Il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali ha insistito sul fatto che le gare storiche “faranno sempre parte del calendario”, ma non saranno più tappe fisse come visto fino ad ora e saranno alternate ad altre.
La crescente popolarità di questo sport negli ultimi anni ha visto aumentare l’interesse per lo svolgimento di gare, con il Medio Oriente e gli Stati Uniti, in particolare, che hanno aumentato il loro coinvolgimento.
Ma questo ha portato ad una conseguenza ed un certo numero di circuiti storici della F1 sono a rischio di rimanere fuori dal calendario. Il Gran Premio del Belgio, ad esempio, è stato minacciato negli ultimi anni, anche se è destinato a rimanere almeno fino al 2024 dopo il forfait del Sud Africa.
Spa-Francorchamps ha subito un’ampia riqualificazione, qualcosa che Domenicali ritiene fondamentale per le gare storiche per rimanere in F1.
Parlando al podcast Beyond the Grid, Domenicali ha dichiarato: “In Europa, mi aspetto di vedere dei gran premi che non saranno più fissi a calendario ma si alterneranno di anno in anno con altri eventi. Ci sono già colloqui con alcuni di loro e questo è qualcosa che nei prossimi due anni chiariremo formalmente.”
“Le gare storiche faranno sempre parte del calendario, ma c’è la necessità per alcuni di loro di riconoscere i cambiamenti che devono apportare all’infrastruttura. I fan stanno aumentano sempre di più con esigenze diverse e dobbiamo dare a loro quello che meritano.”
“Due anni fa, quando si discuteva se il Belgio fosse fuori dal calendario, la risposta è stata che il Belgio è in calendario, ma ha reagito molto bene. Hanno investito in infrastrutture legate alla migliore esperienza che vogliamo dare ai fan”.
Obiettivo del calendario F1
La F1 mirava a raggiungere un record di 24 gare nel calendario di quest’anno, solo che i Gran Premi di Cina ed Emila Romagna sono usciti fuori dal calendario.
Ma puntando allo stesso numero per il 2024, Domenicali ha insistito: “Quello che vogliamo fare l’anno prossimo è 24 e penso che questo sia il numero giusto. Direi che questo è il numero che dovremmo puntare per essere stabili per lungo tempo”.
Occhio Monza ed Imola, perchè Domenicali l’ha messa giù piano tirando in ballo quello che è stato fatto a Spa in questi anni. Servono autodromi di alto livello, con infrastrutture adeguate e servizi da 5 stelle. I disagi patiti dai tifosi lo scorso anno al Gran Premio d’Italia (caos con i token, file infinite per prendere da bere e da mangiare) di certo non aiutano a tenere la gara ancora a lungo in calendario, così come non aiuta lo stato di salute dell’Autodromo monzese che necessita di un lifting pesante per catapultarlo al terzo millennio.
