La 6 Ore di Monza non si è conclusa quando le vetture hanno tagliato il traguardo con la Toyota #7 in testa, seguita dalla Ferrari #50 e dalla Peugeot #93. Almeno non per la Direzione Gara, visto che i risultati hanno subito variazioni a distanza di ore nella notte italiana che non hanno alterato il podio, ma hanno influito leggermente sul Campionato del Mondo.
La Toyota #8, che ha tagliato il traguardo al quarto posto, ha ricevuto una penalità post-gara di 50 secondi che l’ha relegata al sesto posto e ha fatto ereditare alla Porsche #5 la sua posizione. La Ferrari #51, con cui si disputa il Campionato del Mondo dopo il trionfo rosso a Le Mans, rimarrà al quinto posto dopo una penalità per limiti di pista nonostante sia stata davanti alla bandiera a scacchi della 963 tedesca.
Il motivo per aggiungere 50 secondi alla vettura giapponese è la somma delle irregolarità: 5 secondi per aver superato la potenza massima consentita al giro 190 (dei 199 che ha completato) e altri 45 secondi per non averla soddisfatta in gara. Ancora una penalità nel suo record a Monza dopo quelle subite e compiute in gara per aver colpito la vettura di Giovinazzi, Pier Guidi e Calado e aver mandato a muro l’Aston Martin #777 (GT). Un sollievo, in ogni caso, per la Ferrari nella sua lotta per il Campionato del Mondo Piloti con la sua unità #51 ma non così nella lotta per il titolo costruttori, che assegna punti al miglior risultato di ogni costruttore in ogni gara. In questa statistica rimane 152-126 in favore dei giapponesi dopo la vittoria in casa di Maranello.
Nel campionato piloti la revisione prende due punti dalla GR010 #8 per rimanere a quota 115 e mantiene quelli della 499P #51 dopo la 10 della quinta di Monza, che rimane a 92 e una differenza di 23, la stessa della vettura #7 dopo la sua terza vittoria dell’anno con Kobayashi, López e Conway. Prima del round italiano la differenza tra la Ferrari #51 e la Toyota #8 era di 25 punti a favore di Hartley, Hirakawa e Buemi. Ora sono in palio un massimo di 65: le 25 della 6 Ore del Fuji, le 38 della 8 Ore del Bahrain e gli extra di ogni polo. Quarta segue la #50 di Molina, Fuoco e Nielsen, con 85.
