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Il vincitore della gara della MotoGP di Misano Francesco Bagnaia, ha superato la prima giornata dei test con il miglior tempo di 1’31.292 nella giornata che ha visto Marc Marquez ritornare in pista, mentre la Yamaha ha fatto muovere i primi passi al motore 2023.

Partiamo dal ritorno in pista di Marc Marquez. Dopo aver completato 39 giri prima della pausa pranzo, l’otto volte Campione del Mondo e il suo team hanno deciso di restare fuori per il resto del pomeriggio per preparare la giornata di domani, un ottimo segno che il suo recupero è sulal buona strada. L’altro grande segno è che non ci è voluto molto perché il numero 93 iniziasse a testare nuove parti per HRC che dovrebbero far parte del pacchetto 2023.

Il ritorno di Marc Marquez in sella alla Honda

Marquez, che ha chiuso a 1.1 secondi dal miglior tempo con una Repsol Honda nera con una nuova presa d’aria e con una aerodinamica rivista, molto simile a quelli che la Ducati ha utilizzato nelle ultime due stagioni. Si ritiene che i condotti creino un effetto suolo quando la moto è su un lato, dando più stabilità in curva.

Inoltre, Honda ha provato delle nuove carenature laterali, proprio come le Aprilia, che hanno la grande carenatura laterale sporgente che sembra mirata a creare un effetto suolo simile a quello che fa un fondo in F1.

Una cosa molto degna di nota è stata il collaudatore HRC Stefan Bradl che ha testato un forcellone in alluminio costruito da Kalex. È un enorme cambiamento per la Honda poiché utilizza da diversi anni il proprio forcellone in carbonio. Inoltre, Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu) montava una presa d’aria nuova di zecca, mai vista su una delle sue moto. È un po’ più largo e non abbastanza alto come la presa d’aria standard, e differisce da quella che usava anche Marc Marquez. Come previsto, c’era molto da fare in casa HRC.

Come abbiamo sentito prima del test, la Yamaha ha un nuovo motore da provare a Misano. Fabio Quartararo, che ha completato 80 giri, l’ha utilizzato martedì e ha confermato che si tratta di un passaggio positivo, una buona notizia per la casa di Iwata. Il leader della corsa al titolo è stato il sesto più veloce nella giornata di apertura, a poco meno di tre decimi dal principale rivale Bagnaia.

Anche un nuovo telaio è stato messo alla prova, mentre la YZR-M1 di Franco Morbidelli (Monster Energy Yamaha MotoGP) è stata vista in pista con una nuova presa d’aria. È possibile che possa far parte del pacchetto motore 2023. Inoltre, sono state testate nuove ali, che sembravano essere più grandi di quelle che hanno al momento sulla moto del 2022.

Il collaudatore Aprilia Racing Lorenzo Savadori ha testato due moto in questa prima giornata, mentre si ritiene che la fabbrica di Noale stesse testando alcune nuove ali. E a proposito di ali, Aprilia è tornata a far funzionare l’alettone posteriore che abbiamo visto apparire un paio di volte.

Sia Aleix Espargaro (Aprilia Racing) che il compagno di squadra Maverick Viñales si sono alternati in testa ai tempi nel pomeriggio. Alla fine, gli spagnoli hanno occupato rispettivamente la terza e quinta posizione alla fine della sessione. Espargaro è anche caduto alla curva 14, senza riportare conseguenze.

Per quanto strano possa sembrare, questa sessione non ha visto molte parti aggiornate nelle scuderie Ducati. Bagnaia ha fatto capire durante il fine settimana che non pensava che avrebbe testato troppe cose nuove, ma ciò non significa che non stessero testando nulla, tutt’altro.

Una cosa che però è stata notata è stata l’ala del sidepod che si estendeva leggermente più in basso rispetto a quella standard che Ducati utilizzava da tempo.

Sei Ducati hanno chiuso nella top 10 con Luca Marini (Mooney VR46 Racing Team) secondo, a 0.181 dal collega Bagnaia della VR46 Academy, mentre Jorge Martin (Prima Pramac Racing) è stato il terzo pilota Desmosedici più veloce della P4.

Il tre volte campione del mondo della MotoGP Dani Pedrosa è tornato a svolgere i test per la Red Bull KTM Factory Racing e lo spagnolo è stato visto provare un sedile e un codone aggiornati.

Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) è stato il pilota RC16 più veloce in pista, il sudafricano è arrivato P11, a 0.624 dal ritmo di Bagnaia. Dopo un’impressionante corsa l’ultima volta, Raul Fernandez (Tech3 KTM Factory Racing) era a soli 0.059 secondi da Miguel Oliveira (Red Bull KTM Factory Racing) 1:32.336, ma la giornata dello spagnolo è stata leggermente rovinata da una caduta alla curva 14.

Con Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) messo da parte per infortunio, il vincitore della Coppa del Mondo FIM Enel MotoE 2022 Dominique Aegerter ha avuto l’opportunità di lanciare la sua gamba sopra la GSX-RR. Il pilota svizzero ha chiuso la giornata a soli 2,6 secondi dal passo di Bagnaia; una performance davvero impressionante. Dall’altro lato del box, Alex Rins stava provando alcune parti di raffreddamento per la parte posteriore della moto. Lo spagnolo è arrivato P12 nella classifica dei tempi, a 0,6 secondi dal primo posto.

Top 10:
1. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) – 1:31.292
2. Luca Marini (Mooney VR46 Racing Team) + 0.181
3. Aleix Espargaro (Aprilia Racing) + 0.239
4. Jorge Martin (Prima Pramac Racing) + 0.262
5. Maverick Viñales (Aprilia Racing) + 0.265
6. Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP™) + 0.296
7. Marco Bezzecchi (Mooney VR46 Racing Team) + 0.299
8. Johann Zarco (Prima Pramac Racing) + 0.314
9. Pol Espargaro (Repsol Honda Team) + 0.415
10. Enea Bastianini (Gresini Racing MotoGP™) + 0.449

Foto: MotoGP

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