Si è conclusa venerdì la 46esima edizione della Dakar. Corsa emozionante e massacrante che ormai ha trovato il suo terreno nei deserti sauditi. Sempre fonte di richiamo per noi italiani, che all’atto delle iscrizioni occupiamo sempre un largo spazio nell’elenco dei partenti. Sicuramente sono finiti i tempi d’oro in cui eravamo in grado di vincerla questa Dakar. A cavallo degli anni ‘80 e ’90 il tricolore aveva sventolato più volte sul gradino più alto delle categorie moto e auto, e poi ancora nei primi due anni del nuovo millenio.
Piloti che hanno fatto la storia nella storia della Dakar a due ruote, come Edi Orioli (4 successi –’88, ’90, ’94, ’96) e Fabrizio Meoni (2 vittorie – ’01, ‘02), ma anche successi sui giganti del deserto come la coppia Giacomo Vismara-Giulio Minelli (1986), il trio Volla, Delfino, Vinante (1990), Bottaro come terza guida nel 1991, e ancora il bis di Perlini, Albiero e Viannte nel 1992 e 1993.
Ora si corre per arrivare al traguardo. Team troppo forti e piloti che nascono nei loro vivai rappresentano la nuova generazione. Ma resta sempre bello per chi resta a casa scorre le classifiche di fine tappa per vedere come si sono piazzati i nostri connazionali. Per questa edizione erano 69 gli italiani iscritti, divisi nelle categorie Moto, Auto, Classic, SSV e Truck
Moto: Gioele Meoni, figlio d’arte, il migliore al traguardo
Nella categoria moto al via Paolo Lucci, migliore italiano in classifica fino al 14esimo posto assoluto in tappa 6 per poi cedere ed arrivare al ritiro in tappa 10. Il migliore italiano al traguardo diventa così Gioele Meoni, 47esimo assoluto al suo esordio alla Dakar. All’arrivo anche Tiziano Interno (71esimo), Cesare Zacchetti (82esimo) e Tommaso Montanari (95esimo). Esce di scena Iader Giraldi in tappa 5, mentre la tappa 9 mette fuori dai giochi sia Fabio Lottero che Francesco Catanese.
Auto: il primo italiano è Maurzio Gerini come co-pilota. Il primo equipaggio è quello di Schiumarini-Succi
Categoria non troppo affollata di nostri piloti quella delle auto. Maurizio Gerini, da quando ha abbandonato il ruolo di pilota moto è diventato il co-pilota navigatore di un’altra motociclista: Laia Sanz. I due sono arrivati al traguardo finale in 15esima posizione. Per trovare la prima coppia italiana dobbiamo scorrere la classifica fino al 46esimo posto di Andrea Schiumarini ed Andrea Succi. Dieci posizioni dopo arrivano Eugenio Amos e Paolo Ceci, altro ex esperto delle due ruote. L’ultima tappa tradisce invece Silvio e Tito Tonani.
Challenger: Camelia Liparoti la migliore
Nella categoria Challenger, vinta da Cristina Gutierrez Herrero e Pablo Moreno Huete, il tricolore entra in classifica finale al 17esimo posto, con Camelia Liparoti nel ruolo di pilota. Esce di scena alla tappa 8 Filippo Ippolito.
SSV: Enrico Gasperi è dodicesimo
Sempre appassionante la gara dei piccoli SSV, vinta quest’anno da Xavier De Soultrait e Martin Bonnet. Il primo italiano è Enrico Gasperi, 12esimo, che precede di una posizione Christine Gz. Entrambi nel ruolo di piloti ed entrambi “scortati” da navigatori argentini. Maurizio Dominella, navigatore, chiude in 20esima posizione. Ancora una esponente del gentil sesso nel ruolo di pilota: Rebecca Busi chiude 22esima. In vista del traguardo, all’ultima tappa, escono di scena invece Michele Cinotto e Alberto Bertoldi.
Truck: Bellina-Gotti-Arnoletti in top-ten
I giganti del deserto vedo la vittoria dell’equipaggio ceco Macik-Tomasek-Svanda. Ma nella top-ten troviamo il trio italiano composto da Claudio Bellina, Bruno Gotti e Marco Arnoletti. Per loro il settimo posto finale. Sedicesima posizione finale per Gianandrea Pellegrinelli, Giulio Minelli e Carlo Galdini. Anche nella categoria Camion la tappa 12 fa selezione e butta fuori l’equipaggio composto da Cesare Rickler Del Mare, Aldo De Lorenzo e Dario De Lorenzo. Ritiro anche per David Giovannetti, impegnato in un team francese.
Classic: il fascino retrò ammalia gli italiani. Due equipaggi sul podio
Pattuglia numerosissima quella degli italiani iscritti alla Classic. La categoria che vede al via i mezzi che hanno fatto la storia della Dakar richiama un gran numero di appassionati. Vincono Carlos Santaolalla Milla con Jan Rosa I Vinas. Sul podio due equipaggi italiani. Lorenzo Traglio e Rudy Briani sono secondi. Terzo gradino per Paolo Bedeschi e Daniele Bottallo. Nella top-ten Marco Ernesto Leva ed Alexia Giugni, settimi. Seguono Filippo Giorgio Colnaghi con Stefano Davide Fabiano (14esimi), Corrado Pattono, Piermarco Acerni e Gianluca Ianni (16eimi), Giulio Bertolli e Renato Rickler Del Mare (28esimi), Andrea Belometti e Luigi Derossi (36esimi), Stefano Calzi ed Umberto Fiori (38esimi), Stefano Sinibaldi e Simona Morosi (40esimi), Luciano Carcheri con Fabrizia Pons (42esimi), Damiano Lipani e Stefano Crementieri (45esimi). Oltra la cinquantesima posizione troviamo Ugo Bullesi con Myriam Manzoni (52esimi) e poi il trio Giuseppe Simonato, Alessio Bentivoglio e Monica Buonamano (58esimi), Ermanno De Angelis e Andrea Cadei (60esimi), Marco Giannecchini e Luca Macrini (64esimi), Stefano Picasso (66esimo). Non tagliano il traguardo Giorgio Ciresola (out alla seconda tappa) e Giuliano Bergo con Robert Blaas, fuori alla tappa 5.
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