Álvaro Bautista si rinnova per un’altra stagione con Ducati e rimarrà nel 2024 nel Mondiale Superbike, disciplina in cui è campione del mondo nel 2022 e in cui in questo 2023 marcia solido al comando sulla strada per il suo secondo titolo.
La conferenza stampa ‘speciale’ annunciata per questo giovedì presso l’hospitality Ducati al Circuit de Barcelona-Catalunya ha macchiato di incertezza il futuro del pilota e si vociferava del possibile ritiro dello spagnolo. Un’ipotesi che Bautista ha affrontato davanti ai media presenti dopo aver spiegato di aver soppesato i fattori sportivi e personali che lo circondano: “Non è stata una decisione facile, ma l’anno prossimo sarò qui”, ha annunciato tra gli applausi dei presenti.
Dopo l’annuncio, il campione del mondo ha spiegato la decisione: “Non è stata una decisione facile perché penso di essere nel momento migliore della mia carriera. A livello professionale mi sto godendo la moto e la squadra e i risultati sono molto buoni. Ma nella mia vita personale, con le mie due figlie che crescono e chiedono dov’è papà, sta diventando sempre più importante. Non è stato facile, ma insieme abbiamo deciso di continuare per almeno un altro anno e cercare di continuare con queste sensazioni con la moto”.
In conferenza stampa, inoltre, lo stesso pilota ha confermato che farà un test con la MotoGP, promessa che aveva in sospeso per il suo titolo e che finalmente sarà mantenuta: “Ce la faremo, di sicuro. Non so esattamente quando, ma sarà molto presto, prima della pausa estiva. Non c’è un obiettivo in mente, solo testare la moto e divertirsi. Da quello che vedo in TV, molti piloti possono andare veloci con quella moto, quindi sono curioso di prenderla. Sono passati cinque anni senza guidare una MotoGP e voglio ricordare com’era”, ha detto Bautista.
L’annuncio arriva in occasione della tappa catalana del Mondiale SBK, a cui Bautista arriva da leader con 56 punti di vantaggio su Razgatlioglu dopo aver completato tre appuntamenti sui 12 in programma. E da venerdì è tempo di indossare la tuta da lavoro a Montmeló per affrontare le prime prove libere. Perché ora, con il futuro chiarito ancora un anno, è quello che ci vuole: “Non so se sarà l’ultimo contratto) Nel 2022 ho firmato per un anno e ora per un altro ancora. Vado anno dopo anno. Nel momento in cui deciderò di smettere, parleremo, ma non penso a quanti anni mi restano. Vivo nel momento. Ora quello che voglio è continuare a correre”.
