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Aprilia unica rivale di Ducati nel 2024, ma sfiora la retrocessione nelle concessioni MotoGP

Nel 2024, Aprilia è stata l’unica casa a battere Ducati in MotoGP, conquistando la vittoria nel Gran Premio delle Americhe e nelle gare sprint di Portimão e Barcellona 1. Nonostante questi successi, la casa di Noale ha rischiato di essere retrocessa alla Categoria D, la più bassa del sistema delle concessioni.

Un nuovo sistema di concessioni

Nel 2024, il sistema delle concessioni MotoGP è stato aggiornato per offrire maggiore libertà tecnica ai costruttori in difficoltà. I produttori sono ora classificati in quattro categorie – A, B, C e D – basate sui risultati del campionato costruttori, con aggiornamenti a metà stagione.

La Categoria D, che offre le concessioni più generose, è riservata ai costruttori che totalizzano meno del 35% dei punti disponibili. Questa percentuale si calcola considerando i risultati del miglior pilota di ogni costruttore in ogni gara, sia sprint che gran premio.

Il dominio di Ducati

Ducati ha dominato la stagione 2024, conquistando il campionato costruttori già durante il Gran Premio dell’Emilia Romagna, con un terzo della stagione ancora da disputare. Con 722 punti su 740 disponibili (97,57%), il marchio di Borgo Panigale ha ampiamente superato la soglia dell’85%, assicurandosi la permanenza nella Categoria A per il 2025.

Il dominio Ducati, evidenziato dal monopolio delle prime otto posizioni nella sprint del GP di Thailandia, ha limitato significativamente i punti a disposizione degli altri costruttori. KTM ha chiuso con 327 punti (44,19%) e Aprilia con 302 punti (40,81%), restando entrambe in Categoria C.

Aprilia e il rischio retrocessione

Il 2024 è stato un anno difficile per Aprilia, che ha visto il proprio punteggio scendere da 326 a 302 punti rispetto al 2023. La casa italiana ha superato la soglia critica del 35% (259 punti) solo in Australia, a tre gare dalla fine del campionato, accumulando appena 43 punti in più del necessario per evitare la Categoria D. Per confronto, Ducati ha raggiunto lo stesso punteggio già all’ottavo round ad Assen.

I marchi giapponesi in difficoltà

Le concessioni non sono bastate a Yamaha e Honda per tornare competitive. Yamaha ha raccolto 124 punti (16,76%), mentre Honda si è fermata a soli 75 punti (10,14%), molto lontane dalla soglia dei 260 punti necessaria per salire in Categoria C. Rispetto al 2023, entrambe hanno registrato cali significativi: Yamaha è scesa da 196 a 124 punti, mentre Honda ha perso oltre la metà del suo punteggio, passando da 185 a 75 punti.

Prospettive per il 2025

Nel 2025, Ducati continuerà a non poter schierare wildcard e avrà opportunità di test limitate rispetto ai suoi rivali.

KTM e Aprilia, restando in Categoria C, godranno di maggiori concessioni rispetto a Ducati, mentre Yamaha e Honda, rimaste in Categoria D, potranno usufruire di ulteriori vantaggi:

  • Maggiore disponibilità di pneumatici per test privati.
  • Possibilità di far testare i propri piloti ufficiali su tutti i circuiti.
  • Utilizzo di un numero maggiore di motori.
  • Omologazione di carene aggiuntive ed evoluzioni tecniche durante la stagione.

Nonostante il dominio di Ducati, le regole aggiornate delle concessioni potrebbero offrire nuove opportunità ai costruttori in difficoltà per colmare il gap e tornare competitivi in futuro.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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