La Ferrari è quarta nel campionato costruttori e ha ottenuto solo tre podi nei primi dodici gran premi del percorso, mentre l’anno scorso a questo punto ha accumulato quattro vittorie e stava cercando di lottare per il Campionato del Mondo. Nel 2008 ha vinto il suo ultimo Campionato del Mondo Costruttori e nel 2007 il Campionato Piloti. Per Luca di Montezemolo, che è stato a capo della Scuderia dal 1991 al 2014, i risultati della Ferrari non corrispondono alla ‘cache‘ della squadra: “Da tifoso, non sogno una Ferrari che non sempre vinca, ma lotta per il titolo fino all’ultima gara. Come nel 1997, 1998, 1999, 2010, 2012…”
Salvo sorpresa, alla fine della stagione la Ferrari accumulerà 15 anni senza vincere il Campionato del Mondo, essendo la più grande siccità della sua storia. Montezemolo, che è stato l’ultimo leader con cui la squadra ha sfiorato la gloria, ritiene che ci siano modi e modi per competere: “Si può perdere, ma da protagonisti, non da comparse”.
Le voci sulle possibili partenze di Leclerc e Sainz sono sempre nell’aria, ma per l’italiano, la Ferrari deve prima costruire una squadra forte e assicurarsi che i piloti siano l’ultimo dei problemi al momento. “Sì, rinnoverei Charles, è buono e non penso che ci siano piloti più forti di lui, ma al momento i piloti sono l’ultimo problema”, dice.
Con il dominio assoluto della Red Bull, l’unica posizione che di solito è libera alla fine di una gara è la terza, un biglietto per il quale si contendono Aston Martin, McLaren, Mercedes e Ferrari. Nell’ultima gara gli italiani ce l’hanno fatta, ma per l’ex leader non è qualcosa da festeggiare: “Festeggiare un terzo posto, come a Spa, non è tipico della Ferrari ed Enzo non l’avrebbe mai accettato, mai”.
