C’è stata una sorpresa a Imola nella tappa italiana del Mondiale Superbike. E non tanto perché Álvaro Bautista, leader della classifica generale, non ha vinto, come di consueto.
A fargli segnare il secondo zero della stagione è stata piuttosto una caduta in Gara 2 . Aveva prevalso in tutte le manche lunghe dell’anno e sabato aveva tolto la spina di non aver mai vinto in Enzo e Dino Ferrari , ma domenica è cambiato tutto ed è uscito di scena nelle battute iniziali.
La breve gara sprint è stata una sorta di monito e ha lasciato tutto quello che ci si aspettava dal duello tra Razgatlioglu e Bautista , con la vittoria del turco, dopo essersi portato in testa negli ultimi giri e essersi difeso dagli svantaggi del campione. Con questi risultati, entrambi hanno iniziato la gara lunga dai primi due posti e con un precedente favorevole per lo spagnolo che ha compensato la sconfitta mattutina: è stato imbattuto in tutte le gare ‘lunghe’ della stagione.
Ma tutto è cambiato nel pomeriggio dopo aver superato il Tamburello subito dopo la partenza. Álvaro Bautista ha perso l’anteriore della Ducati ed è caduto nel primo dei 15 giri, distanza alla quale la gara è stata ridotta a causa del forte caldo. La delusione dopo la caduta nel cambio di direzione era evidente sul volto del campione, visto che un errore che di solito non commette, ed ha spalancato le porte a Razgatlioglu, che ha ereditato dalla Ducati la prima posizione.
E il turco non ha perso l’occasione. Ha chiuso una domenica perfetta, con due vittorie. Quella della Superpole e quella di Gara 2. Quest’ultima non è stata facile, anche se la sconfitta di Bautista ha fatto pensare diversamente. Apparve un’altra Panigale , quella di Bassani.

L’italiano ha messo sotto il turco fino alla fine per cercare, in una sorta di gioco di squadra, di sottrarre il massimo dei punti possibili a Toprak e rivendicarsi come candidato ad essere il partner di Bautista la prossima stagione nel team ufficiale Ducati.
