Esibizione di Pedro Acosta nelle qualifiche della Moto2 nel più puro stile Marc Márquez dei bei tempi. Lo Squalo di Mazarrón ha complicato molto le cose con una caduta all’inizio della Q2 del GP d’Austria, ma con la fortuna di poter riprendere la marcia e, dopo un precedente passaggio ai box, è tornato in pista per imporsi su tutti i suoi rivali.
Il primo di loro è stato Ogura, che ha vinto la gara dello scorso anno su questa pista e che è rimasto 0,271 dietro lo spagnolo. La differenza avrebbe potuto essere maggiore, ma la Red Bull KTM Ajo ha annullato il suo secondo giro più veloce, perché c’era una bandiera gialla per la caduta di Sam Lowes. Gli inglesi non sono stati gli unici, perché anche Alonso López e Arón Canet sono andati a terra. Quest’ultimo è caduto anche alla curva 2, la chicane che è stata introdotta lo scorso anno, ma a differenza del poleman non è riuscito a tornare in pista.
La pole di Acosta è la terza della stagione per lui e, anche se ha rotolato più lentamente rispetto al mattino, è una dimostrazione di potenza contro i suoi rivali, come a dire che in realtà è più forte dei due punti che ha in vantaggio in testa al generale. Il primo dei suoi inseguitori nella lotta per il campionato è Arbolino, che questa volta si è dovuto accontentare del settimo posto. L’italiano sa già che non salirà in MotoGP il prossimo anno e sta discutendo tra continuare con l’Elf Marc VDS o andare alla Red Bull KTM Ajo come sostituto proprio di Acosta e come partner di Öncü, che salirà dalla Moto3.
Tornando in griglia, la prima linea chiuderà dopo Acosta e Ogura un rinato Vietti. La seconda fila è stata per Dixon (ha la possibilità di andare in MotoGP come compagno di squadra di Álex Márquez sulla Ducati Gresini), Chantra e Aldeguer. Il terzo, per Arbolino, Arenas e González. Il quarto, per Canet, López e Salac. Il quinto, per Van Der Goorbergh, Lowes e Binder. E il sesto, per Garcia, Foggia e Tulovic. Più indietro ci saranno Guevara 19°, Gomez 22°, Ramirez 23° e Alcoba 25°.
