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F1: Gp Miami, Pagelle “ad Imola si lotta con Bottas!” di GM

La foto è un meme, ma la situazione Ferrari non è molto lontana dallo sfottò. Ormai la materia in cui è sommerso il team è arrivata sopra la testa dei piloti. Uno si lamenta che la monoposto non è guidabile con le gomme medie, l’altro su lamenta che la macchina non è guidabile con il compound più duro. Vasseur che si lamenta per il fatto di non averci capito una cippa lippa!

Non è possibile porre rimedio a questa disastrosa situazione senza comprendere il problema. Spesso, però, il problema sfugge agli occhi di chi deve analizzarlo per il semplice fatto che chi ha progettato la macchina non lo vede. Serve una mente esterna, un elemento estraneo che analizza il progetto e con la mente non coinvolta nella sua creazione e che trovari il bandolo della matassa per poi imporre allo staff esistente di seguire la strada necessaria per risolverlo.

Essere superati da Magnussen con la Haas che utilizza la versione clienti della power unit Ferrari potrebbe non essere ancora la fine, c’è infatti anche l’Alfa Romeo che monta la stessa power unit e non è molto lontana la Ferrari da cadere in quel baratro senza fine.

Max Verstappen 10: Il campione del mondo in carica ha letteralmente smontato tutti. Ha rimontato e superato tutti gli avversari soprattutto il compagno di team che partiva primo con la stessa auto. Una dimostrazione di forza che avrebbe smontato le velleità combattive di chiunque.

George Russell 7: Una bella prestazione. Ha portato un ottimo passo, costante, consistente ha sfruttato al meglio la buona prestazione sul passo gara della sua Mercedes ed ha conquistato un quarto posto incoraggiante per il futuro.  

Lewis Hamilton 7: Bella gara, consistente ed aggressiva quanto basta per mettersi tra le due Ferrari. Un ritmo incoraggiante in attesa che venga cambiata la monoposto. Bello il sorpasso di forza su Leclerc.

Sergio Perez 6: L’unica cosa che doveva fare era aprire un gap nel primo stint quando aveva il vantaggio di avere il compagno dietro in lotta con gli avversari. Invece è rimasto vicino al gruppone consentendo il recupero di Verstappen. Una volta messo nelle condizioni migliori non è stato più in grado di fermare il capitano. Per vincere il mondiale c’è bisogno di ben altro.

Fernando Alonso 6: Ha volto il suo compitino. Tatticamente perfetto, un buon passo, un ritmo abbastanza veloce da raccogliere un buon podio. Fino a quanto sarà bello essere il primo degli altri e raccogliere le briciole?

Carlos Sainz 6: Un errore madornale in ingresso box ha compromesso una gara già condannata dal passo gara con le gomme dure. Sembrava in grado di soffiare il podio ad Alonso ma era solo una vana speranza.  

Kevin Magnussen 6: Lotta con Leclerc, si toglie lo sfizio di vincere un duello dopo una pessima partenza. Poi ragiona con le reali possibilità della sua monoposto e con un passo più concreto riesce a raccogliere un punto.

Pierre Gasly 6: Sfrutta la buona posizione di partenza per portare un buon passo e raccogliere punti importanti a fine gara. Stare fuori dai guai porta profitto.

Charles Leclerc 6: Poverino ne ha passate ancora una volta di tutti i colori. Dalle qualifiche al ritmo incomprensibile delle gomme in gara non poteva fare di meglio. Sconfortante il doppio sorpasso subito ad inizio gara. Una cosa che manderebbe in depressione il pilota più ferreo.  

Esteban Ocon 6: La lontananza dal compagno ha portato i suoi frutti. Una gara tranquilla senza acuti ma senza guai. Punti importanti senza danneggiare nulla ne subire penalizzazioni.

Valtteri Bottas 5: SI pensava che si potesse raccogliere almeno un punto, ma il passo gara non c’era e quando tutto era affidato all’aggressività di Valtteri le speranze si sono ridotte al lumicino fino a sparire.

Le Cheerleader 10: Viva gli americani ed il loro concetto di spettacolo, sono tornare le belle ragazze in barba a Domenicali ed al politicamente corretto!

Si ringrazia il gruppo Facebook di “Le cordiali gufate di Gianfranco Mazzoni” per la foto

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