Con le posizioni di partenza favorevoli, McLaren e Lando Norris si trovavano in una situazione ideale al via del Gran Premio del Brasile, con la concreta possibilità di ridurre il distacco dal leader del campionato, Max Verstappen, a soli 19 punti. Grazie alla pole position del pilota britannico e al 17º posto in griglia dell’olandese, le premesse sembravano ottime per McLaren. Tuttavia, sotto la pioggia battente di Interlagos, la gara ha preso una piega inattesa. Verstappen è stato capace di trarre il massimo vantaggio da una situazione difficile, riuscendo a vincere la corsa e allungare in classifica con un vantaggio di 62 punti, lasciando il titolo piloti praticamente in cassaforte.
Mentre Lando Norris lamentava l’occasione persa, il team principal di McLaren, Andrea Stella, ha mostrato un atteggiamento differente. “Prima di tutto, voglio congratularmi con Max per una delle sue migliori vittorie”, ha dichiarato Stella, elogiando la guida dell’olandese. “È stato impressionante vedere da dove è partito, ha guidato in maniera impeccabile e ha mantenuto un ritmo straordinario. Ha fatto una scelta coraggiosa nel restare fuori con pneumatici ormai usurati”, ha aggiunto, sottolineando il merito del rivale.
Quanto alla strategia del team McLaren, Stella si è detto soddisfatto delle scelte fatte: “Sostengo pienamente le decisioni che abbiamo preso. Le abbiamo condivise con i piloti e il muretto dei box, e stavamo combattendo per entrambi i campionati”. A differenza di Verstappen e degli Alpine, che hanno scommesso su una possibile bandiera rossa, McLaren ha deciso di effettuare il pit stop quando la pioggia si è intensificata, poco dopo che Norris non era riuscito a superare George Russell. “Non mi sento a mio agio nel lasciare in pista una macchina con gomme così usurate in quelle condizioni di pioggia. Senza la bandiera rossa, oggi staremmo commentando una gara molto diversa”, ha spiegato Stella.
Con la distanza da Verstappen in campionato ormai consolidata, Stella ha ammesso che, sebbene “matematicamente” non si possa ancora parlare di titolo perso, la priorità rimane il mondiale costruttori. “Non cambia nulla per il campionato costruttori. È sempre stato il nostro obiettivo principale”, ha detto, ribadendo che anche nei momenti in cui è stato necessario supportare un pilota più dell’altro, la priorità del team è stata sempre il titolo costruttori. Per quanto riguarda il titolo piloti, Stella ha ribadito che “non c’è mai stata una pressione particolare su Lando. Abbiamo goduto di questa sfida, ma non credo che la pressione sia stata un fattore decisivo”.
Guardando al futuro, con McLaren che ora ha un vantaggio di 36 punti sulla Ferrari e 49 sulla Red Bull, l’obiettivo è chiaro: il titolo costruttori. “Cercheremo di vincere le prossime gare. Le ultime due tappe, in Qatar e Abu Dhabi, dovrebbero essere favorevoli a noi, mentre Las Vegas potrebbe essere una pista più adatta alla Ferrari. Vedremo, ma tutto è ancora in gioco”, ha concluso Stella con un tono di fiducia.
McLaren, che non vince il titolo costruttori dal 1998 con Mika Hakkinen e David Coulthard, ora ha l’occasione di tornare al vertice. Le prossime settimane saranno decisive, con il team di Woking pronto a dare il massimo per centrare l’obiettivo.
