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Sergio Perez vince il Gran Premio di Singapore ridotto per durata alle due ore canoniche per le difficili condizioni della pista che non hanno consentito ai piloti di poter portare un ritmo tale per chiudere il percorso previsto dei 305km. Per il messicano si tratta del secondo successo stagionale confermando la sua importanza come seconda guida in un fine settimana veramente difficile per il campione del mondo Verstappen giunto solo settimo. Le due Ferrari, quella di Charles Leclerc e Carlos Sainz chiudono sul podio rispettivamente al secondo ed al terzo posto.

Nonostante l’eccellente prestazione di Perez, comunque, la sua gara resta sotto osservazione da parte dei commissari per due presunte infrazioni nelle due ripartenze delle safety car presenti in pista. Il messicano non ha lasciato troppo spazio tra se e la vettura di sicurezza alle due ripartenze con il rischio di Il messicano vanificare quanto di buono fatto in gara.

Bella gara per la McLaren che chiude al quarto posto con Lando Norris quarto e quinto con Daniel Ricciardo con una bella rimonta dal sedicesimo posto. In particolare, l’australiano è riuscito alla meglio ogni occasione che la gara ha presentato agendo con il team per organizzare la tattica migliore. Buono anche il risultato delle Aston Martin con Lance Stroll che conferma le due ottime doti di pilotaggio in condizioni precarie finendo in sesta posizione. Anche Sebastian Vettel conquista una buona ottava posizione in recupero. Tra le due monoposto britanniche si posiziona Max Verstappen. Il campione in carica ha commesso vari errori. Dalla brutta partenza, ad errori nel tentativo di recuperare dalle posizioni arretrate.

Deludente anche la prestazione di Lewis Hamilton. Nonostante la buona posizione il campione britannico perde la terza piazza a favore di Sainz. Quella che segue è una gara alle spalle dello spagnolo. Unico tentativo di sorpasso velleitario lo porta a danneggiare sia la monoposto che la sua gara in modo definitivo. Nonostante tutto, la safety car lo rimette in gioco prima di commettere un secondo errore nel tentativo di sorpassare Vettel. Un lungo che lo posiziona in nona davanti solo all’AlphaTauri di Pierre Gasly che chiude la top ten.

Fernando Alonso chiude la sua gara numero 350 in Formula 1 con un ritiro per la rottura del motore. La brutta giornata della Alpine si è completata con il ritiro anche della seconda monoposto, quella di Esteban Ocon per lo stesso problema.

Il Gran Premio di Singapore ha dimostrato come la Formula 1 è viva più che mai. Le tribune piene sparse per Marina Bay dimostrano come la città stato asiatica si candidi al ruolo che oggi viene detenuto saldamente da Montecarlo come Gran Premio glamour. Del resto, la quarta capitale finanziaria del mondo ha tutte le carte in regola per diventare protagonista assoluta per il futuro della F1 a patto che la Fia con le sue lentezze nelle decisioni da prendere ad ogni gara smetta di essere un carrozzone arrugginito lento come un pachiderma. La F1 è la categoria del motorismo più veloce in assoluto non può essere controllata dalla lentezza della mentalità burocratica.

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