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L’Alfa Romeo è in astinenza da punti da Montreal. Dopo una pausa di sei gare, Guanyu Zhou ha finalmente riportato l’Alfa Romeo in zona punti grazie al decimo posto ottenuto al Gran Premio d’Italia a Monza, confermando che il team è in difficoltà rispetto ad inizio stagione e questo è imputabile ad un problema di peso della monoposto.

I piloti dell’Alfa Romeo hanno visto, gara dopo gara, la Williams di Albon allontanarsi davanti a loro. A Spa il pilota tahilandese è arrivato davanti a Tsunoda mentre a Monza è stato il debuttante Nyck de Vries a tenersi dietro le due Alfa Romeo ed in entrambe le gare la Williams si è rivelata impossibile da superare grazie alla sua velocità di punta.

Guanyu Zhou sarebbe stato decisamente più veloce di Pierre Gasly, che ha tagliato il traguardo in ottava posizione a Monza. “Purtroppo ci siamo trovati nel posto sbagliato quando si poteva usare il DRS”, si rammarica il direttore sportivo Beat Zehnder.

Dopotutto, a Zhou è bastato il 10° posto al traguardo per ottenere il primo punto dal Gran Premio del Canada. All’inizio della stagione, l’Alfa Romeo combatteva regolarmente con McLaren e Alpine. Successivamente, il team svizzero è scivolato indietro nello schieramento arrivando a lottare con Alpha Tauri, Aston Martin, Haas e Williams. Nelle prime gare il distacco dal quarto posto nel campionato costruttori era di 14 punti, ora sono saliti a 73 punti.

Risolvere il problema di bilanciamento

Secondo il capo della squadra Frédéric Vasseur, non c’è solo una ragione per la difficoltà del team e il problema principale deriverebbe dal peso. L’Alfa Romeo è stata l’unica squadra al di sotto del limite di peso di 798 chilogrammi all’inizio della stagione.

La maggior parte dei team ora ha perso da tre a sette chilogrammi. “A seconda del risparmio, sono da tre a quattro decimi di secondo che gli altri sono diventati più veloci. Sempre e ovunque. Meno peso è l’unico aggiornamento garantito per rendere un’auto più veloce”, afferma Vasseur.

Il 54enne francese ammette anche che altre squadre si sono sviluppate più velocemente dell’Alfa Romeo: “Ora siamo sotto budget di 10 milioni di dollari ed è uno dei compiti più importanti per colmare questo divario”. Buono a sapersi: il limite di costo diminuirà. Un migliore piazzamento nel Campionato Costruttori rispetto al 2021 pagherà 9 milioni di dollari in più.

Speranze per l’aggiornamento di Suzuka

Anche i molti fallimenti giocano un ruolo nell’analisi di Vasseur. Valtteri Bottas e Guanyu Zhou non sono arrivati al traguardo per ben otto volte. Il che è in parte dovuto al motore: con sei motori, sette turbocompressori e unità MGU-H, Bottas è leader nell’usura dei motori. L’Alfa Romeo ha anche utilizzato cinque scatole del cambio e fino a cinque parti interne. “Questo ha comportato molte penalità in griglia, il che non ci ha esattamente aiutato”, afferma Vasseur.

Un altro problema per Alfa Romeo deriva dalla scelta della gomme. Ci si stupisce che in Ungheria così tanti piloti abbiano scelto la gomma morbida ed a Zandvoort la maggioranza abbia optato per la gomma media. Le gomme Pirelli 2022 non sono sempre di facile lettura. Questo vale anche per le squadre più grandi. A Monza, la Mercedes ha scelto le gomme sbagliate per George Russell con le gomme dure.

Dopo l’ennesimo cambio motori a Monza, le speranze di Alfa Romeo si spostano al nuovo pacchetto aerodinamico che debutterà a Suzuka che dovrebbe servire a dare una marcia in più alla vettura per scongiurare la rimonta degli avversari perchè ormai Alpine e McLaren sono troppo lontane per essere prese ed il 6° posto è il miglior risultato che possano sperare per questa stagione.

Foto: LivePhotoSport

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