La gara di MotoGP a Sepang sarà ricordata come una delle più emozionanti della stagione. Nei primi tre giri, Francesco Bagnaia e Jorge Martín si sono scambiati la testa della corsa ben 16 volte, in una battaglia mozzafiato che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Alla fine, è stato Bagnaia a tagliare per primo il traguardo, ma la seconda posizione di Martín è stata più che sufficiente per avvicinarlo di molto al suo primo titolo mondiale. Ora, lo spagnolo ha un vantaggio di 24 punti su Bagnaia, con una sola gara rimasta da disputare, quella di Montmeló.
Una vittoria nella sprint di Montmeló permetterebbe a Martín di chiudere matematicamente il campionato, indipendentemente da quanto accadrà domenica. In alternativa, basterebbe sommare un totale di 14 punti nel weekend catalano, ottenibili, ad esempio, con due sesti posti, per laurearsi campione.
Le parole di Davide Tardozzi: la tensione cresce in Ducati
Davide Tardozzi, team manager del Ducati Lenovo Team, ha iniziato a rendersi conto della difficoltà di confermare il titolo per Bagnaia. Dopo il duello di Sepang, Tardozzi ha elogiato entrambi i piloti: “Abbiamo visto lo scontro tra due campioni. Jorge e Pecco hanno dato spettacolo e hanno dimostrato di essere entrambi meritevoli del titolo. Chiunque vincerà, se lo sarà guadagnato. Questi due piloti stanno elevando il livello del nostro sport. Vedremo cosa accadrà a Barcellona, dove spero che ci sia un’altra gara spettacolare come quella di Sepang, da dedicare alle persone che stanno soffrendo a Valencia”, ha dichiarato Tardozzi.
Chi conosce Tardozzi sa che è esattamente come lo si vede in televisione: appassionato, veemente e un uomo di squadra, ma sempre rispettoso della competizione, sia nella vittoria che nella sconfitta. Proprio quest’ultima sembra iniziare a farsi strada nella mente del manager italiano, che pur senza dirlo chiaramente, sembra prepararsi all’idea che questo potrebbe essere l’anno in cui Bagnaia cede lo scettro a Martín.
I numeri del campionato: l’ascesa di Jorge Martín
Per Tardozzi, il 2023 ha visto un Bagnaia forte ma anche falloso: “Pecco è stato veloce, ma ha commesso troppi errori quest’anno, con sette cadute in gara. Sono troppe. Anche se ha vinto dieci gare su 19 la domenica, è comunque a 24 punti da Jorge. Questo ci dice due cose: Pecco è rapidissimo, ma Jorge è stato un campione nella gestione del campionato. Chapeau a Jorge, che ha gestito tutto meglio di noi. Anche Pecco ha dimostrato di essere veloce e un campione, ma quest’anno non è stato sufficiente”, ha ammesso il manager Ducati.
Verso Montmeló: l’ultima speranza di Bagnaia
Guardando alla prossima tappa di Montmeló, tra due settimane, Tardozzi ha delineato l’obiettivo chiaro del team Ducati: “Vogliamo tenere vivo il campionato il più a lungo possibile, sperando di arrivare alla domenica con tutto ancora in gioco. Dovremo raccogliere punti nella sprint per lasciare la decisione al giorno della gara, perché in un campionato così tutto può succedere. L’obiettivo sarà vincere entrambe le gare, come a Sepang, anche se lì non ci siamo riusciti a causa della caduta di sabato nella sprint”, ha concluso Tardozzi.
La tensione è alta in casa Ducati, mentre Jorge Martín vede il suo sogno mondiale sempre più vicino. Montmeló potrebbe essere il palcoscenico dove si deciderà tutto: da un lato Bagnaia che cercherà di riaprire i giochi, dall’altro Martín che punta a chiudere i conti e coronare la sua stagione da protagonista.
