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Dominio di Bagnaia in Austria

Detto con affetto e rispetto, ma detto… In giornate come questa Bagnaia va rapito. Deve essere fatto per il gusto della MotoGP, perché con il campione nella sua forma attuale e in sella alla Ducati, non ha rivali. Superiorità assoluta del leader assoluto anche domenica al GP d’Austria, come sabato in volata, partendo dalla pole position, dominando con il pugno di ferro dall’inizio alla fine, con il giro più veloce della gara e con un buon vantaggio sui suoi rivali.

Il primo a ricevere la bandiera dopo Pecco è stato Binder, staccato di ben cinque secondi bissando il risultato del giorno prima. 

L’intrigo stava nel sapere a chi sarebbe spettato il terzo gradino del podio, perché Álex Márquez ha venduto cara la sconfitta, ma alla fine ha dovuto cedere alla spinta di Bezzecchi, che ha così vendicato la caduta subita nel tamponamento di sabato . L’italiano ha avuto bisogno di tre tentativi per sorpassare lo spagnolo, perché le prime due volte che lo ha fatto, alla curva 1, ma la moto del team Gresini ha recuperato velocemente la posizione. Il sorpasso definitivo è arrivato alla curva 9, con una curva interna a destra precisa e bellissima. Niente da obiettare.

La lotta tra Marco e Álex ha permesso a Marini di riavvicinarsi a loro e Luca ha superato anche il più giovane dei Márquez, che alla fine ha chiuso quinto, posizione da cui era partito e con un margine di sei decimi su Maverick. Il pilota dell’Aprilia è stato nuovamente penalizzato in partenza. È partito secondo, ma è sceso all’undicesimo posto dopo la prima curva. Dice che non può fare di meglio e che ciò di cui ha bisogno è che la sua fabbrica migliori la frizione della sua moto. Conoscere il problema è un passo importante. Ora è il momento di aggiustarlo.

Alle spalle di Vinales, ha tagliato il traguardo un Martín che, come era stato intuito, ha disputato una gara frenetica a causa della penalizzazione sul giro veloce che si stava portando dietro per il tamponamento di sabato, colpa sua secondo alcuni Commissari Sportivi che lo hanno informato troppo tardi. Ilmadrileno ha guadagnato cinque posizioni nel primo giro portandosi al settimo posto e, al momento di scontare la penalità, era a 3,3 dietro la testa. Al suo rientro in pista dopo la punizione è sceso al tredicesimo posto, a 6.7 da un Pecco che ha siglato la sua terza doppietta dell’anno. Da lì, un altro tentativo di rimonta che lo ha portato in questa occasione ad un lodevole settimo posto che gli fa perdere altri 16 punti rispetto ad un Bagnaia che già precede di 62 la generale. 

Quartararo, Aleix e Bastianini completano i primi dieci posti. E si noti che Marc Márquez, con il suo dodicesimo posto, ha concluso per la prima volta finora quest’anno in una gara domenicale. Lo ha fatto a 23 secondi dal comando e, onestamente, viene da piangere sapendo chi è, di cosa è capace e cosa ha fatto prima, anche su questa pista dove non ha mai vinto. Ed è tempo di aspettare, perché sicuramente verranno tempi migliori.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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