Come la McLaren, la squadra da cui è stata infine superata, Ferrari ha fatto grandi progressi negli ultimi 18 mesi. Tuttavia, il team italiano è arrivato a un passo dal conquistare il titolo costruttori del 2024, mantenendo vive le sue possibilità fino alla fine.
Ferrari è stata l’unica squadra a impedire alla Red Bull di ottenere una stagione perfetta nel 2023, grazie alla vittoria astuta di Carlos Sainz a Singapore. Tuttavia, il grande divario tra le prestazioni sul giro secco e quelle in gara ha lasciato il team incerto su come si sarebbe posizionato nel 2024 e su quanto avesse risolto i problemi di surriscaldamento delle gomme.
È stato quindi una piacevole sorpresa vedere Ferrari competitiva fin dall’inizio del 2024, anche se dietro la Red Bull in termini di passo gara. Ma ciò che il team non poteva prevedere è che non sarebbe stata la Red Bull il principale avversario, bensì la McLaren, che ha iniziato la stagione in difficoltà ma ha fatto un enorme passo avanti dal Gran Premio di Miami a maggio.
La McLaren ha presto superato la Ferrari nella classifica costruttori e, nonostante la Scuderia abbia tentato una rimonta tardiva, quattro momenti chiave hanno reso troppo difficile colmare il divario.
Canada: il primo doppio ritiro di Ferrari in due anni
Ferrari ha subito il suo primo doppio ritiro in due anni in un weekend disastroso in Canada, in cui una serie di problemi ha compromesso l’intero fine settimana. Charles Leclerc e Carlos Sainz sono stati eliminati in Q2, incapaci di migliorare con gomme morbide usate, partendo rispettivamente dall’11ª e 12ª posizione.
La situazione è peggiorata in gara: Leclerc si è ritirato per un problema elettronico all’unità di potenza, mentre Sainz è uscito di pista in condizioni di bagnato, coinvolgendo Alex Albon della Williams. Il team principal Fred Vasseur ha dichiarato che Ferrari aveva “tutti i problemi del mondo” a Montreal.
Spagna: il fondo difettoso e lo stop allo sviluppo
Ferrari voleva riscattarsi dopo il Canada, ma un nuovo fondo introdotto al GP di Spagna ha causato problemi di rimbalzo nelle curve ad alta velocità. Questo non solo ha compromesso le prestazioni, ma ha anche rallentato il programma di sviluppo, costringendo il team a test consecutivi a Silverstone e a sacrifici di set-up per risolvere il problema.
Nel frattempo, la McLaren continuava a crescere. Un barlume di speranza è arrivato con il podio di Leclerc in Belgio, mostrando che Ferrari era ancora in gioco, anche se in difficoltà.
Baku: Sainz perde un possibile podio dopo lo scontro con Perez
Dopo una vittoria emozionante di Leclerc a Monza, il GP di Azerbaigian ha confermato che Ferrari era competitiva su circuiti veloci, ma con ancora margini di miglioramento. Leclerc è arrivato secondo dietro a un impeccabile Oscar Piastri, mentre Sainz sembrava destinato al podio finché un contatto con Sergio Perez non ha mandato entrambi a muro. I 15 punti del terzo posto avrebbero fatto la differenza, anche se Norris ne ha guadagnati 4 in più grazie a quel caos.
Singapore: favoriti pre-gara, ma in difficoltà dopo le qualifiche
Dopo la vittoria del 2023 a Singapore, Ferrari aveva grandi speranze per il 2024. Tuttavia, in qualifica Sainz è finito a muro in Q3 e Leclerc non ha registrato un tempo, relegando entrambi in quinta fila. Nella stretta Marina Bay, i sorpassi erano quasi impossibili, ma Leclerc e Sainz hanno limitato i danni chiudendo rispettivamente quinto e settimo. Tuttavia, erano ben lontani dalla McLaren vincitrice di Norris.
Questi ostacoli, insieme al ritiro di Sainz in Brasile e alla sorprendente competitività della Mercedes a Las Vegas, hanno complicato la rincorsa di Ferrari alla McLaren. Nonostante ciò, il team ha mantenuto una forma forte nella parte finale della stagione, rendendo la lotta per il titolo molto più serrata del previsto grazie ai problemi di Norris in Qatar e di Piastri ad Abu Dhabi.
Tutto si è giocato sul filo del rasoio: sarebbe bastato un colpo di scena in più per permettere a Sainz di strappare una vittoria cruciale o a Piastri di non segnare punti, e Ferrari avrebbe potuto conquistare il titolo costruttori del 2024.
