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Luca Marini risponde alle critiche di Joan Mir: “I progressi di Honda richiederanno tempo”

Luca Marini ha contraddetto le affermazioni del suo compagno di squadra in MotoGP, Joan Mir, che aveva criticato Honda per non aver portato novità significative durante il test post-stagionale. Tuttavia, l’italiano ha sottolineato che i progressi della casa giapponese richiederanno comunque del tempo.

Mir aveva espresso insoddisfazione dopo il test di Barcellona, definendolo “non produttivo”, in quanto tutte le novità proposte da Honda erano già state provate in passato senza portare miglioramenti evidenti. Anche Johann Zarco, del team LCR, ha dichiarato di aver testato una nuova moto Honda, ma ha commentato che non ha portato risultati positivi, pur invitando a non suonare l’allarme.

Marini, al contrario, ha evidenziato di aver avuto più cose da provare di quanto inizialmente previsto, con il prototipo 2025 che “sicuramente sarà la base per il test di Sepang”, sebbene ancora lontano dalle prestazioni della moto standard usata durante il fine settimana di gara.

L’italiano ha confermato che il nuovo telaio ha migliorato la parte anteriore della moto, ma ha ribadito che i problemi di trazione posteriore restano un punto critico per Honda. “Mi aspettavo di provare meno cose, ma alla fine ho avuto abbastanza da fare, incluso un nuovo prototipo che rappresenta sicuramente la base per i test futuri”, ha dichiarato Marini. “Anche se la moto non è ancora veloce come la moto standard, ci sono stati aspetti positivi. Dobbiamo ancora lavorare sulle debolezze della moto, che sono sempre le stesse, ma è normale per un primo test di una nuova moto.”

Sul nuovo telaio, Marini ha spiegato che “è stato un cambiamento significativo, soprattutto nella parte anteriore, dove ci sono stati aspetti positivi. Tuttavia, il retro della moto resta un punto critico, e ci sono ancora molte regolazioni da fare, perché il telaio è stato un cambiamento piuttosto radicale. Honda ha voluto fare un grande passo avanti per capire la direzione futura, ma alcune cose sono migliorate, altre no.”

Marini ha anche sottolineato che il test del telaio non è stato perfetto, e che eventuali problemi riscontrati potrebbero non essere legati esclusivamente al telaio stesso, ma più alla messa a punto generale della moto.

Honda sarà a Jerez questa settimana per l’ultimo test del 2024, e Marini ha rivelato che ci saranno “ulteriori novità, probabilmente più interessanti”. Quando gli è stato chiesto se fosse realistico aspettarsi un grande passo avanti per Honda già al primo test del 2025, Marini ha risposto con cautela: “Non lo so. È ancora presto per dirlo. Probabilmente dovremo aspettare fino a metà stagione per vedere un vero e proprio progresso.”

La casa giapponese, che ha chiuso l’anno al penultimo posto nella classifica dei costruttori, è consapevole che i miglioramenti richiederanno tempo, ma Marini rimane fiducioso che la strada intrapresa sia quella giusta.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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