Gara bagnata, gara fortunata per Miguel Oliveira che trionfa nel Gran Premio della Thailandia di MotoGP, bissando il successo ottenuto in Indonesia sempre in questa stagione che anche in quel caso è arrivato su pista bagnata.
Il pilota della KTM ha battuto Jack Miller mentre l’altra Ducati ufficiale di Bagnaia completa il podio e grazie ad una gara negativa di Fabio Quartararo, l’italiano accorcia il divario in classifica iridata portandosi a soli due punti dal Campione in carica. E senza la scivolata di Motegi, “Pecco” poteva essere al comando.
Tornando alla gara, Marco Bezzecchi sfrutta abilmente la sua prima pole ottenuta in MotoGP ma commette un’errore in uscita della prima curva che lo costringe ad andare largo, ma mantiene la posizione. Lo stesso errore nello stesso punto lo commette anche Jorge Martin e Bagnaia ne approfitta portandosi al secondo posto.
Quartararo invece patisce le condizioni da bagnato e in sole quattro curve si ritrova addirittura fuori dalla zona punti. In mezzo al gruppone, il pilota della Yamaha è passato dal quarto posto al 17° ed è andato molto vicino a finire la sua gara con un highside quando ha perso il posteriore della sua M1 alla curva quattro.
Intanto a Bezzecchi viene chiesto di perdere una posizione a favore di Bagnaia dopo il largo alla prima curva che, secondo la direzione gara, ha portato ad avvantaggiare il pilota italiano. Bagnaia però è stato a sua volta superato da Miller e Bezzecchi dovrà rallentare per farsi superare dalla Ducati dell’australiano.
Dal retro inizia a risalire Oliveira che supera prima Bagnaia e si porta al terzo posto e successivamente anche Bezzecchi. Il pole man se la dovrà vedere poi con Bagnaia che rivendica il terzo posto ma Pecco non avrà il ritmo giusto per stare assieme a Miller ed Oliveira.
Il ritmo di Bagnaia è buono tanto che l’italiano strappa il giro più veloce della gara. Al contrario, Quartararo è protagonista di un calvario e si ritrova in fondo classfica a lottare contro Pol Espargaro e Cal Crtuchlow.
Remy Gardner è diventato il secondo pilota, dopo Luca Marini, a cadere e ha permesso a Quartararo di guadagnare una posizione anche se la zona punti è ancora un miraggio.
Intanto al comando Miller e Oliveira iniziano a battagliare per la leadership della gara. Oliveira tenta in un paio di occasioni la stoccata decisiva ma Miller è un osso duro da superare fino a quando non trova l’occasione giusta all’ultima staccata. La KTM si affianca alla Ducati e si infila dentro, complice anche un largo di Miller che tenta di avere la meglio sul rettilineo principale sfruttando tutta la potenza del motore Ducati, senza però risucirci.
Si infiamma la lotta anche per il terzo posto con Marquez che mette nel mirino la Ducatona di Bagnaia. Questi parapiglia permettono a Zarco di ricucire il margine dai piloti davanti a lui stabilendo, per cinque giri consecutivi, il giro migliore della gara. Il francese vede la possibilità di un podio e si avventa sulla Honda di Marquez dopo che lo spagnolo aveva tentato di superare Bagnaia.
Nelle retrovie, Quartararo guadagna la 17° posizione, ma ancora non basta per entrare in zona punti. Oliveira resiste agli attacchi di Miller e porta al trionfo la KTM, seconda vittoria dell’anno, mentre le due Ducati ufficiali di Miller e Bagnaia completano il podio davanti a Zarco e Marquez.
ORDINE DI ARRIVO GRAN PREMIO THAILANDIA MOTOGP
| Pos | Pilota | Naz | Team | Tempo/Diff |
| 1 | Miguel Oliveira | POR | Red Bull KTM (RC16) | 41m 44.503s |
| 2 | Jack Miller | AUS | Ducati Lenovo (GP22) | +0.730s |
| 3 | Francesco Bagnaia | ITA | Ducati Lenovo (GP22) | +1.968s |
| 4 | Johann Zarco | FRA | Pramac Ducati (GP22) | +2.490s |
| 5 | Marc Marquez | SPA | Repsol Honda (RC213V) | +2.958s |
| 6 | Enea Bastianini | ITA | Gresini Ducati (GP21) | +13.257s |
| 7 | Maverick Viñales | SPA | Aprilia Racing (RS-GP) | +14.566s |
| 8 | Alex Marquez | SPA | LCR Honda (RC213V) | +14.861s |
| 9 | Jorge Martin | SPA | Pramac Ducati (GP22) | +15.365s |
| 10 | Brad Binder | RSA | Red Bull KTM (RC16) | +18.097s |
| 11 | Aleix Espargaro | SPA | Aprilia Racing (RS-GP) | +19.041s |
| 12 | Alex Rins | SPA | Suzuki Ecstar (GSX-RR) | +19.659s |
| 13 | Franco Morbidelli | ITA | Monster Yamaha (YZR-M1) | +22.439s |
| 14 | Pol Espargaro | SPA | Repsol Honda (RC213V) | +23.646s |
| 15 | Raul Fernandez | SPA | KTM Tech3 (RC16)* | +30.483s |
| 16 | Marco Bezzecchi | ITA | Mooney VR46 Ducati (GP21)* | +33.466s |
| 17 | Fabio Quartararo | FRA | Monster Yamaha (YZR-M1) | +34.072s |
| 18 | Fabio Di Giannantonio | ITA | Gresini Ducati (GP21)* | +36.203s |
| 19 | Cal Crutchlow | GBR | WithU Yamaha RNF (YZR-M1) | +36.532s |
| 20 | Danilo Petrucci | ITA | Suzuki Ecstar (GSX-RR) | +42.508s |
| 21 | Darryn Binder | RSA | WithU Yamaha RNF (YZR-M1)* | +49.992s |
| 22 | Tetsuta Nagashima | JPN | LCR Honda (RC213V) | +51.346s |
| 23 | Luca Marini | ITA | Mooney VR46 Ducati (GP22) | +2 laps |
| Remy Gardner | AUS | KTM Tech3 (RC16)* | DNF |
Foto: MotoGP
