La Formula 1, attraverso Stefano Domenicali, conferma che non ci sarà il Gran Premio di Francia nel 2023, non dando seguito quindi al contratto iniziato nel 2018 per le gare sul circuito di Le Castellet.
Il boss della F1 Stefano Domenicali ha anche affermato in una conferenza stampa che le discussioni stanno continuando con il promotore del GP di Francia e che l’evento potrebbe in futuro entrare in un sistema di rotazione con altri Gran Premi.
“Le discussioni sono molto, molto aperte per una possibilità, non per il prossimo anno ma per il futuro e una soluzione potrebbe anche essere quella di trovare una sorta di rotazione che permetta a tutti di far parte del calendario”, ha spiegato.
La Francia, come Belgio e Monaco, non aveva ancora rinnovato la partnership con il mondiale per il 2023 ma se gli altri due Gran Premi hanno ancora possibilità di essere in calendario, la Francia saluta momentaneamente la F1.
Il Circus era tornato sul circuito del Paul-Ricard nel 2018, a dieci anni dall’ultima edizione di Magny-Cours, vicino a Nevers, nel centro del Paese, e il Gran Premio di Francia è il sesto Gran Premio più disputato nella storia della F1 dal 1950 con 62 edizioni.
La Francia, con una fortissima tradizione motoristica con ancora due piloti su 20, un team (Alpine) su dieci e un costruttore di motori (Renault) su quattro in F1, si ritrova dunque senza una gara così come la Germania (64 edizioni) che non ha più un Gran Premio.
La F1, che ora viene esportata in Arabia Saudita, Miami e l’anno prossimo a Las Vegas, cerca di bilanciare le sue gare tra i diversi continenti, tra nuovi arrivati e GP storici.
Di fronte al crescente interesse per la F1 e ai nuovi standard finanziari rappresentati dai nuovi Gran Premi, la storia non basta, ha spiegato Domenicali, secondo cui la presenza dei cosiddetti Gran Premi storici, non può non essere data per scontata.
