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Perez vince un pazzo GP del Sakhir. Disastro Mercedes ai box

Sergio Perez conquista un pazzo Gran Premio del Sakhir davanti ad Esteban Ocon e al compagno Stroll. E leggendo i primi tre classificati si capisce che è stata una gara tutt’altro che scontata e a renderla “piccante” non è stato solo la mancanza di Lewis Hamilton, ma si è messa anche la Mercedes che ha pasticciato ai box con entrambi i piloti.

Il messicano della Racing Point è finito però sotto indagine per via dell’incidente successo al primo che ha eliminato Leclerc e Verstappen e ha costretto Perez ad una sosta ai box facendolo scendere a fine gruppo.

Allo start Russell brucia Bottas e si infila davanti a tutti alla prima curva mentre il finlandese commette un errore alla Curva 2 e si deve vedere dagli attacchi di Leclerc, Verstappen e Perez. Si arriva alla curva 4 dove Verstappen frena in anticipo rispetto a Perez e Bottas, con quest’ultimo che arriva al bloccaggio ma riesce ad uscire indenne dal groviglio dietro a lui innescato da Leclerc. Il monegasco frena troppo in ritardo toccando Perez e coinvolgendo anche Verstappen. Gara finita contro le barriere per la Red Bull n°33 e la Ferrari n°16 mentre Perez è costretto ad un pit per una foratura. A fine gara, Leclerc riceverà una penalità di tre posti sulla griglia e 2 punti sulla patente per l’incidente innescato.

Esce la Safety Car fino al giro 7 con Russell saldamente al comando mentre Bottas deve vedersi dagli attacchi di Sainz, risalito al terzo posto dopo il caos del primo giro. Lo spagnolo attacca la Mercedes n°77 e si porta in seconda posizione ma commette una sbavatura alla curva 2 che permette a Valtteri di riprendere la posizione su Carlos.

Alla fine del giro, Russell aveva un vantaggio di 1,1s sugli inseguitori e il divario si incrementa giro dopo giro visto che le Mercedes sono le uniche monoposto a girare sui 58″ bassi ad ogni passaggio, allungando su un trenino di inseguitori capitanato da Sainz.

Il vantaggio di Russell è salito ad oltre 3 secondo quando al 45° giro entra ai box per cambiare le gomme mentre Bottas ritarda la sosta di quattro giri. Le posizioni non cambiano e Russell mantiene ancora la testa della corsa. Nel frattempo il team avverte i due piloti di non osare troppo nelle curve 7 ed 8 per non incombere in una penalità da parte dei Commissari di gara.

Latifi parcheggia la sua Williams alla curva 8 per una perdita di olio e viene esposta la Virtual Safety Car ma il colpo di scena arriva qualche giro più tardi quando esce la Safety Car dopo l’incidente di Aitken nell’ultima curva.

La Mercedes richiama i due piloti ai box, prima Russell e poi Bottas, pasticciando con entrambi. Al giovane inglese vengono montate delle gomme con le matricole sbagliate e dovrà rientrare nel giro successivo mentre a Bottas ha dovuto attendere quasi 30 secondi prima di essere spedito in pista con le stesse gomme dure che aveva montato alla prima sosta. Un pasticcio che ha ricordato tanto quello della Ferrari al GP di Malesia del 1999, quasi che la Mercedes non volesse far vincere Russell per non far screditare le vittorie di Luigino.

Questo errore da team improvvisato ha permesso a Perez di trovarsi al comando della gara davanti ad Ocon e Stroll. La corsa riparte al giro n°69 con Perez che prende il largo mentre dietro di loro Russell cerca di rimontare. Si libera di Bottas con un sorpasso che da solo varrebbe una vittoria ad honoris causa e nei giri successivi si libera anche di Stroll ed Ocon, portandosi dietro a Perez con un distacco di 3 secondi e mezzo.

Stavamo tutti gustando una rimonta da Campione e la speranza di vedere questo giovane talento lottare per agguantare una vittoria che sarebbe entrata nei libri di storia della Formula 1, ma l’inglese deve fare i conti con il fato, o meglio con una foratura che lo costringe ad una quarta sosta ai box, tagliandolo fuori per la lotta alla vittoria.

Perez tira un sospiro di sollievo e controlla fino alla bandiera a scacchi, dove taglierà il traguardo da vincitore, rimontando dall’ultimo posto e regalando alla Racing Point la prima vittoria della sua storia. Ocon e Stroll completano il podio mentre Sainz termina quarto. Quinto posto per Ricciardo che chiude davanti ad Albon e Kvyat. Poi le due Mercedes, con Bottas ottavo ed autore di una gara assolutamente deludente e Russell, autore invece di una gara straordinaria dove avrebbe meritato almeno un posto sul podio.

Completa la Top 10 Norris davanti a Gasly e alla Ferrari di Vettel. Aitken e Pietro Fittipaldi hanno terminato le loro prime gare di F1 in 16° e 17° posizione.

©foto F1

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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