Da anni in Formula 1 si assiste al dominio incontrastato di un’unica scuderia, la Mercedes AMG F1. Il team tedesco si è aggiudicato ben sette campionati costruttori consecutivi ed ha portato i suoi driver alla conquista di altrettanti titoli piloti. La prima guida, Lewis Hamilton, ha vinto ben sei campionati mondiali entrando di diritto nell’olimpo dei piloti più vincenti della storia. Tantissimi i record infranti dal campione inglese in questi anni, tra cui il numero di mondiali vinti (sette al pari di Schumacher), il maggior numero di vittorie, di podi e di pole position.
L’ultima stagione, in particolare, ha visto non solo il trionfo della “Stella” di Stoccarda, ma anche la debacle totale della sua acerrima rivale, la Ferrari. La scuderia italiana, d’altra parte, è da anni in crisi profonda e non sembra che le cose possano cambiare nel breve termine.
Al di là del parere dei bookmakers, chiunque si occupi di scommesse F1 punterebbe ancora sulla Mercedes per il campionato 2021 che sta per iniziare. Il motivo risiede principalmente nella decisione della FIA di congelare i progetti attuali anche per la prossima stagione – di fatto mantenendo i valori in campo – al fine di ridurre i costi di sviluppo dei team e limitare i danni della crisi causata dal Coronavirus nella massima serie. A questo si aggiunge lo spostamento al 2022 dell’introduzione dei nuovi regolamenti – sempre per motivi di budget – che veniva considerata da molti l’unica possibilità per rimescolare le carte e contrastare il dominio tedesco.
Un’egemonia che parte da lontano
Quali sono le motivazioni del dominio della scuderia guidata da Toto Wolff, che ha realizzato il ciclo consecutivo di vittorie più lungo di sempre in Formula 1? Per analizzare il successo della Mercedes-AMG è necessario tenere in considerazione il contesto in cui ha avuto inizio. Stiamo parlando del passaggio dall’era dei motori aspirati a quella dei motori turbo e ibridi, avvenuta nel 2014.
I tecnici del team tedesco hanno saputo interpretare al meglio la rivoluzione tecnica ed hanno accumulato un vantaggio ampissimo su tutti i rivali, riuscendo a mantenerlo nel corso delle stagioni successive. Il merito è chiaramente della dirigenza, che ha stabilito un modus operandi di successo passando anche per una riorganizzazione delle aree tecniche.
In particolare, nel 2013 viene introdotto il cosiddetto Performance Group, cioé un gruppo di progettisti che non lavora più allo sviluppo della monoposto, ma si concentra unicamente sullo sviluppo di lungo periodo, per stabilire le basi di un successo duraturo. E come abbiamo visto sono riusciti nel loro intento.
I motivi del dominio Mercedes
Per costruire un ciclo di vittorie come quello della Mercedes, occorrono chiaramente diversi fattori, tutti determinanti. La superiorità è in gran parte legata alla power unit e lo è stato soprattutto nei primi anni, con una potenza attuale che ha raggiunto i 1.000 CV ed una buona affidabilità grazie a materiali innovativi e soluzioni più efficienti rispetto a quelle dei competitor.
Ma anche altri elementi della monoposto hanno contribuito al successo. Le sospensioni, in particolare nelle ultime stagioni, sono state oggetto di un intenso lavoro di sviluppo che ha cercato di anticipare le novità introdotte dal futuro cambio regolamentare, come detto spostato al 2022. I tecnici hanno cercato di alleggerire gli elementi meccanici aumentando al contempo la loro capacità di sopportare sollecitazioni elevate e hanno adottato delle complicate geometrie a reticolo che hanno richiesto la stampa 3D di alcuni componenti. Un’altra innovazione è il sistema che varia l’altezza del corpo vettura in marcia attraverso un apposito comando, conferendo vantaggi aerodinamici.
Una soluzione innovativa, introdotta nella stagione 2020, è rappresentata dal sistema DAS, Dual Axis Steering. Si tratta di una soluzione che consente di modificare la convergenza delle ruote anteriori attraverso un movimento in avanti e indietro dell’intero volante. L’obiettivo è ridurre il drag ad alta velocità in rettilineo e al contempo ottenere un migliore angolo di sterzata ed un maggiore appoggio in curva.
Altri dettagli e aggiornamento nel corso delle ultime stagioni hanno contribuito al mantenimento della competitività delle monoposto. Le appendici aerodinamiche sono state riviste per ovviare al leggero calo prestazionale dovuto all’abbassamento dell’altezza di 150 mm. Inoltre, per ottimizzare la temperatura dei pneumatici posteriori sono state create delle aperture nella pancia al fine di aumentare il flusso di aria tra il cerchione della ruota e gli elementi del sistema frenante.
Il progetto della Mercedes-AMG, dunque, parte da lontano ed è destinato a dare i suoi frutti per diverse stagioni. Riuscirà la Ferrari a spezzare questo dominio nella stagione 2021? I tifosi della “rossa” di Maranello sperano in un’inversione di tendenza, contro tutti i pronostici.
