La FIA, in collaborazione con Pirelli, ha annunciato delle importanti modifiche al circuito del Gran Premio del Qatar per evitare i gravi problemi con le gomme che hanno caratterizzato la gara del 2023. Le modifiche sono state pensate per garantire una maggiore sicurezza e per prevenire il rischio di guasti ad alta velocità dovuti al particolare layout del tracciato di Lusail.
Nel 2023, la conformazione dei cordoli nelle sezioni più veloci del circuito aveva messo a dura prova la struttura delle gomme, causando micro-lacerazioni nella parte laterale delle stesse. Questo fenomeno, dovuto al continuo passaggio sui cordoli ad alta velocità, aveva aumentato il rischio di esplosioni improvvise delle gomme, costringendo la FIA a limitare la durata massima di utilizzo di ogni set di pneumatici a 18 giri, riducendo ulteriormente il numero di giri utilizzabili se le gomme erano già state usate in precedenza durante il weekend.
Per prevenire tali problematiche nel 2024, i tecnici della FIA e Pirelli hanno lavorato insieme per apportare modifiche significative al tracciato. I cordoli, che nel 2023 avevano una forma piramidale molto acuta, sono stati modificati con la smussatura delle punte in sette delle 16 curve del circuito. Le curve 1, 2, 4, 10, 12, 13 e 14 sono quelle che presentano i maggiori rischi per le gomme e sono state quindi modificate per ridurre lo stress sulle gomme dei piloti.
Particolarmente critica era la sequenza di curve che va dalla 10 alla 14, che metteva a dura prova le gomme, con il rischio di danni strutturali a causa dei carichi e delle vibrazioni elevate. Per verificare la sicurezza del nuovo design dei cordoli, Pirelli ha effettuato simulazioni e test in pista, raccogliendo dati importanti anche da prove effettuate da diverse squadre, tra cui Mercedes, che ha testato il circuito con la vettura di Andrea Kimi Antonelli.
Un’altra novità importante è l’introduzione di un tratto di ghiaia all’esterno di alcuni cordoli, pensato per limitare il rischio che i piloti escano troppo dai limiti del tracciato, migliorando così la sicurezza generale della pista.
Per quanto riguarda la scelta degli pneumatici, Pirelli ha deciso di portare in Qatar la combinazione più dura della sua gamma, composta dalle gomme C1 (dure), C2 (medie) e C3 (morbide), che sono state scelte per gestire i carichi elevati a cui sono sottoposte le gomme nel caldo ambiente di Lusail. Questi pneumatici sono anche utilizzati in circuiti famosi come Suzuka e Silverstone, dove le sollecitazioni sulle gomme sono simili.
Pirelli ha anche messo in guardia riguardo al possibile fenomeno del graining, che potrebbe ripresentarsi in Qatar, sebbene per motivi diversi rispetto a quanto accaduto a Las Vegas. Se a Las Vegas il graining era stato causato dalle basse temperature e dalla mancanza di grip, in Qatar il caldo intenso potrebbe comportare un degrado termico maggiore, influenzando negativamente la durata e le prestazioni degli pneumatici durante la gara.
Con queste modifiche, l’obiettivo della FIA e di Pirelli è quello di garantire una gara più sicura e prevedibile, evitando i drammatici problemi che avevano caratterizzato la scorsa edizione del Gran Premio del Qatar e assicurando che i piloti possano spingere al massimo senza rischiare guasti improvvisi alle gomme.
