max, con quest’ultimo compound, si sono fermati ad 82 millesimi dal suo miglior tempo. C’è da sottolineare che molti piloti si sono lamentati del decadimento precoce delle soft via radio. Vedremo in gara cosa succederà.
Bottas si piazza terzo, davanti alla Racing Point di Perez e alla Renault di Ricciardo, mentre Gasly su AlphaTauri conclude in sesta posizione. La top10 è completata da Norris, settimo su McLaren, dall’altra Racing Point di Stroll, dall’AlphaTauri di Kvyat e da Albon. Sia Kvyat che Albon hanno siglato il loro miglior tempo su gomma media.
Undicesima l’altra Renault di Ocon, di poco davanti alla Ferrari di Vettel, con la McLaren di Sainz in 13° posizione. Charles Leclerc si è ritrovato superato dal compagno di squadra Vettel dopo un piccolo errore sul suo giro più veloce, finendo 14° e davanti all’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e alla Haas di Kevin Magnussen.
Kimi Raikkonen è tornato sulla sua Alfa Romeo, dopo averlo dato questa mattina a Robert Kubica, chiudendo in 17° posizione, davanti alla Williams di Nicholas Latifi, alla Haas di Romain Grosjean e alla seconda Williams di George Russell in ultima posizione.
| POS | PILOTA | TEMPO | GAP | GIRI |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1:28.971 | 28 | ||
| 2 | 1:29.318 | +0.347s | 34 | |
| 3 | 1:29.336 | +0.365s | 30 | |
| 4 | 1:29.403 | +0.432s | 32 | |
| 5 | 1:29.462 | +0.491s | 27 | |
| 6 | 1:29.551 | +0.580s | 36 | |
| 7 | 1:29.841 | +0.870s | 30 | |
| 8 | 1:29.871 | +0.900s | 32 | |
| 9 | 1:29.900 | +0.929s | 34 | |
| 10 | 1:30.014 | +1.043s | 17 | |
| 11 | 1:30.085 | +1.114s | 30 | |
| 12 | 1:30.110 | +1.139s | 35 | |
| 13 | 1:30.271 | +1.300s | 33 | |
| 14 | 1:30.407 | +1.436s | 30 | |
| 15 | 1:30.627 | +1.656s | 33 | |
| 16 | 1:30.849 | +1.878s | 27 | |
| 17 | 1:30.928 | +1.957s | 34 | |
| 18 | 1:30.973 | +2.002s | 32 | |
| 19 | 1:31.119 | +2.148s | 28 | |
| 20 | 1:31.636 | +2.665s | 29 |
