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Il progetto di KTM in MotoGP è “intoccabile” nonostante la crisi della fabbrica.

Il gruppo Pierer Mobility AG, proprietario di KTM, Husqvarna e GasGas, sta attraversando una difficile crisi economica che sta avendo impatti significativi sull’azienda. Tuttavia, nonostante le difficoltà, i dirigenti hanno assicurato che il piano sportivo, in particolare quello relativo a MotoGP, non subirà modifiche importanti.

Hervé Poncharal, team manager di Tech3, ha confermato che la MotoGP rimane una priorità per Pierer Mobility, anche in tempi di incertezze economiche. “Mi è stato detto che non vogliono toccare MotoGP. Sarebbe un errore, perché è la vetrina principale del marchio”, ha dichiarato Poncharal in un’intervista a Motorsport. La MotoGP, infatti, rimane il cuore pulsante della strategia sportiva del gruppo, nonostante la necessità di adottare misure dolorose per contenere i costi.

Tuttavia, altre aree legate al motorsport hanno subito un forte ridimensionamento. KTM, ad esempio, ha annunciato che al Dakar 2025 schiererà solo tre piloti, eliminando i posti precedentemente destinati a Husqvarna e GasGas, altre sue due filiali. La marca spagnola GasGas, inoltre, si ritirerà dalla MotoGP, entrando nel programma di KTM e Red Bull a partire dal 2025.

Poncharal, dopo aver discusso con i dirigenti del gruppo, Stefan Pierer e Hubert Trunkenpolz, ha assicurato che non ci sono preoccupazioni per il futuro di MotoGP. “Mi hanno detto che non devo preoccuparmi. Sanno che devono prendere decisioni difficili, ma è parte del lavoro. La vita è fatta di alti e bassi”, ha aggiunto.

Nel frattempo, il gruppo Pierer Mobility ha annunciato che la crisi economica comporterà ulteriori sacrifici. Oltre ai 500 posti di lavoro già tagliati, si prevede che altri 300 dipendenti perderanno il lavoro nei prossimi mesi. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Oberösterreichische Nachrichten, la produzione di motociclette subirà una pausa a gennaio e febbraio 2025, e tutti i dipendenti saranno messi in modalità orario ridotto, guadagnando l’equivalente di 30 ore settimanali.

Nonostante questi tagli, Pierer Mobility sembra determinata a mantenere il suo impegno nelle gare più prestigiose, concentrandosi sul progetto MotoGP, ma il futuro di altre iniziative potrebbe dipendere dall’evolversi della crisi economica.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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